La Lega a Paroli: partecipate da fondere e basta con i soliti noti nei Cda

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(a.tonizzo) La Loggia deve risparmiare di più sulle società partecipate. E fonderle per ridurre i costi. A rilanciare la proposta sono stati oggi pomeriggio, durante una conferenza nella sede di via Cefalonia, il segretario cittadino Paolo Sabbadini, il capogruppo in Loggia Nicola Gallizioli e Mario Visentini, membro del Cda di Brescia Mobilità. "Chiediamo da tempo l’accorpamento di Brescia mobilità e Sintesi" – ha dichiarato Gallizioli – "ma il sindaco ha preferito continuare una logica da prima repubblica. Inoltre, giudico una nota stonata l’accantonamento di Andrea Gervasi (non confermato alla presidenza di Brescia Trasporti)". Ma accorpare le partecipate in un’unica testa pensante non è la sola maniera, per la Lega, d’abbattere le spese: Visentini ha infatti scelto – come altri consiglieri delle controllate di Brescia – di dare in beneficenza i propri gettoni di presenza. Sempre in tema mobilità, Gallizioli ha pubblicamente chiesto a Paroli che “per Brescia infrastrutture e Brescia metro, non si indichino i soliti noti, ma si privilegino persone valide, per servizi che riteniamo importanti". 

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UN COMMENTO

  1. Sogna Gallizioli! Paroli é da trent’anni che fa parte del sistema politico no può cambiare da un momento all’altro. Per cambiare dovete guardare a sinistra!!!

  2. Sarà.. ma non mi convince questa del partito degli onesti e dei migliori.
    Adriano, fai un listone e corri senza la Lega. Magari rischi di vincere.

  3. Paroli ascolta il nuovo della Lega il capogruppo gallizioli e in infrastrutture nomina il Trota che ti assicura le competenze così come hanno fatto in A2A con i riciclati che gli altri partiti non volevano

  4. Cara Lega se vuoi essere coerente con quel che dici devi uscire da tutti i cda nei quali sei infilata, allora si saresti credibile.
    Il parlar bene non fa la storia…. fatti fatti ci vogliono.

  5. L’accantonamento di Gervasi fa molto pensare: già Presidente di Circoscrizione ai tempi di Corsini, quindi fedelissimo del centrosinistra, si catapultò (non senza creare sconcerto) dall’altra parte mettendo sul piatto, legittimamente, il consenso elettorale personale in cambio della Presidenza di Brescia Trasporti e realizzando così il sogno di diventare Presidente là dove fu dipendente. La sua non conferma potrebbe anche far pensare che i destini del centrodestra cittadino siano segnati e quindi…

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