Erbusco, il Consorzio Franciacorta resta nella sede storica di via Verdi

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Il Consorzio per la Tutela del Franciacorta resterà in via Verdi, a Erbusco. Da tempo il Consorzio, che ha la sua sede nel palazzo di pregio storico in via Verdi 53 (centro civico “Moretti) insieme con le Poste e l’ufficio anagrafe, aveva avanzato la richiesta di poter occupare un altro stabile, a Erbusco o nel territorio della Franciacorta, perché l’attuale risulterebbe non più adeguato alle esigenze di spazi presenti e future.

Il 16 agosto 2011 il Consiglio comunale aveva respinto la proposta avanzata dai consiglieri di minoranza i quali chiedevano di “mettere in atto tutte le azioni che consentissero al Consorzio di mantenere ad Erbusco la propria sede” e di “impegnare la giunta ad individuare sul territorio comunale un fabbricato o un’area (di proprietà pubblica o privata) adatti da proporre al Consorzio quale sua sede”, con la motivazione che le richieste avanzate dal Consorzio risultavano troppo generiche, senza una progettualità concreta da poter analizzare e confrontare anche dal punta di vista pratico, economico e fattibile.

In seguito a questo il Consorzio aveva incaricato un proprio tecnico di valutare l’idoneità dell’ex casa Chizzola, sempre ad Erbusco, in base alle proprie esigenze di crescita rispetto agli spazi finora utilizzati, ma nemmeno tale immobile, seppur di grande pregio artistico e architettonico, era stato giudicato adatto ad ospitare la sede del Consorzio. Questo nonostante il fatto che il Comune, in fase di approvazione del Piano di governo del territorio, avesse valutato positivamente le istanze avanzate dall’associazione per la possibile collocazione della sede del Consorzio in questo immobile di pregio.

Il 30 marzo 2012 il Consorzio ha avanzato un’ulteriore richiesta al Comune per la ridistribuzione dei locali del centro Civico Moretti e la realizzazione di un nuovo magazzino (rubricata al n. 83/2012 delle Pratiche edilizie), secondo due soluzioni progettuali redatte dallo Studio Berlucchi di Brescia incaricato dal Consorzio. La commissione urbanistica (riunita il 2 aprile) ha espresso un parere negativo su tale progetto ritenendo che “le soluzioni prospettate siano carenti a livello progettuale nella risoluzione microurbanistica. Non condivide gli spostamenti delle funzioni pubbliche allocate nell’immobile in oggetto. Le soluzioni proposte risultano dispersive nelle disposizioni pubblico- privato. Si ritiene che un’analisi più approfondita e una soluzione più omogenea possa portare ad un progetto condiviso”.

Per trovare una soluzione definitiva a tale situazione di stallo, che ha portato nel 2011 il Consorzio a scrivere a tutte le amministrazioni comunali insistenti sul territorio ricompreso nel disciplinare DOCG della Franciacorta per ottenere informazioni e disponibilità ad ospitare nel proprio Comune la sede del Consorzio stesso, il 18 aprile è stato convocato un consiglio comunale ad hoc per giungere ad un atto di indirizzo condiviso sulla proposta di ridestinazione funzionale dei locali del Centro Civico “P. F.Moretti”.

La volontà della giunta è quella di prevedere, in accordo con la società Poste Italiane Spa, una diversa e nuova collocazione adeguata dell’ufficio anagrafe e dell’ufficio postale, di provvedere alla ricollocazione dell’archivio comunale in ambienti adeguati e conformi alla legge, e di ripensare all’assetto urbano di tutta l’area compresa tra il parcheggio di via Verdi e quella di fronte alla scuola secondaria di primo grado “Ignazio Silone”, la zona attualmente occupata dalla scuola. In aggiunta, o in alternativa, è possibile considerare la possibilità, così come suggerita dalla Commissione urbanistica, di intervenire nel tessuto storico individuato come P.I.I n. 6.

“Riteniamo che la presenza del Consorzio sul territorio di Erbusco sia qualificante per il Comune”, ha commentato il sindaco Isabella Nodari, “perché dà certamente lustro al nostro paese ed è motivo di riconoscibilità, di identificazione forte del territorio nel marchio di eccellenza del prodotto Franciacorta. Per questo motivo da tempo stiamo cercando una soluzione idonea alle esigenze presentate dal Consorzio e confidiamo che con questo atto di indirizzo si possa giungere ad un progetto condiviso che coniughi con soddisfazione le esigenze pubbliche e private dell’amministrazione comunale e del Consorzio. Abbiamo quindi deliberato”, ha proseguito il primo cittadino, “di accogliere le proposte avanzate dall’associazione il 30 marzo scorso alle quali, tuttavia, dovranno seguire approfonditi studi in merito alla dislocazione dei servizi pubblici attualmente insediati nel centro civico Moretti (anagrafe, ufficio postale, archivio comunale, associazioni)”.

Durante la discussione in consiglio di mercoledì sera, il consigliere Bertelli ha sostenuto che con questa manovra sarebbe volontà dell’amministrazione di “liberarsi” dell’associazione pensionati (che al centro civico Moretti ha la sua sede) perché con il gruppo dirigente, dichiaratamente appartenente ad opposta fazione politica, ci sono stati degli screzi. “Appunto perché vogliamo che tutti abbiamo i propri spazi abbiamo ritenuto di procedere in questo modo”, ha spiegato ancora una volta il sindaco. “E nel caso si optasse per concedere tutto l’immobile al Consorzio, questa decisione comporterebbe che le associazioni presenti vengano ricollocate in luoghi idonee per le proprie attività. Il fatto che qualcuno dell’associazione pensionati, il presidente o persone a lui vicine, abbia attaccato me e l’amministrazione non deve avere ricadute negative sulle numerose persone che beneficiano della loro attività. Anche se ho solamente due guance da porgere agli attacchi e agli insulti”, ha concluso il primo cittadino, “questo non inciderà sulle scelte che l’amministrazione farà sulla destinazione dei locali garantendo a tutti la possibilità di esplicare la propria attività associativa in maniera idonea”.

 

 

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