Emergenza casa, Bragaglio (Pd): “Abbattimento della Tintoretto? Diamo le case a chi ne ha bisogno”

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Con una lettera al Direttore il consigliere del Pd Claudio Bragaglio interviene sull’emergenza casa nella nostra città e richiama la Loggia a ripensare all’abbattimento della Torre Tintoretto per “regalare” altri 400 appartamenti all’edilizia popolare. Di seguito il testo integrale della lettera:

“Egregio Direttore, la denuncia dell’emergenza casa fatta dai sindacati degli inquilini, lo squilibrio crescente tra le famiglie in graduatoria (3 mila le domande)  e solo 200 circa le assegnazioni, ci dicono d’una situazione allarmante. Come ha ricordato anche il presidente dell’Aler Ettore Isacchini, si è passati da circa 2 mila richieste del 2009 a oltre 3 mila nel 2012. Gli sfratti esecutivi nello stesso periodo sono passati da circa 200 a 750, mentre altri 2 mila sfratti sono a rischio. In grande misura,  sfratti per morosità incolpevole dovuti alla gravità della crisi economica. Il prossimo Consiglio Comunale esaminerà un piano vendite di 123 alloggi per un valore di circa 10 mln di euro, già affrontato in Commissione con il contributo positivo anche del PD. Con l’obbligo di reimpiego per l’edilizia sociale delle risorse ricavate. Sono misure di carattere eccezionale e che non intaccano un patrimonio complessivo di circa 5 mila alloggi pubblici (Comune e Aler). Nei prossimi giorni è convocato il Tavolo istituzionale  che ha di fronte a sé molti problemi a partire dall’emergenza sfratti. E sarà pure opportuna anche la convocazione della Commissione consiliare, per esaminare nuove proposte, ben sapendo che molti nodi risultano irrisolti, anche a seguito dell’approvazione d’un PGT che ha ridimensionato drasticamente l’edilizia sociale. Mentre tutti gli studi (in particolare del Politecnico di Milano) indicano con chiarezza che la domanda di edilizia sociale a Brescia rimane molto alta. Il progetto definito lo scorso anno al “ Santa Giulia”, tra Comune, Proprietà edilizia e Banche per affrontare il problema degli sfratti nel mercato privato, così com’è stato impostato, non ha dato alcun risultato significativo e s’impone un cambiamento per rendere utilizzabile il Fondo dei 270 mila euro stanziato dal Comune. E sarebbe altresì opportuno, sull’esempio di Firenze, che la Prefettura di Brescia si attivasse per la sospensione degli sfratti socialmente più devastanti, avvalendosi anche del Fondo del Comune. Così com’ è già stato positivamente  ipotizzato dallo stesso Assessorato alla Casa. Un aspetto drammatico riguarda il taglio del Fondo per gli affitti. Tale Fondo, a seguito della riduzione di Regione Lombardia, è passato nel tempo da 4 mln a 2 mln e quest’anno si è ridotto a 600 mila euro. Tale Fondo lo scorso anno sosteneva 2500 famiglie della città, con un contributo economico per l’affitto. Quest’anno si ridurrà a  sole 500 famiglie. Inoltre con la Delibera regionale del 2 luglio potrà accedere solo chi è al di sotto di 4 mila euro di reddito. Quindi verranno esclusi persino i pensionati sociali e con la minima dell’Inps. Una vera e propria falcidia sociale. Una simile drammatica emergenza casa impone seri ripensamenti. Nel periodo 2001-08 la Giunta Corsini fece costruire in città 2 mila nuovi alloggi di edilizia popolare ed ha investito 20 mln. di euro in manutenzioni. Gli stessi 150 alloggi che in questi mesi hanno dato sistemazione alle famiglie della Torre Tintoretto erano già stati predisposti dalla precedente Giunta Corsini. L’abbattimento dei 400 alloggi delle due Torri di S. Polo merita d’essere ripensato.  Entro ottobre dovrebbero essere trasferiti gli ultimi 30 nuclei familiari della Tintoretto.  Risulta quanto mai opportuno soprassedere all’abbattimento, impiegando temporaneamente la Torre per l’emergenza casa. O per una sua possibile alienazione – l’assessore Bianchini ha richiamato tale ipotesi in Commissione – il cui ricavato (di circa 10 mln di euro) possa essere impiegato per l’edilizia sociale. Sarebbe davvero Incomprensibile a fronte d’una emergenza così allarmante abbattere 400 alloggi (Tintoretto e Cimabue) in cemento armato (e nel rispetto di norme antisismiche ) costruiti 30 anni fa.  E’ vero che il Comune ha più di 2 mila alloggi, ma è anche vero che in un sol colpo (tra quelli da abbattere e i 123 venduti) verrebbero meno ben 520 alloggi. Per questo di fronte all’emergenza è indispensabile un confronto più ampio per formulare nuove proposte e per reperire nuove risorse”.

