Lega Nord, un presidio di protesta contro Equitalia, “per dire stop alle morti bianche”

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La Segreteria provinciale della Lega Nord di Brescia ha organizzato per domani, Sabato 28 Aprile un presidio di protesta davanti alla sede cittadina di Equitalia (Via Cefalonia, 49) dalle ore 10,30 alle ore 12,00. Ecco di seguito le motivazioni della protesta:

 

Giorno dopo giorno, la morsa della crisi economica e la conseguente richiesta di riscossione dei debiti da parte di Equitalia sta creando un vero e proprio bollettino di guerra. Sono moltissimi i suicidi di piccoli e medi imprenditori ma anche di pensionati e lavoratori che si tolgono la vita perchè non riescono a pagare i debiti che hanno nei confronti  dello Stato. Stando alle cifre della Cgia di Mestre il paese ha superato il 54% di tassazione e le conseguenze iniziano a vedersi. La manifestazione di domani è stata pensata per denunciare in modo forte il vergognoso silenzio attorno ai tanti imprenditori padani che, a causa delle vessazioni di uno Stato predone, sono arrivati al punto di togliersi la vita.

Senza contare il nascere di piaghe sociali come quella dell’usura che sta raggiungendo livelli veramente preoccupanti. I dati pubblicati nel rapporto di Sos Impresa e relativi alla Lombardia parlano di 16.500 commercianti coinvolti in rapporti di strozzinaggio. Il Governo dei professori dovrebbe pensare di più a queste cose e invece se ne frega e continua a spremere la Lombardia e il Nord senza toccare nessuno dei tanti sprechi del Sud. La pazienza che i lombardi hanno avuto fino ad oggi è stata tanta ma adesso crediamo sia arrivato davvero il momento di dire basta. La manifestazione prevista per domani parte da un’idea del Movimento Giovani Padani di Brescia e ha raccolto subito l’appoggio della segreteria provinciale e di tutti gli esponenti del Carroccio bresciano che hanno subito deciso di scendere in campo contro l’innalzamento della pressione fiscale che ha raggiunto livelli ormai intollerabili e che provoca la morte di troppi imprenditori e lavoratori. Al presidio parteciperanno anche

FABIO ROLFI – Segretario Provinciale della Lega Nord.

On. DAVIDE CAPARINI – Deputato della Lega Nord –

On. RAFFAELE VOLPI –  Deputato della Lega Nord –

On. DANIELE MOLGORA –  Deputato della Lega Nord e Presidente della Provincia di Brescia –

I consiglieri Regionali Lombardi Bresciani PIERLUIGI TOSCANI e ALESSANDRO MARELLI

Il Movimento Giovani Padani di Brescia

 

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28 COMMENTI

  1. Doma spachi so tot è disighel a lur le chè ga non pie le bale dè paga,paga,paga semper paga Rolfi za che ta set le a usa, cumincio a blocca tote le cartele dè le multe chè ta ghet fat fa ai to vigili, adom sè ta set bu a fa ergota.

  2. Dai Fabio prova ha bloccare tutte le multe che i vigili stanno dando a rotta di collo anche per infrzioni che fanno ridere….Vedere multefatte scientificamente nei paecheggi con tanto di cronometro degne solo di un film Fantozziano

  3. proporrei anche una manifestazione davanti agli ospedali per l’abolizione delle malattie,fuori le fabbriche per l’abolizione del lavoro,che costa fatica ed anche contro le ostetriche che continuano ad aiutare a far nascere gente come i leghisti…..

  4. Ma visto che i patagni stanno al governo del Comune di Brescia, perché invece di fare cagnara non prendono esempio dal sindaco di Calalzo di Cadore o dei sei comuni sulle rive destra e sinistra del Piave, o anche di quelli che nel Sassarese seguono il suo esempio? Questi sindaci hanno deciso che i tributi non pagati li riscuotono da soli senza affidare il ruolo di esattore all’agenzia guidata da Attilio Befera. Risparmiando sulle provvigioni ed evitando di caricare sui contribuenti ulteriori interessi e more. E per la rivolta contro gli odiati sceriffi di Nottingham non occorre ritirarsi nella foresta di Sherwood: è tutto legale, la legge lo consente e Luca De Carlo, sindaco di Calalzo di Cadore è stato il primo ad accorgersene.

