Con l’estate si impenna il costo della vita nel Bresciano

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Dopo la pausa del mese scorso, riprende con forza l’inflazione a Brescia nel mese di giugno, tornando ai livelli di inizio anno. Il tasso tendenziale registra un +3,4%, mentre il tasso congiunturale segna un +0,5%. I capitoli che registrano gli aumenti maggiori sono i Prodotti alimentari che con il +2,0% sul mese precedente registra il valore più elevato da gennaio 1999 (inizio del calcolo dell’inflazione a Brescia) e un tendenziale del 3,6%. Seguono i Servizi ricettivi (+1,2% congiunturale) e le Comunicazioni (+1,1% congiunturale) e infine Ricreazione e spettacolo (+0,7%). Relativamente calmi (congiunturale compreso tra +0,1 e +0,3%) i capitoli Altri beni e servizi, Bevande alcoliche e tabacchi, Abitazione-Tariffe. L’unico capitolo in controtendenza è quello dei Trasporti (-0,2%) che beneficia delle riduzioni di costo dei carburanti alla pompa (-3,0%), ma che resta uno dei capitoli, insieme alle Abitazioni, maggiormente inflattivo, entrambi condizionati dall’andamento dei prezzi internazionali delle materie prime. Gli indicatori di trend, che il mese scorso avevano fatto ipotizzare una pausa dell’inflazione, tornano a segnalare un leggero peggioramento. Da evidenzia che l’andamento inflattivo si accompagna, nel contempo, come segnalato da Istat nelle settimane scorse, ad un brusco calo delle vendite al dettaglio (-6,1% per gli alimentari, -7,1% per i non alimentari) e ad un ormai cronico blocco delle retribuzioni, in particolar modo nel pubblico impiego e in tutti i settori ampiamente sotto la soglia dell’infalzione. 

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