D’Annunzio, l’Enac dà l’ok al super Jumbo. A Montichiari potrà volare il Boeing 747-8

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Brescia Montichiari entra a far parte del gruppo di aeroporti certificati per accettare le operazioni dell’aereo Boing 747-8. L’Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile) ha certificato la compatibilità delle infrastrutture dell’aeroporto con le caratteristiche tecniche del velivolo Boing 747-8 adibito al trasporto cargo, dopo aver visionato e approvato lo studio presentato dalla Società di Gestione e aver verificato la possibilità di utilizzo delle infrastrutture dell’aeroporto monteclarense da parte di aeromobili con tali caratteristiche con procedure dedicate.

 

L’aeromobile a parità di peso massimo al decollo necessità di meno pista del B 747- 400 (di dimensioni inferiori) per decollare, il che può favorire commercialmente una pista come quella di Montichiari di circa 3000 m.

Sono duecento in tutto il mondo gli aeroporti in grado di accettare questa tipologia di aerei, che per dimensioni e portanza hanno dei limiti di manovrabilità e richiedono piste di atterraggio con specifiche caratteristiche. L’ultimo aeroporto certificato è stato quello di Londra Heathrow. Dotati di motori ancora più potenti rispetto ai precedenti modelli, i 747-8 sono più efficienti ed hanno un’autonomia fino a 14.815 km. Viene proposto sia in versione passeggeri, il 747-8 Intercontinental, sia in versione cargo, il 747-8 Freighter.

Lo studio condotto per verificare la compatibilità delle infrastrutture aeroportuali con questo tipo di velivolo si inserisce nella strategia di specializzarsi nel traffico cargo, che la Società di Gestione ha tracciato e su cui sta lavorando per la sua implementazione. L’Aeroporto di Brescia è già sede di operazioni anche con l’Antonov 124 (un altro gigante cargo dei cieli) e B 747-400 (in allegato immagine di B 747-400 sul piazzale di Montichiari).

Si monitora il mercato, individuando alcuni segmenti di traffico che possono essere esplorati con successo, nonostante l’andamento discontinuo del traffico sia passeggeri che merci degli ultimi mesi.

La IATA (International Air Transport Association), nell’outlook più recente, conferma la fragilità dei risultati di traffico del settore. Nonostante si registri una crescita del traffico merci a febbraio del 5,2% a livello globale, le diverse regioni crescono con segnali contrastanti. Il traffico cargo in Italia infatti nel primo bimestre cala del -5,5%, con i due principali hub (Malpensa e Fiumicino) in sofferenza mentre registrano segni positivi gli scali minori, tra cui Brescia che cresce del +13%. Nell’ultimo mese a Brescia il traffico cargo charter, che non ha programmazione periodica, ha segnato 261 movimenti tra decolli e atterraggi di voli postali e 76 movimenti di voli cargo. La movimentazione merci complessiva è in crescita del 47,8% rispetto allo scorso anno.

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  1. Si da da sempre, in ambito aeronautico militare e civile, che la pista di Montichiari è considerata eccellente per larghezza, lunghezza, agibilità e visibilità nelle fasi di decollo e aterraggio. Gli unici a non valutarne le immense potenzialità sono stati i politici nostrani, superpagati e supergettonati, incapaci di sfruttare in più di quindici anni un’opportunit&agrav e; ed una potenzialità economica immnensa. Facciamo ridere i polli, anche quelli con l’aviaria !

  2. A parte la cattiva e occulta gestione dei soci Veronesi,quelli Bresciani non ci hanno mai creduto veramente (lo dimostrano i fatti),si sono lasciati andare alla mercè delle Lobbyes ( Lombarde)che a lro volta hanno boiccottato Montichiari,sapendo di doverlo fare data la potenzialità di mercato che aveva,anzi,ha.L’ind otto di un aeroporto,che funziona,porta molti posti di lavoro,e ,tra l’altro..,la zona di Montichiari è favorita da un urbanizzazione limitata,rispetto ad Orio o Malpensa.Tutto questo lo sanno anche i polli,come me,che ci credono ancora molto a quest’argomento.
    W iesen

  3. Sbaglio o su Malpensa opera un cargo di Leali,tra l’altro collabora attraverso la Lufthansa con airdolomti Creata da lui),su Villafranca,e ultimamente ad Orio?I primi ad essere scettici sono stati gli stessi privati…,cì è da sperare nell’idea,attuabile …,di Tavacci..,su un sistema aeroporti del nord..,da Torino a Venezia,passando da Orio e Montichiari?…o sperare nelle idee lungimiranti ed ambiziose di Gamberale col suo FA2? L’avesse scritta Shakespeare questa storia…,sarebbe splendida,per il teatro,…drammatico ?

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