Tagli ai bus, Balotta (Legambiente): “Soluzione sbagliata, si riducano i costi”

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"Con i servizi notturni e festivi ridimensionati e la chiusura delle linee 5 e 6 si svilisce la lotta all’inquinamento atmosferico e si riduce il profilo moderno di Brescia. Mentre tutte le città nord europee sono riuscite a trovare un equilibrio tra i servizi delle ore di punta e del centro con quelli della periferia,  Brescia adotta soluzioni sbagliate". E’ quanto sostiene in una nota Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente. 

"Il mantenimento dei servizi di trasporto nelle aree periferiche – spiega Balotta – nei giorni festivi e negli orari serali è il primo requisito di una città moderna. Prima di procedere a qualsiasi taglio il Comune di dovrebbe imporre una riduzione dei costi di gestione  a Brescia Trasporti. Inoltre sarebbe un paradosso che mentre gli altri comuni lombardi sono impegnati in una lotta senza quartiere per l’abbassamento delle polveri sottili nell’aria (PM10) e per il rilancio della mobilità sostenibile Brescia intraprendesse la strada dei tagli ai servizi festivi e notturni e della linee 5 e 6".

"Proprio in questa fase con la crisi economica che morde e la benzina a 2 euro al litro – prosegue l’ambientalista – c’è bisogno di dare ai cittadini un’alternativa all’automobile in città e sarebbe un grave errore strategico fare i tagli che sono stati annunciati. La socialità dei trasporti pubblici sta soprattutto  nella capillarità della rete e nella capacità di offrire un servizio anche sui percorsi poco frequentati ma che assicurano un collegamento con le aree periferiche della città. Prima di tagliare si deve battere la strada della riduzione dei costi di gestione a partire dalla riduzione Di quelli delle consulenze, delle forniture, delle pulizie e della manutenzione dei mezzi. Nuove procedure di acquisto dei carburanti e la ridefinizione dei contratti assicurativi potrebbero portare a consistenti risparmi.

"L’adozione di un efficace sistema di integrazione tariffaria tra  trasporti urbani ed extraurbani – conclude la nota – potrebbe inoltre aumentare il numero dei passeggeri che  sono diminuiti nel 2011 di 547 mila unità  e che invece stanno crescendo proprio nelle grandi città lombarde come Milano e Bergamo. Prima dei tagli dunque meglio sarebbe effettuare un ripensamento della struttura gestionale ed organizzativa di Brescia Trasporti anche in funzione della vera ristrutturazione dei servizi di trasporto che dovrà partire  con l’entrata in funzione della metropolitana l’anno prossimo".

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