Manerbio. Asl ed Arpa: forti perplessità sull’impatto ambientale del mega-macello

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(a.c.) Il lungo e complesso iter per lo studio di fattibilità del macello di Manerbio è appena agli inizi, ma Asl ed Arpa già nella prima seduta della conferenza dei servizi hanno evidenziato che i potenziali rischi derivanti dall’impianto sono molto gravi.

Quello che è ormai noto come "mega-macello", se venisse effettivamente alla luce sarebbe il più grande d’Italia. Al suo interno si potrebbero "trattare" fino a 12mila capi al giorno, che in poche ore raggiungerebbero i paesi di mezza Europa. Numeri che impressionano, e spingono Asl ed Arpa a richiamare l’attenzione, fin dalla prima seduta della conferenza dei servizi, l’iter che porterà all’approvazione o meno della VAS, la Valutazione Ambientale Strategica, sull’impatto ambientale dell’impianto. Sono molti i fattori che preoccupano, sull’edizione odierna di Bresciaoggi ne sono riportati alcuni, a cominciare dall’enorme fabbisogno idrico di almeno 800mila metri cubi annui, circa la metà dell’attuale utilizzo di tutto il territorio manerbiese. Oltre a questo, il soggetto proponente non ha presentato alcuna mitigazione ambientale, non è stato presentato un piano di emergenza in caso di guasto del depuratore, è da valutare attentamente la compatibilità della struttura con la vicina Finchimica (distante solo mezzo chilometro), così come il piano di smaltimento dei rifiuti e dei liquami.

Lavoro da fare ce n’è parecchio: siamo solo all’inizio. 

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  1. Io mi auguro che questo impianto venga realizzato al piu presto per i seguenti motivi: 1 Nuovi posti di lavoro, per un area che negli ultimi 20 anni a visto la chiusura di importanti aziende manufatturiere, costringendo i residenti a spostarsi anche oltre i 30 chilometri per raggiungere il posto di lavoro. 2 L’importanza strategica del macello per i numerosi allevamenti di suini della zona, che oggi sono costretti a percorrere centinaia di chilometri per raggiungere altri macelli. 3 Denari freschi per le casse Comunali Manerbiesi lasciate asciutte dalla dissennata gestione del centrosinistra che per decenni ha governato Manerbio. Per quanto riguarda il consumo idrico faccio presente che il consumo giornaliero di acqua sarà pari al contenuto di una piscinetta di 10 metri x 12. Per fare un esempio il consumo annuo di acqua del macello è pari a quella impiegata per la coltivazione di 150 ettari di Mais, per capirci….. a chi la volete dar da bere…

  2. "12mila capi al giorno", bisognerebbe capire se tutta questa carne poi la si mangia o finisce per marcire nei depositi dei grandi supermercati.

  3. Mi rivolgo a l’ecomostro che coordina Legambiente nella Bassa, ma vi rendete conto che con i vostri interventi state uccidendo l’economia di una Provincia, che a differenza di voi comunisti incarna la cultura del lavoro. La cosa sbagliata qui siete voi e quei quattro agricoltori che finche la loro area noin viene trasformata vi coprono le spalle voi siete il male di questo paese.

  4. "la cultura del lavoro" infatti. ma lavoro non dev’essere lavoro per lo spreco, basta che si produca e che si guadagni il più possibile. per capirci, non macellare 12000 capi al giorno se sei sicuro che la metà va gettata al macero, no? purtroppo la realtà dei dati ci dice questo, buttiamo via un sacco di roba e nonostante ciò continuiamo a produrla. ma che senso ha? senza poi valutare le conseguenze nel futuro in termini di inquinamento, di salute alimentare e di occupazione precaria che generano gli impianti di queste dimensioni. ma tanto a governare TUTTO ci sono i soldi e le mie parole non valgono niente.

  5. Grazie all’autore del post, hai detto delle cose davvero giuste. Spero di vedere presto altri post del genere, intanto mi salvo il blog tra i preferiti.

  6. Pensavo di mettere il vostro logo sul nostro sito con il vostro link per dar modo ai nostri visitatori di conoscere il vostro blog. Cosa ne pensi?

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