    “In un momento di crisi e difficoltà per le famiglie”, dice De Carlo, “abbiamo cercato di umanizzare il servizio disumano”. 2250 anime, Calalzo è un comune “dequitalizzato” ormai da più di un anno. Prima De Carlo, utilizzando il decreto legislativo 446 del 1997 e alla legge 338 del 2000, ha sottratto all’agenzia la riscossione delle tasse ordinarie come quella sui rifiuti, affidandola alla Comunità montana. Era la fine del 2010: da marzo 2011 altra estromissione, questa volta dalla riscossione coattiva dei crediti insoluti. Parliamo dei detestati pignoramenti, dallo stipendio al conto corrente, dai beni immobili come l’auto alla casa di proprietà. Già la casa: qualche “furbetto” esisteva anche in Equitalia, sono noti casi di “conflitto di interesse di funzionari Equitalia operanti anche in agenzie immobiliari relativamente all’acquisto di case messe all’asta”. Senza contare la proliferazione di “cartelle pazze”. Da Santo Stefano di Cadore, fino ai sei municipi della destra e della sinistra del Piave e poi ancora salendo fino a Perarolo, Domegge e nelle Comunità montane feltrina e agordina il sentimento anti Equitalia si è propagato come un virus. Un contagio tempestivo e anticipatore, visto che proprio la legge prevede che dal 2013 siano gli enti locali a svolgere il delicato compito di recuperare i crediti inesatti. Anche Ottana, nel Sassarese fa parte del gruppo di avanguardia. E’ bastata una delibera comunale al sindaco Gian Paolo Marras per applicare la normativa che dà potere agli enti locali di attivare la riscossione dei crediti secondo modalità proprie che velocizzino le operazioni. Calalzo di Cadore dimostra anche chi fa da sé risparmia e fa risparmiare. considerando che ogni Comune paga a Equitalia quasi 6 euro a cittadino. Con i suoi 2250 cittadini, 13 mila euro sono un bel gruzzolo da poter investire: bonus bebè da 300 euro, bonus libri da 150 euro e un contributo al trasporto locale, che fa risparmiare 240 euro all’anno a ogni studente. “In questo modo – spiega De Carlo – eliminiamo le spese inutili”. E le persone pagano più volentieri, non sentendosi vessate e finalmente convinti di partecipare al bene comune: “La percentuale di pagatori puntuali è maggiore di prima, perché l’idea di dare soldi al proprio Comune, che poi li reinveste sul territorio, rende le tasse più belle”.
    Ma si sa, ai patagni è più congeniale la demagogia che fare i fatti..

  5. Cito dal Web:la libertà di strozzinaggio sulle riscossioni la diede il governo Berlusconi con il decreto legge n. 203 del 30 settembre 2005, convertito nella legge n. 248 del 2 dicembre 2005… a firma Tremonti Castelli… Ma i patagni son pure "pentiti"?

  6. tentano così di distogliere gli sguardi della gente agli SCANDALI della LEGA …. ma ormai la gente non ci sta più a questi giochini da potere marcio …..

  7. Vedo che i motorini del pd-antilega sono sempre all’opera e pur di dar addosso al carroccio sono disposti anche a difendere l’indifendibile equitalia.

  8. eh beh certo, di vasco errani,di penati,di vendola,di lusi e delle brutte indagini su di loro il corriere delle banche e gli altri pennivendoli non parlano più.Che strano eh…

  9. Vedo che i motorigni patagni perdono i colpi: non fu il Governo Berlusconi, cui partecipava lautamente anche la Lega Nord, ad approvare (fra le altre numerose nefandezze) la Legge 248 del 02.12.2005? Dunque i legaioli, ormai allo sbando, manifestano contro loro stessi? Dài, dài, godetevi le ultime rolfate tra matrimoni impediti e multe disinvolte che ormai la greppia la dovete mollare!

  10. agli inizi degli anni venti – dell’altro secolo, ovviamente – i bolscevichi mandavano in giro per ucraina e bielorussia – sovietizzate – le loro squadracce: li chiamavano i costruttori della "equita’" sociale…si chiamavano esattamente come equitalia: questi arrivavano dai contadini (nemici del popolo che si imboscavano il grano) e portavano via tutto. Sementi per la semina dell’anno successivo comprese; lo stesso facevano con le mucche da latte. l’anno dopo tornavano alla fattoria, non trovando piu'(strano!) ne’ latte ne’grano da confiscare semplicemente deportavano ed ammazzavano e bruciavano…il risultato fu una carestia con decine di milioni di morti. Il concetto non e’ cambiato: distruggi di tasse un sistema economico, poi puoi solo deportare i sopravvissuti…

  11. Fino a qualche mese fa neanche si sarebbero sognati di fare un’azione di protesta contro Equitalia, ed ora all’opposizione e dopo che cvi hanno lasciato in "braghe di Tela, ma più che altro per camuffare gli scandali della "cassa padana" si propongono con azioni che per loro rasentano il ridicolo. Cosa non si fa per far dimenticare un mare di porcate!

  12. la lega era al governo fino a ieri ed equitalia agisce secondo le leggi che la lega ha fatto o lasciato. protestano contro loro stessi?

