Ripulite le lapidi del Risorgimento bresciano

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Nei mesi scorsi il Comune di Brescia ha provveduto al censimento, al restauro e alla pulitura di 25 lapidi posate in diverse parti della città, in particolare nei luoghi in cui si sono verificati eventi di rilevanza storica durante il periodo risorgimentale. “Un intervento finalizzato a valorizzare reperti importanti della nostra storia e della nostra cultura. – ha dichiarato il vicesindaco di Brescia Fabio Rolfi – Sono testimonianze storiche di grande rilevanza che vengono quest’oggi restituite alla città e ai bresciani dopo interventi di restauro effettuati in maniera ottimale per riportarli allo splendore originale”

Dai sopralluoghi eseguiti per accertare la localizzazione delle varie lapidi e lo stato di conservazione, si è potuto constatare che la maggior parte delle lapidi sono in Botticino e la maggioranza recano iscrizioni che ricordano gli eventi e le gesta compiute. Gli interventi di restauro hanno comportato una pulitura preliminare delle lapidi con spugne non abrasive e acqua deionizzata. Si è poi passati alla rubricatura delle iscrizioni con colori acrilici con tinta identica a quella esistente. In alcuni casi si è proceduto con l’applicazione di impacchi estrattivi composti da seppiolite, fibra di cellulosa in soluzione acquosa, applicazione di biocida dove presente guano, infestanti o muschi, con successivo abbondante risciacquo. Sugli elementi in bronzo, poi, si è provveduto alla sola rimozione dei depositi superficiali incoerenti.

 

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  1. Sono reperti della nostra storia e della nostra cultura che ricordano i Bresciani che, come Tito Speri, hanno dato il loro contributo di lotta e di sangue per l’Unità d’Italia. La nostra brescianità e italianità sono nate in quei lontani giorni.

  2. invece i bresciani e i lombardi e i veneti e i trentini e i friulani che sono morti combattendo LEGITTIMAMENTE e ORGOGLIOSAMENTE dall’altra parte – vedere elenco caduti cosiddetti "austriaci" delle dieci giornate o a San Martino – quelli si attacchino al tram… la Storia la scrivono i vincitori. Fossero andate diversamente le cose, oggi Tito Speri sarebbe considerato come un Renato Curcio qualsiasi, cioe’un terrorista assassino, lui e tutti quelli della dieci giornate…e chissa’ invece cosa scrivera’ la Storia del buon Rolfi…il lucidatore di lapidi???

  3. Poi ci sarà il solito P**** che ci scriverà sopra fregandosene di ciò che rappresentano e del lavoro svolto per mantenere viva la nostra storia . Scusate , dimenticavo che la nostra storia non interessa a nessuno .

  4. Ma perché bisogna fare polemica anche quando qualcuno pulisce delle lapidi? Le hanno pulite? Bene! Sporche facevano schifo, ora no. Grazie. Che c’è da far polemica a tutti i costi!?

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