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  1. dottor Bragaglio, lei che e’ un vero compagno, come quelli dei bei vecchi tempi, faccia per una volta nella vita un gesto da vero comunista, un gesto che ci faccia capire che lei per davvero crede nelle cose che scrive e che dice: e che ha scritto e detto per trent’anni. Vada lei ad abitare – anche solo per un annetto – in un appartamento della torre, e conceda ad una famiglia della torre – anche solo per un annetto – di andare ad abitare in casa sua…e si prenda magari con se, in quell’appartemento, anche l’architetto che quelle torri progetto’, uno della sua stessa scuola di pensiero…

  2. invece schott andrà a vivere per un annetto sotto i ponti, come le famiglie sfrattate. poi vediamo se é ancora d’accordo a distruggere abitazioni, brutte é vero, ma cmq valide.

  3. Lei non ha letto bene il mio post, la prossima volta lo scrivo piu’ corto cosi non ci saran problemi di concentrazione: io non voglio buttare giu nulla. Voglio che ci vadano a vivere dentro quelli che le hanno volute… la proposta a questo punto vale anche per lei…ci vada per un annetto…(e siamo a tre…avanti un altro…)

  4. allora siamo d’accordo più di quanto sembri. le torri sono brutte (verissimo), peró non le vogliamo buttare giù perché sono comunque utili. poi perché lei ci vuol mandare a vivere bragaglio e me pure, mi risulta incomprensibile: non le ho volute io le brutte torri e non mi sembra nemmeno bragaglio (allora governava la DC)

  5. A tutti piacerebbe abitare nella casa in collina, magari con piscina. Non tutti possiamo, però. Perchè, asino scotto? Perchè chi ne ha la possibilità compra la villa ad Antigua. Chi ha meno possibilità si accontenta della Sardegna. Chi ancora meno si accontenta di Costalunga. Io abito in un condominio ex-casa popolare: è quello che mi sono potuto permettere in acquisto con le mie risorse. Per chi non potrebbe accedere ai prezzi di mercato, l’Ente pubblico realizza case a prezzo basso (l’edilizia popolare): qualcosa lo mette in vendita (es. le villette di San Polo: mi sembra che abbiano anche avuto un discreto successo di gradimento; anche quelle le ha previste lo stesso urnbanista delle torri…). Per chi è proprio messo male, ma male che fose nemmeno ce lo immaginiamo, sempre il buon Ente Pubblico realizza case d’affitto: con canoni che rasentano l’inverosimile (perchè sono, di fatto, una forma di assistenza). Certo, sarebbe bello che anche gli utenti di questo servizio abitassero nella villetta. Ma, guarda un po’, per loro è stata prevista una tipologia abitativa ad alta densità (chissà perchè: per cattiveria? O forse per contenere i costi e garantire il servizio? Pensando che magari ci sia una rotazione degli utenti, perchè appena uno si mette un po’ in sesto si trova la casa che gli piace?). Tipologia che, ricordiamolo, non è tipica dei soli Paesi vetero-comunisti: ma c’è dal civile nord Europa ai civili Stati Uniti (nei quali Stati Uniti nessuno, tra l’altro, regala granchè…). Ma facciamo l’esempio dell’automobile, così lo capiscono tutti. Giugiaro (oltre alle Maserati) ha progettato la Panda: un’auto spartana ed economica, che costa poco sia per l’acquisto, sia per l’esercizio. Per questi motivi è (è stata) elemento fondamentale delle flotte di numerosissimi enti, aziende, nonchè utilissima a molti privati (come modello di accesso: comincio a comprare questa, così la macchina l’ho a disposizione; anche se so che esiste la Maserati che è più bella e veloce…). Cosa vuole dire a Giugiaro: che siccome ha progettato la Panda deve andare in giro con la Panda? Dai, per cortesia… Ma che le ha fatto di male questo povero Bragaglio? E soprattutto: cosa fa Paroli per la gente che abita NELLA torre? E per la gente che abita nelle ALTRE QUATTRO torri? Mistero…

