“Brescia tra cave e discariche”, ne discute sabato il Pd a Botticino

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Sabato 21 luglio alle ore 19 lo spazio libreria della Festa provinciale del PD a Botticino ospiterà il dibattito “Brescia tra cave e discariche” al quale interverranno Giuseppe Villani e Gianbattista Ferrari consiglieri regionali PD, Roberto Cammarata e Laura Parenza consiglieri provinciali PD. La situazione della provincia di Brescia sul tema dell’utilizzo del territorio per escavazioni e riutilizzo dello stesso per fini di discarica è oggi sull’orlo del collasso ed è diventata emblematica per tutta la Lombardia, per la concentrazione del maggior numero e delle maggiori quantità di metri cubi escavati. “La situazione – afferma Roberto Cammarata, consigliere provinciale PD – è insostenibile, ci sono sempre nuove richieste di nuovi siti quando oggi si utilizza solo un terzo dei diritti del piano cave in vigore. Soprattutto è grave per la fascia sud orientale della nostra provincia, dove ci sono comuni che hanno dedicato all’escavazione porzioni di territori più ampie degli stessi centri abitati dei comuni”. A tutto questo si aggiunge la tendenza consolidata a utilizzare gli scavi come discariche di rifiuti, “consentendo – prosegue Cammarata – all’oligopolio degli operatori di lucrare due volte sul consumo del suolo, senza preoccuparsi della salute dei cittadini che abitano nelle vicinanze e senza tener conto delle zone di pregio che abbiamo nella nostra provincia e che dovrebbero essere tutelate, impedendo la concentrazione di nocività”. La politica della provincia e della regione hanno dimostrato la loro profonda inadeguatezza e una disattenzione non certo innocente nei confronti della qualità della vita dei cittadini. “In queste settimane – prosegue Cammarata – è in discussione in regione una nuova legge regionale sulle cave, che non aggiunge nulla di nuovo e non incide sulle criticità. Noi chiediamo una maggiore attenzione e tutela del territorio cioè dei limiti più stringenti alla quantità di territorio utilizzato, maggior controllo e sanzioni per le escavazioni abusive e maggiore certezza sul ripristino a verde dei territori scavati”.

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