  13. le tasse si pagano. la lega difende gli evasori e quando era al governo non ha mai fatto nulla contro l’evasione. vedi il voto a favore dello scudo fiscale che ha permesso a tanti evasori di far rientrare capitali in italia PAGANDO SONO IL 5% !!!! approfittando dello scudo il leghista PINI ha fatto rientrare 400mila euro da san marino.

  14. questi hanno ancora il coraggio di parlare?????? Che diano ai poveri pensionati e lavoratori che vorrebbero togliersi la vita (non tutti lo fanno fortunatamente, altrimenti chissà che strage…) i loro milioni di euro di rimborsi elettorali o i loro stipendi da deputati e senatori (un comune lavoratore guadagna in un anno meno di quel che loro prendono in un mese). VERGOGNA!

  15. Si bravo,motorino del pd, dategli i 200 milioni di "rimborsi" che ha preso il PD negli ultimi 4 anni oltre ai milioni intascati dal vostro amico lusi.

  16. io non sto da nessuna parte politica e di amici da quelle parti non ne ho proprio! Pienamente d’accordo sul fatto che TUTTI i partiti dovrebbero ridare i soldi che hanno preso, qui mi riferivo alla Lega perchè si parla di loro…gli altri hanno almeno la minima decenza di starsene un po’ (poco eh!) zitti. Comunque dovrebbe prendersi un calmante e non essere offensivo verso chi fa commenti.

  17. Tremonti, autore di numerose sanatorie, depenalizzazioni e condoni a favore di furbetti ed evasori, è stato fino all’ultimo giorno di Berlusconia sostenuto e celebrato dalla Lega Nord con la quale ha condiviso l’escalation della pressione fiscale, 500 miliardi di aumento del debito pubblico e la negazione della crisi economica in atto. Cosa vogliono oggi i leghisti che quel bollettino di guerra di cui oggi parlano hanno contribuito a scrivere ?

  18. Guarda che il debito pubblico non l’ha creato tremonti,chiedi al tuo idolo, il Prof.Monti che era assistente di cirino pomicino all’epoca dell’esplosione del debito pubblico.

  19. Infatti, motorino coccolino, piergi ha scritto che il tuo idolo, oltre ad aver fatto il resto, ha AUMENTATO il debito pubblico. Vista appannata? Eh, è uno dei sintomi, si si si…

  20. La storia degli scandali è stata preparata apposta perchè lorsignori temevano che la lega guadagnasse voti in un periodo di caos economico e sociale.evidentement e non avevano calcolato grillo,e infatti adesso stanno facendo di tutto per distruggerlo.ops,dim enticavo che voi pensate che corriere,repubblica e company siano le tavole del vangelo e non abbiano padroni.

  21. la lega nord come sempre arriva tardi. quest’inverno FORZA NUOVA aveva già manifestato il suo dissenso con dei manichini che ritraevano i gesti estremi di molti imprenditori…

  22. i patagnosi con la loro grande cultura, come le sacerdotesse celtiche, pensano che facendo tre giri, con l’ampolla, davanti al mostro da tremonti e castelli generato, possano ritrovarsi vergini….

  23. certo che é un dramma quello degli imprenditori disperati. fa notizia perché é una cosa nuova. ma i poveri e i disperati che da sempre faticano a sbarcare il lunario contano di meno? disoccupati, cassaintegrati, precari, lavoratori in nero, milioni e milioni di persone che pur non avendo nulla in sospeso con equitalia, avendo sempre pagato, sono ugualmente disperati e non da oggi, sono forse figli di un dio minore?

  24. Tra le altre nefandezze, la Lega Nord è stata al Governo dal 1994 al 1996, dal 2001 al 2006, dal 2008 al 2011 alleata di Berlusconi e ha votato in Parlamento tutte le sue leggi vergogna ad personam, spendendo, e questo lo sanno in pochi, quasi 40 per cento del tempo parlamentare disponibile per discuterle. Quel tempo poteva essere speso per discutere e legiferare sulle piccole imprese, il lavoro, il contenimento degli sprechi e della spesa pubblica, che i leghisti hanno contribuito invece serenamente a far lievitare. Niente rivergination, padani furbacchioni.

  25. Poveri illusi……….. credete ancora alle favole raccontate dalla lega?
    La scusa di essere dalla parte dei cittadini è servita solamente ad infinocchiarli, ma soprattutto i propri elettori ora convinti, non sapendo come giustificare gli ultimi accadimenti ovviamente tutti da verificare, degli scandali preparati ad hoc . Roma ladrona? Mah……………

  26. Quando Penati e altri 200 del PD sono indagati, Quando la Rosi Bindi e tutti gli amici hanno preso le paghette da Lusi va tutto bene, e gli elettori pecoroni del PD vanno a votare…
    Che schifo di Italia—

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