Brescia. Arcai vuole promuovere la città come set cinematografico. Presto la commissione

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(a.c.) I luoghi dove sono ambientate le storie narrate in libri e film famosi diventano mete turistiche molto frequentate. Da qui l’idea dell’assessore alla Cultura in Loggia, Andrea Arcai, di istituire un’apposita commissione locale che faccia le funzioni di quella lombarda, la Lombardia Film Commission.

Il ruolo della commissione lombarda è quello di recensire i luoghi più belli, o caratteristici, presenti sul territorio regionale per proporli ai registi e agli sceneggiatori. Non solo: fare in modo che le troupe abbiano tutto ciò di cui hanno bisogno, a partire dagli alberghi dove dormire e dalla fornitura dei pasti durante le riprese, ma anche per quanto riguarda la richiesta di permessi ed autorizzazioni da ottenere dagli enti locali. Il ritorno per il territorio, in termini di riconoscibilità e turismo, può davvero essere notevole. Alcuni esempi? L’incremento pazzesco delle visite dei turisti a Matera in seguito al film di Mel Gibson sulla passione di Cristo. Le migliaia di visitatori, ogni anno, nei luoghi dove sono ambientate le storie del Montalbano di Camilleri. L’esplosione del numero di ingressi nel "Castello di Rivombrosa", quello della cinematografica "Elisa". Per non parlare dei luoghi dove è stato girato e dove è ambientato "Il codice Da Vinci". 

Arcai ha ben presente questo genere di indotto turistico, e allora ha promosso l’istituzione di un’apposita commissione cittadina per il censimento dei luoghi da proporre alle case di produzione cinematografica. Per la pubblicità gratuita che Brescia riceverebbe l’assessore ha anticipato che non farà pagare la tassa di occupazione di suolo pubblico. 

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  1. Certo, mi sembra proprio il momento giusto per ambientare la prossima versione della saga del Signore degli anelli in Loggia, con Arcai protagonista assoluto.

  2. Io proporrei Largo Formentone: per come è ridotto, con transenne, cassonetti, rabberciature nella pavimentazione dopo l’asportazione delle panchine, si presta per ambientarci un film sul Terzo Mondo.

  3. Pensando alle note vicende delle spese di rappresentanza, è più che scontato un remake de La grande abbuffata. Però altri spunti non mancano; ad es, nell’area ex Caffaro, un bel remake di "Silkwood".

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