Strage di piazza Loggia, Milani: “Tanta amarezza ma anche un nuovo metodo e la verità storica”

0
Bsnews whatsapp

(a. tonizzo) A pochi giorni dalle motivazioni sulla sentenza sulla strage di Piazza Loggia (che ha visto l’assoluzione di Delfo Zorzi, Francesco Delfino, Maurizio Tramonte e Carlo Maria Maggi), e in attesa che il processo prosegua in cassazione, gli avvocati di parte civile e il presidente di Casa della Memoria Manlio Milani hanno esposto oggi pomeriggio, in via Crispi, le proprie valutazioni in merito. "Le motivazioni di questa sentenza – ha precisato Milani – sono un notevole passo avanti, sia sul piano del linguaggio e della precisazione che sull’approfondimento organico e di sintesi di tutto il processo giudiziario, durato anni e anni". Nonostante i "punti deboli" (le ombre sulla consapevolezza di Maggi e le motivazioni di Delfino, nonché il mancato approfondimento sui depistaggi alle indagini) e una grande amarezza ("nel 1974 si poteva raggiungere immediatamente una verità sui responsabili" – ha commentato Milani – "che avrebbe potuto evitare altre stragi: resta dunque un segno indelebile sulla responsabilità politica di quegli anni"), le motivazioni sulla sentenza d’appello – hanno spiegato gli avvocati presenti – hanno portato dei punti fermi rispetto a quella di primo grado. Innanzitutto, una verità storica e giudiziaria, che ha sancito come il ruolo centrale nella strage sarebbe da attribuire a Carlo Digilio e Marcello Soffiati (entrambi deceduti), di Ordine Nuovo: "fatti, questi – ha precisato Milani – che devono diventare memoria pubblica, indispensabili per andare avanti". E, secondariamente, un rinnovamento sul metodo giudiziario, gettando le basi per futuri sviluppi. Il presidente di Casa della Memoria, infine, ha voluto dire grazie ai mass media locali ("perché, a livello nazionale, oramai c’è il silenzio assoluto"), e alla perseveranza delle stesse parti civili.

Comments

comments

Ufficiostampa.net

CALCIOBRESCIANO
CONDIVIDI

UN COMMENTO

  1. resta comunque la vergogna assoluta della giustizia italiana, 40 anni di processi, assoluzioni, condanne, appelli e tutto il baraccone…. uno schifo da paese del terzo mondo, ma nemmeno lì è peggio, siamo i primi nel mondo per l’inefficenza totale della giustizia…..e gli avvocati intanto magnano……..

RISPONDI