Internazionali femminili di tennis, domani si riparte. La bresciana Remondina: punto a far bene

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La pioggia, che già nei giorni scorsi aveva disturbato le qualificazioni della quinta edizione degli Internazionali femminili di Brescia, si è abbattuta oggi incessantemente sui campi in terra battuta del Tennis Club Forza e Costanza – sede del Castello, e non ha permesso di disputare nemmeno un singolo quindici degli incontri di primo turno del torneo da 25 mila dollari di montepremi. Le gare sono quindi state rimandate a domani, quando, condizioni climatiche permettendo, si disputeranno venti incontri (dalle ore 9 del mattino), che andranno ad allineare al secondo round sia il tabellone di singolare che quello di doppio. Cresce ancora di più quindi l’attesa per vedere all’opera le protagoniste di quest’anno, fra le quali ci sarà la bresciana Giulia Remondina, al rientro nel torneo di casa dopo oltre due mesi di assenza dal circuito internazionale. L’allieva di Daniel Panajotti se la vedrà domani con Andrea Koch-Benvenuto (250 Wta), ventisettenne cilena nel miglior momento della propria carriera e già capace quest’anno di raggiungere la finale nei tornei di Brasilia e Bangalore (India), entrambi sulla terra e del medesimo livello dell’appuntamento bresciano.

Questo per lei è un torneo importante. Ha recuperato completamente dai problemi fisici avuti di recente?

“Questo sarà il campo a dirlo, ma dopo due mesi senza toccare la racchetta mi sono allenata per due settimane, una a pieno regime, e mi sento piuttosto bene. Il problema alle gambe, grazie a terapie e massaggi, è ora completamente superato, mentre la schiena va via via migliorando. Ho subìto una forte infiammazione che è partita dal collo sino ad arrivare a colpire i glutei, tanto da non permettermi di piegarmi, girarmi e fare altri movimenti”.

Cosa si aspetta dal match di domani?

“Ci siamo già affrontate due anni fa e avevo vinto io facilmente (6-1 6-0 a Padova, ndr), ma sono sicura che sarà una partita difficile, perché la mia avversaria ha un tennis che mi può dare fastidio, in quanto è mancina e, oltre a giocare palle molto cariche con il diritto, riesce a spezzare il ritmo con il back di rovescio. Inoltre, dopo la forte pioggia odierna i campi saranno molto lenti, e quindi per me diventerà ancora più dura. Però giocherò tranquilla e punto a far bene. Dopo due mesi senza tornei ho tanta voglia di tornare in campo”.

E dal torneo in generale, cosa si attende?

“Voglio pensare partita per partita, punto dopo punto, ma non nascondo che ci tengo a ripetere almeno i quarti di finale dello scorso anno, con la speranza di fare anche meglio. In questo torneo ho sempre disputato delle buonissime partite e mi piace molto tornare, perché si gioca in uno dei circoli più belli e affascinanti che io abbia mai visto. Inoltre, mi dà la possibilità di giocare con il pubblico a favore. Una cosa che crea sempre un po’ di tensione in più, in quanto la gente si aspetta grandi cose da me, ma che ovviamente non può che farmi piacere”.

Quali ambizioni ha per questa stagione?

“Come negli anni precedenti, sono partita con l’obiettivo di raggiungere una classifica che mi permettesse di giocare le qualificazioni dei tornei del Grande Slam. Puntavo al Roland Garros, e dopo il primo torneo (Giulia ha raggiunto la finale nel 25 mila dollari francese di Andrezieux, ndr) sembrava un traguardo a portata di mano, ma purtroppo a causa dell’infortunio non ci sono riuscita, e credo che non ce la farò nemmeno per Wimbledon, in quanto ormai manca solo un mese. Ora penso a riprendere a giocare e a ottenere risultati, poi si vedrà”.

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