Desenzano, cure oncologiche a domicilio grazie all’accordo Ant e Azienda ospedaliera

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Regione Lombardia sta promuovendo, nell’ambito delle nuove reti sanitarie, l’attivazione di servizi sperimentali tra i quali è prevista l’Ospedalizzazione Domiciliare per le Cure Palliative Oncologiche quale nuovo modello territoriale di assistenza che accoglie pazienti affetti da malattia in fase avanzata e non suscettibile di terapie aventi la finalità della guarigione.

Nel marzo 2011 l’Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda ha presentato un progetto a Regione Lombardia, approvato nel luglio dello stesso anno, per l’avvio di tale servizio. L’attività è in capo all’Azienda Ospedaliera di Desenzano che per la sua erogazione ha stipulato, in data 16 gennaio 2012 nell’ambito delle risorse attribuite da Regione Lombardia, una convenzione con Fondazione ANT Italia Onlus.

Il nuovo servizio, avviato nel mese di marzo per un periodo sperimentale di un anno a seguito di autorizzazione di Regione Lombardia, si basa su protocolli operativi condivisi con ANT e si rivolge ai pazienti terminali che necessitano di assistenza e cure per il controllo dei sintomi fisici e psicoemozionali e per il mantenimento della miglior qualità di vita possibile. Ai pazienti viene garantita una presa in carico globale dal punto di vista assistenziale e psicologico con un’attenzione particolare anche ai familiari.

Con l’ospedalizzazione domiciliare il paziente può rimanere nella propria abitazione, con i propri cari, ed essere assistito con terapia del dolore e supporto nutrizionale adeguati. L’attenzione è quindi focalizzata sulla qualità di vita del paziente.

“L’assistenza integrata di cure domiciliari che eroghiamo tramite il Servizio di Ospedalizzazione Domiciliare per le Cure Palliative Oncologiche e grazie alla collaborazione con ANT – dichiara il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Fabio Russo – garantisce ai pazienti e alle loro famiglie una presa in carico a 360° mirata a tutti gli aspetti fisici ed emotivi legati alla malattia con l’obiettivo di perseguire la migliore qualità di vita possibile dando preferenza alla permanenza nell’ambiente domestico sicuramente più adeguato rispetto al ricovero in Ospedale.”

“Per la nostra Fondazione – afferma Raffaella Pannuti, Presidente ANT – si tratta della prima convenzione con una realtà sanitaria pubblica in regione Lombardia. L’accordo siglato a dicembre esprime al meglio il concetto di sussidiarietà e di integrazione tra struttura pubblica e terzo settore, quanto mai necessarie nell’attuale momento di congiuntura economica. In questa occasione l’interazione tra pubblico e privato sociale contribuisce inoltre alla valorizzazione di realtà fortemente radicate sul territorio e garantisce una forte spinta etica.”

Il passaggio a questo tipo di assistenza viene deciso dal personale medico dell’Unità Operativa Cure Palliative di Gavardo, diretta dal Dr. Maurizio De Giuli, dietro segnalazione che può essere effettuata da diversi soggetti: il Medico di Medicina Generale, il Medico ospedaliero, il personale dell’Assistenza Domiciliare dell’ASL, il paziente stesso, i familiari, i servizi sociali. Per la raccolta delle segnalazioni il Reparto di Cure Palliative ha messo a disposizione il numero telefonico 0365 378232 (dalle ore 8.30 alle 15.30).

Per attuare il servizio ANT mette a disposizione un’equipe multidisciplinare composta da medici e infermieri che può essere integrata, a seconda delle necessità, con altri operatori quali psicologo, assistente sociale, fisioterapista, volontari e personale religioso.

Il medico e l’infermiere si recano al domicilio del paziente con una frequenza che viene decisa volta per volta, anche quotidianamente, in base ad un piano assistenziale che tiene conto delle esigenze cliniche del paziente e della famiglia e che viene definito dal medico delle Cure Palliative in accordo con il personale medico dell’ANT.

Ai pazienti viene inoltre garantita una reperibilità telefonica del personale medico sull’intero arco delle 24 ore, sette giorni su sette.

L’Azienda Ospedaliera inoltre fornisce a proprio carico i farmaci ed i presidi di cui il malato necessita (eccetto materasso antidecubito, letto, comoda, carrozzina fornite dall’ASL) e si occupa del corretto smaltimento dei rifiuti sanitari a rischio infettivo.

E’ importante sottolineare che in poco più di cinque mesi la sinergia tra ANT e Azienda Ospedaliera di Desenzano ha permesso di allargare le zone di assistenza – che copriva inizialmente i comuni di Gavardo, Paitone, Prevalle, Salò, Roè Volciano e Villanuova sul Clisi – per estenderli a Puegnago, Vobarno, Calvagese, Muscoline e Serle. Dopo la prima fase di consolidamento del progetto si intende ampliare il servizio anche agli altri comuni del Distretto Alto Garda e Valle Sabbia.

ANT è presente in Lombardia dal 2001 con il proprio Ospedale Domiciliare Oncologico, che opera nella città di Brescia e in provincia grazie all’attività di 8 medici, 3 infermieri e 1 psicologo. Nel 2011 ANT ha assistito in Lombardia 500 Sofferenti di tumore, dall’inizio della propria attività gli Assistiti in regione sono complessivamente 1966 (dati aggiornati al 31 dicembre 2011). La Fondazione è presente con quattro delegazioni: Brescia, Ostiglia, Poggio Rusco e Roncoferraro.

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