  6. Se può servire, io in un appartamento in un palazzone come la Tintoretto ci ho abitato. Piccolo particolare: ero in un altro "Paese", in cui vige uno "Stato". Concetti un po’ astrusi per noi Italiani, me ne rendo conto. Ma invece di abbattere palazzoni (spettacolo fichissimo, per carità, così si va su Youtube e anche sul TG1), non si potrebbe cercare di avvicinare la nostra società al resto del mondo occidentale? Salvare lo stato sociale, fornire servizi ai cittadini, ecc. La Tintoretto in sé non è un obbrobrio. Il problema è come la si gestisce.

  7. Se Paroli voleva farci vedere come si fa l’edilizia sociale, aveva a disposizione un’occasione memorabile: metà Sanpolino fatto dai cattivi comunisti; l’altra metà ancora da fare (con strada già spianata: un procedimento complessivo già avviato, nel quale potersi inserire facendo semplicemente dei progetti…). Tra meno di un anno si conclude il suo mandato: perchè non ha costruito (o almeno progettato qualcosa…) a Sanpolino?

  8. il dibattito politico qui e’ sempre significativo: se tu attacchi la politica edilizia degli spurghi della DC e del PCI automaticamente sei con Paroli…quando me la prendevo con gli sproloqui di Labolani, ad esempio sulla follia del parcheggio sotto il castello, automaticamente diventavo uno del mag47… cosi’ vanno le cose..e del resto io presi pugni – molti anni e fa e non pugni metaforici – sia dagli uni che dagli altri…la giusta punizione per chi pensa con la propria testa e fondamentalmente disprezza l’uso improprio delle chiavi inglesi…

  9. questa è sempre stata la posizione del pd ed il pd era già intervenuto in tutti gli ambiti.. che bisogno ha bragaglio di prezzemolare sempre e ovunque? con le malefatte della sua giunta sarebbe meglio se si ritirasse… ma non avrà nent’altro da fare? molla la poltrona!!!!

  10. Di voi amministratori ne abbiamo davvero piene le scatole. Non ne possiamo più. Avete portato al disastro questo paese. Città dopo città, provincia dopo provincia, regione dopo regione.

  11. Il mio intervento non è politico. Ad uno che chiede a Bragaglio di andare ad abitare nella torre perchè l’ha fatta un "compagno", ho esposto un personale parere sul perchè sia del tutto insignificante chiedere a Bragaglio di andare ad abitare nella torre. Ho spiegato perchè ci sono ANCHE le torri a fianco delle villette (stesso pianificatore), così come c’è ANCHE la Panda a fianco delle Maserati (stesso progettista). Ma guai a rispondere, ovviamente: più comodo svicolare con l’autobiografia (agiografia?)…

  12. "il dibattito politico qui è sempre signficativo": detto da chi esordisce con "Dottor Bragaglio, lei che è un vero compagno" è davvero significativo, non c’è che dire…

  13. Meglio le manganellate virtuali di quelle reali…anche se il concetto di menare chi la pensa diversamente resta identico.

  14. Ma che dice, dom 15 lug 2012, ore 20.01? E’ lei che parte dileggiando l’avversario, cosa pretende? Che poi nessuno le risponda pe le rime? In ogni caso, non ha ancora risposto nel tema. Ma forse è chiaro il perchè…

  15. Marco Fenaroli questa sera a San Polo sui temi dell’ambiente e della vivibilità della città.
    Martedì 17 luglio, alle 20,30, in via Sabbioneta 14 a San Polo vecchio a Brescia, il comitato “Al lavoro con Brescia” propone un incontro sui temi ambientali aperto ad associazioni, comitati e persone che hanno a cuore i temi dell’ambiente e della vivibilità della città.

  16. Povero claudio, non sà più cosa dire e cosa fare pur di apparire.Temo che lo vedremo presto fare pevisioni astrologiche o dare consigli di cucina pur di essere pubblicato da qualche parte!!!

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