Poste italiane annucia possibili nuove chiusure: a rischio 16 uffici tra città e provincia

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(a.c.) Un mese fa Bsnews.it ha raccontato delle chiusure a singhiozzo di diversi uffici postali durante il periodo estivo. Ebbene: alcuni degli uffici interessati potrebbero prolungare la chiusura… a tempo indeterminato.

Sarebbero addirittura 16 gli uffici postali a rischio tra Brescia e provincia. Si tratta di sedi considerate "inefficienti" dalla società, antieconomici, che non svolgono un numero di attività sufficiente da giustificare le spese sostenute per il personale e la sede. Poste Italiane e l’Autorità per le Telecomunicazioni si sono affrettati a precisare che non per tutte le sedi si prevede la chiusura vera e propria. In alcuni casi, di comune accordo con gli enti, gli uffici potrebbero trasformarsi in "centri multiservizi" per lo svolgimento di operazioni attualmente in carico, ad esempio, ai comuni (certificazioni anagrafiche, permessi di soggiorno, pagamento di ticket etc.).

Le strutture interessate a livello nazionale sarebbero un migliaio. Le 16 bresciane sono state riportate ieri dal quotidiano La Repubblica, e sono l’ufficio di Lamarmora in città e gli uffici a San Pancrazio di Palazzolo, Calvagese della Riviera. Coniolo di Orzinuovi, Ludriano di Roccafranca, Corticelle di Dello, Remedello Sotto, Campione del Garda, Gorzone di Darfo Boario Terme, San Colombano di Collio, Pilzone di Iseo, Nozza di Vestone, Ponte Zanano a Sarezzo, Lumezzane Pieve, e Bogliaco e Navazzo a Gargnano.

 

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UN COMMENTO

  1. Non auguro a nessuno di perdere il posto di lavoro, ma la stragrande maggioranza degli impiegati postali, con la loro arroganza, hanno reso difficile il rapporto con i clienti. Quindi lo meriterebbero….C3.

  2. Continuiamo a privatizzare tutto. Questo è il risultato. Ovvio che l’ufficio postale del paesino di montagna con 60 abitanti è antieconomico ma uno di quei 60 deve mandare una lettera si deve fare magari 20km. Ora, al di là dell’arroganza ed antipatia di certi dipenditi di Poste Italiane, la privatizzazione dei servizi porta in gioco logiche di mercato spesso in contrasto con l’idea stessa di servizio alla comunità. Ma è questo l’obiettivo no? Risparmiare i soldi dello stato il più possibile. Chissenefrega del servizio.

  3. gli uffici dovrebbero restare aperti, per la comodita’ degli utenti, che pagano fior di tasse e hanno diritto al servizio. Per risparmiare basterebbe ridurre del 50% il perosnale degli uffici (iniziando dai dirigenti…) e fare iniziare lavorare il restante 50%…

  4. Ma se a Navazzo sono aperti 2 mattine a settimana!
    E quelli di Costa che fanno per l’Uff. Postale? 36 km (tra andata e ritorno)?
    Attualmen te se la cavano con una 20ina di chilometri, certo unendo le commissioni di più persone e concentrandole in 2 mattine alla settimana.
    Fossi in loro chiederei subito di passare a Trento.

  5. Ma se a Navazzo sono aperti 2 mattine a settimana!
    E quelli di Costa che fanno per l’Uff. Postale? 36 km (tra andata e ritorno)?
    Attualmen te se la cavano con una 20ina di chilometri, certo unendo le commissioni di più persone e concentrandole in 2 mattine alla settimana.
    Fossi in loro chiederei subito di passare a Trento.

  6. bella roba, così chi deve recarsi in posta, se ad esempio prima andava a pilzone d’iseo adesso dovrebbe andare a iseo o a sulzano.., ma non tutti i pensionati hanno la macchina !!!!!!!
    Roba all’italiana, un paese finito ed in macerie ed il governucolo pensa ai tagli ( gli altri però ) omettendo in agenda come sempre i tagli degli stipendi a quei ladroni che compongono il carrozzone politico che ha portato l’italia in questo stato di coma ! Fate schifo, CON I VOSTRI SUpER COMPENSI si potrebbero far lavorare una marea di giovani……ladroni !!!

  7. per me le poste avrebbero soltanto dovuto contiuare a far bene le poste, ed invece sono volute diventare banca, libreria e operatore telefonico trascurando e peggiornado il servizio originario.

  8. ASSURDO CHIUDERE L’UFFICIO POSTALE DI LAMARMORA ovvero BS2 quartiere con alta densità abitativa e
    commerciale,e popolata da anziani…!!ma non si pensa mai al grosso disagio che si creerebbe????
    Quest o è disinteresse sociale e sistema menefreghista,…ci sono periodi che l’ufficio di lamarmora
    ha code fino fuori ufficio,ma non solo ai pagamenti delle pensioni,x mille altre operazioni….!!!C’è dovere dell’amministrazione POSTE ITALIANE,..di garantire i servizi e non disagi…basta ai disagi,…grazie!!!!

  9. La verità è che con la posta elettronica, le banche, i corrieri per le spedizioni… a cosa servono ormai le Poste? Giusto per chi colleziona francobolli… ah no… anche quelli li si prendono in internet.

  10. La verità è che con la posta elettronica, le banche, i corrieri per le spedizioni… a cosa servono ormai le Poste? Giusto per chi colleziona francobolli… ah no… anche quelli li si prendono in internet.

  11. Speriamo ne chiudano altri…mi chiedo chi utilizza ancora la posta? le bollette si pagano direttamente in banca, la posta elettronica ha sostituito quella cartacea, le spedizioni sono più convenienti e sicure con i corrieri espressi, mi dite a cosa servono????

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