Corioni lancia la provocazione: “Risposte sullo stadio o porto subito la squadra a Cremona”

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“Se non si smuove qualcosa nei prossimi giorni, sono pronto a portare la squadra a giocare lontano dal Rigamonti già dal prossimo match interno”. A lanciare la provocazione è stato oggi, con un’intervista al Giornale di Brescia, il presidente del Brescia Gino Corioni. “Cremona o Mantova”, aggiunge l’imprenditore, “potrebbero essere le sedi alternative. Mi spiacerebbe molto per i tifosi, ma non ce la faccio più ad andare avanti così. In questi anni ho sentito troppe promesse, ma non c’è mai stato nulla: né un nuovo stadio, né la ristrutturazione di quello di Mompiano”. Resta da capire, però, se quello di Corioni sia stato soprattutto uno sfogo, un modo per stimolare l’amministrazione comunale o una vera “minaccia” che potrebbe trovare presto concretezza come del resto già avvenuto a Cagliari, dove il presidente Cellino ha portato la squadra a giocare a Trieste per l’inagibilità del Sant’Elia.

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  1. non sarebbe male mettersi d’accordo con Arvedi (presidenza cremonese) e fare uno stadio a tipo – Pontevico – dove possano giocare entrambe le squadre… 20/22.000 posti tutti coperti e numerati, terreno riscaldato, ultramoderno… ovviamente senza pista, sarebbe una ottima soluzione…

  2. speriamo Corioni speriamo , dopo 50 anni sarebbe ora che giocassero da qualche altra parte , gli abitanti di Mompiano ne hanno le scatole piene.

  3. MA E’ UNA MINACCIA O UNA PROMESSA? SPERO TANTO CHE MANTENGA LE PROMESSE…….. ANCHE SE FINO AD ORA NE HA MANTENUTE BEN POCHE!!!!!!!!!!

  4. Evvai!! Se Corioni firma una fideiussione in bianco che garantisca NEI SECOLI sui danni che provoccano i suoi quattro tifosi teppisti e delinquenti, allora gli si può concedere di avere uno stadio tutto per il brescia. A spese 100% sue, ovviamente.

  5. Le prossime partite caro corioni falle giocare sul prato della tua villa …..spettatori i corioni e lo staff familiare al completo, così avete il tutto esaurito !

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