Condifesa Brescia, per gli agricoltori un 2012 di assicurazioni agevolate

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Non solo grandine, ma anche siccità, vento, eccesso di pioggia e diabrotica del mais: sono queste le principali minacce naturali che incombono sull’agricoltura bresciana. Le mutate condizioni climatiche hanno modificato anche le modalità di tutela dei raccolti e dei redditi agricoli: se una volta a fare paura erano soprattutto i minacciosi temporali estivi, oggi le imprese del settore primario puntano ad una difesa assicurativa del reddito a 360 gradi, a fronte di una situazione  che ha visto variare drasticamente sia l’intensità dei singoli fenomeni climatologici che le tempistiche, spesso notevolmente anticipate rispetto alle tradizioni locali.

Queste le premesse destinate a contraddistinguere la campagna bresciana 2012 di assicurazioni agevolate dei raccolti agricoli con contributo statale, inaugurata ufficialmente in questi giorni dal Consorzio Difesa Colture Intensive della provincia di Brescia: l’organismo, che associa circa 2700 produttori agricoli bresciani, ha rinnovato nei giorni scorsi il consiglio di amministrazione, che in seguito ha provveduto a confermare Giacomo Lussignoli nel ruolo di presidente.

L’apertura della campagna assicurativa rappresenta un momento molto importante dell’annata agraria, nel quale le imprese del settore pianificano in modo attento la tutela del reddito aziendale dalle calamità naturali. Nel 2011, il valore delle produzioni assicurate tramite il Condifesa Brescia ha raggiunto la quota record di 180 milioni di euro, con un incremento del 15,2% rispetto al 2010: nel solo settore dell’uva l’aumento sull’annata precedente è stato pari al 37%, contro il 9% registrato nell’ambito del mais, coltura principe delle campagne bresciane. Ma oltre alle produzioni vegetali, Condifesa Brescia assicura con il contributo pubblico anche le serre e la zootecnia (bovini, suni, avicoli, cunicoli).

“I numeri dimostrano che il numero degli agricoltori ed allevatori bresciani che decidono di assicurarsi  è in continua crescita – afferma il presidente Giacomo Lussignoli . Basti pensare che solo fino a cinque anni fa il valore assicurato totale del nostro Consorzio non superava i 100 milioni di euro: segno che le avversità climatiche rappresentano un’incognita sempre più difficile da interpretare con i vecchi metodi, di fronte alla quale gli operatori del settore preferiscono investire grazie anche al contributo statale per tutelare il proprio futuro”.

Fra le principali novità della campagna assicurativa 2012, c’è la decisione del Condifesa di anticiparne il più possibile l’apertura, proprio sulla base del mutamento delle condizioni climatiche e delle fenomenologie ad esse connesse.

“Quest’anno – spiega Lussignoli – abbiamo concordato con le compagnie di assicurazione le condizioni generali in modo da offrire ai soci la possibilità di assicurarsi fin dagli ultimi giorni di marzo. Una scelta precisa dettata dalla volontà di garantire maggiore assistenza perché insieme al clima sono cambiati anche i rischi: da qui la volontà di aprire anticipatamente una stagione che si preannuncia ricca di grandi novità ed opportunità per gli agricoltori bresciani, a partire da una sensibile riduzione tariffaria concordata con le assicurazioni”

La forte spinta innovativa del Consorzio bresciano è stata del resto determinante in una strategia che ha portato alla costante proposta di nuovi strumenti assicurativi adeguati al nuovo profilo del settore primario bresciano, ma anche capaci di rispondere alle nuove emergenze: polizze molto articolate compresa quella per i danni determinati dalla “diabrotica del mais”, sperimentata l’anno scorso per la prima volta proprio a Brescia, o per il “mais da biomassa” a franchigia 7%. I contributi pubblici derivano prevalentemente da regolamenti CE e raggiungono l’80% della spesa ammessa.

 

 

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