Green Hill replica alle accuse: “Sempre stati in regola”. Tre persone indagate ai vertici aziendali

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I vertici di Green Hill sono sotto inchiesta. Sono tre le persone indagate nell’ambito del sequestro dell’azienda monteclarense, che nelle giornata di ieri è stata messa sotto sigilli dalla Procura di Brescia. Le indagini entrano nel vivo e i cuccioli di beagle, al momento, non potranno abbandonare la struttura. Tra le accuse mosse a Green Hill c’è l’ipotesi che i beagle non siano destinati solo alla sperimentazione scientifica, ma anche a quella relativa all’ambito della cosmesi.

L’accusa di maltrattamento di animali sarebbe invece strettamente connessa alla natura dei beagle, segugi che necessitano di uno stile di vita all’aria aperta e non possono essere costretti in luoghi chiusi e angusti.

Green Hill ha replicato alle accuse in una nota diffusa a seguito del sequestro. L’azienda sostiene che la sua attività non ha altro scopo se non quello di allevare animali destinati alla ricerca scientifica. Ogni riferimento ad attività di allevamento dei cani destinati alla ricerca cosmetica sarebbe semplicemente privo di fondamento. L’allevamento sarebbe stato sottoposto ad innumerevoli controlli, non ultimi quelli effettuati per conto della procura che – a detta di Green Hill – non avrebbero rilevato il benché minimo scostamento dalle norme che regolano l’allevamento degli animali.

Dello stesso avviso la polizia locale di Montichiari, che in merito alla vicenda ha citato il decreto di archiviazione del gip di una precedente inchiesta, la quale avrebbe evidenziato che non emergono situazioni che siano causa di rischio di maltrattamento per i beagle.

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UN COMMENTO

  1. hahahahaahahah questa è la parte più comica dell’articolo….hah ahahaha…..vi prego fermatevi che sto ridendo di gusto…..

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