Sedici uffici postali chiuderanno tra città e provincia. Rolfi (Lega): “I dipendenti dove finiranno?”

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“Sarà ancora una volta l’utenza, cioè i cittadini bresciani a pagare le spese di una inefficienza che deve essere calcolata su base nazionale e non territoriale”. Questo il commento della sezione bresciana della Lega Nord alla notizia della chiusura di 16 uffici postali tra città e provincia.Molti quotidiani locali hanno riportato in questi giorni i numeri del ridimensionamento che ‘Poste Italiane’ intende operare sul servizio postale. A Brescia e in provincia potrebbero essere addirittura 16 gli uffici postali che chiuderanno per sempre.    ‘Poste Italiane’ le considera infatti sedi inefficienti, antieconomiche e che non svolgono un numero sufficiente di operazioni da giustificarne costi di personale e di sede. Le 16 realtà bresciane che potrebbero essere chiuse per sempre sono l’ufficio di Lamarmora in città e gli uffici a San Pancrazio di Palazzolo, Calvagese della Riviera. Coniolo di Orzinuovi, Ludriano di Roccafranca, Corticelle di Dello, Remedello Sotto, Campione del Garda, Gorzone di Darfo Boario Terme, San Colombano di Collio, Pilzone di Iseo, Nozza di Vestone, Ponte Zanano a Sarezzo, Lumezzane Pieve, e Bogliaco e Navazzo a Gargnano. Per la Lega Nord è impensabile che zone territorialmente svantaggiate debbano subire ancora una volta il duro colpo di logiche mercantilistiche. Gli anziani di Collio, Gargnano o Nozza potrebbero vedersi obbligati a delle vere e proprie traversate per riscuotere 400 € di pensione. Per il segretario provinciale del Carroccio bresciano, Fabio Rolfi, ”E’ fondamentale battersi affinché vengano tutelate queste aree territoriali e che continuino ad essere offerti i servizi essenziali. Inoltre se ‘Poste Italiane’ come dichiarato deve ridimensionare i costi di sede e personale, dove finiranno i dipendenti di queste sedi??”

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  1. berlusconi controlla il 65% delle poste italiane. glielo avete permesso voi della lega mentre eravate al governo, permettendo che da sevizio pubblico diventasse privato. il caimano le ha comprate (a basso prezzo) e ora vi meravigliate delle logiche mercantilistiche? ci siete o ci fate?

  2. Berlusconi era presidente del consiglio e attraverso i ministeri poteva controllare tutto ,ma ora chi è che controlla tutto ?…. Monti ,perchè è l’attuale presidente del consiglio votato da nessuno del popolo sovrano , e fatto senatore a vita ,subito ,come premio .Per un anno e mezzo di lavoro oltre allo stipendio ,gli hanno dato anche la pensione ,e poi parla di sacrifici.

  3. Berlusconi non ha nessuna partecipazione nelle poste italiane e adesso a la stessa possibilità di controllarle degli altri ministri . Berlusconi è proprietario di queste aziende :Telecinco, Mediaset, Publitalia, Pebliespana, Rti, Videotime, Mondadori, Einaudi, Electa, Le Monnier, Sperling & Kupfer, Medusa, Pagine Italia, Hopa, Mediolanum, Albacom, Milan calcio .

  4. la Mediolanum di Berlusconi durante i governi lega/pdl é riuscita ad accaparrarsi un accordo che permette alla banca di Berlusconi di potersi avvalere dei 14mila sportelli delle poste, cosa che faceva ovviamente gola a molte banche. Mediolanum ha vinto una partita con un arbitro…che é il proprietario di Mediolanum. La lega allora ha assistito in silenzio assoluto. Quello é stato un primo passo verso una strisciante privatizzazione delle poste italiane, che porta anche alla chiusura di sportelli.
    La lega ha venduto l’anima a Berlusconi e pensa di rifarsi una verginità così facilmente?

  5. Questo della chiusura di altri uffici postali non è che l’ultimo colpo di coda di tante altre chiusure di uffici postali sparsi in provincia da ascrivere ai governi di centro estrema destra in cui la lega si riconosceva molto bene. La domanda di Rolfi sui poveri vecchietti che faticherebbero a recarsi a riscuotere le pensioni avrebbe fatto meglio a farsele anche mesi ed anni or sono. Adesso sanno di pura propaganda demagogica, ma si sa, oramai i leghisti li abbiamo tutti sgamati.

  6. mediolanum, banca che non ha sportelli, utilizza gli sportelli della posta per versamenti e ritiri. farebbe gola a tanti altre banche arrivare anche nei paesini più sperduti, senza avere dipendenti e spese. ma questo é un privilegio che spetta alle aziende di silvio. cosa é andato a fare altrimenti al governo insieme alla lega? mica per i nostri interessi, ma per i suoi.

  7. e chi è che non va’ al governo per i propri interessi ? forse ce ne saranno ma non ai massimi livelli . Però cerchiamo di controllare cosa fara’ d’ora in poi chi ci governa perchè fino adesso abbiamo sempre parlato al passato ,avevano fatto questo e quello , e nel frattempo i "nuovi" fanno ciò che vogliono ,tanto sono sempre stati quelli del governo precedente .

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