Pontoglio. A distanza di 6 anni dal “restauro” si scopre che la vetrata policroma dell’Assunta è un falso

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(a.c.) Un paio di mesi fa un colpo di vento ha aperto una finestrella difficilmente raggiungibile nella chiesa di Santa Maria Assunta di Pontoglio. Il parroco, don Angelo Mosca, ha chiesto aiuto all’artigiano Lanfranco Brescianini, 62enne abituato alle altezze, che è salito sul cornicione a 8 metri di altezza ed ha chiuso la finestra. Già che era in alto si è avvicinato alla vetrata policroma che raffigura la Madonna con angeli e santi, e una volta avvicinatosi ha capito al volo che qualcosa non quadrava.

Grazie alla finestrella aperta dal vento il parroco e la sua comunità hanno potuto scoprire che la vetrata è un falso. I fatti sono raccontati sulle colonne dell’edizione odierna di Bresciaoggi. Nel 2006 l’allora parroco don Angelo Chiappa fece restaurare la vetrata, ormai un po’ scurita, risalente ai primi del ‘900. La ditta che se ne occupò, ora fallita, aveva sede nel veronese. Asportati i pezzi originali, i tecnici incaricati pensarono bene di sostituirli con pezzi falsi, dozzinali, prodotti con macchinari: montati così in alto nessuno, prima del signor Brescianini, aveva potuto verificare che fossero quelli veri. 

Dal momento della scoperta del falso il parroco don Angelo ha messo in allarme i Carabinieri, che hanno trovato la vetrata originiale nella sede della stessa ditta di restauto veronese. 

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