Darfo. Gli abitanti di Gorzone vogliono impedire la chiusura dell’ufficio postale

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(a.c.) Passi la riduzione di orario di apertura avvenuta in passato (da sei giorni la settimana a due, il martedì e il giovedì), ma la chiusura definitiva no. I cittadini di Garzone, piccolo centro del comune di Darfo Boario Terme sono preoccupati per le intenzioni di chiudere l’ufficio espresse da Poste Italiane nei giorni scorsi, e affilano le armi per cercare di far cambiare idea all’azienda.

Dei 16 uffici a rischio nella nostra provincia (Lamarmora in città e gli uffici a San Pancrazio di Palazzolo, Calvagese della Riviera. Coniolo di Orzinuovi, Ludriano di Roccafranca, Corticelle di Dello, Remedello Sotto, Campione del Garda, Gorzone di Darfo Boario Terme, San Colombano di Collio, Pilzone di Iseo, Nozza di Vestone, Ponte Zanano a Sarezzo, Lumezzane Pieve, e Bogliaco e Navazzo a Gargnano) quello di Gorzone è l’unico della Valle Camonica. Sebbene si tratti di un piccolo centro abitato, e sebbene a Darfo gli uffici siano complessivamente 4 (Gorzone, Darfo, Erbanno, Boario) gli abitanti affermano che si tratti di un ufficio postale semplicemente indispensabile, sia per loro stessi che per i residenti ad Angolo, in Val di Scalve ed a Boario alta. In totale sarebbero oltre 1.300 le persone che lo utilizzano, per i servizi postali ovviamente, ma anche per il ritiro della pensione, per le operazioni dei conti corrente, per l’acquisto di prodotti di risparmio e per il pagamento di alcune bollette. 

Per cercare di salavre il piccolo ufficio è già partita una raccolta firme, che proseguirà anche nei prossimi giorni, e anche domenica mattina, direttamente sul sagrato della chiesa. Una volta conclusa la raccolta le firme verranno spedite alla direzione centrale di Brescia. 

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