Mandolossa, a tre mesi dalla rapina ufficio postale ancora chiuso. Cgil e Cisl: razionalizzazione?

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Con una nota le due sigle sindacali Cgil e Cisl tornano sulla chiusura dell’ufficio postale Mandolossa, denunciando una situazione di disagio per gli utenti. Di seguito il testo della notra:

"A tre mesi dal tentato furto avvenuto in aprile, l’ufficio postale della Mandolossa è ancora chiuso. Tra l’indifferenza dei dirigenti postali e delle istituzioni locali, i disagi per i cittadini continuano. Per quanto assurdo possa sembrare, Poste Italiane non è ancora riuscita, in tre mesi, a completare i lavori di riparazione e della messa in sicurezza di una struttura composta unicamente da due locali. “La privatizzazione delle Poste significa anche questo: – denunciano in un comunicato i sindacati del lavoratori postali di Cisl e Cgil – rallentare i lavori, riaprire secondo il capriccio di questo o quel dirigente”. La preoccupazione di Slp Cisl e Slc Cgil è che questi ritardi siano però funzionali ad un altro disegno: “A questo punto – spiegano – Poste Italiane, che ormai fa e disfa tra il disinteresse delle istituzioni e la rassegnazione dei cittadini, potrebbe aver messo l’Ufficio postale della Mandolossa tra quelli da razionalizzare, leggasi portare a lenta e inesorabile soppressione. I ritardi dei lavori della struttura non sono altrimenti giustificabili. La vicenda, però, almeno una certezza ce la consegna – concludono i Segretari generali delle due sigle sindacali, Giovanni Punzi e Alberto Sinico – e cioè che la dirigenza di Poste Italiane è sempre più lontana e sempre più estranea alla nostra città. Il paradosso è che può contare sull’assenza di Circoscrizioni, Comune e Associazioni, sempre pronte a parlare di diritti dei cittadini e attenzione alla persona, ma in astratto, ovviamente!”.

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