Via Milano, si scatena una rissa tra immigrati per 5 euro

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Si è scatenata una rissa tra immigrati per soli 5 euro. E’ bastato che due cittadini di origine tunisina entrassero al bar Tulip di via Milano per acquistare una tessera telefonica ricaricabile del valore di 5 euro e protestassero con i titolari del bar (pakistani) per il mancato accredito, che hanno iniziato a volare prima insulti e poi calci e pugni, finchè qualcuno ha deciso di rompere una bottiglia di vetro sulla testa di uno dei due tunisini. Il tutto è successo questo pomeriggio. All’arrivo della Polizia, allertata da alcuni clienti, uno dei due tunisini si trovava a terra, dopo il trauma alla testa. Per tre persone, i due tunisini e uno dei pakistani, è stato necessario il ricovero in ospedale, seppure non risultassero in gravi condizioni.

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27 COMMENTI

  1. Dopo anni di attesa è finalmente on line il grande dizionario della lingua giargianese. Il cuore dell’opera focalizza l’attenzione sul dialetto di San Giorgio del Sannio e dintorni ma l’incredibile partecipazione delle persone ci ha consentito di integrare l’opera anche con significazioni e termini provenienti da altre zone. Per questo Lo Zingale è e rimane un’opera "open source" alla quale possono (e devono) partecipare tutti. A tal fine nell’opera sono presenti due sezioni: quella ufficiale (che cura tutti i dettagli) e quella Guest (dove tutti possono inserire nuovi termini e che si propone come un luogo di dibattito e sviluppo). in più ci saranno altri servizi collegati (vedi barra in fondo alla pagina) che completano l’opera.

    La denominazione di "Giargianese" da contrapporre all’italiano è da intendersi come una provocazione. Nel dialetto locale infatti per "Giargianese" si indica una lingua incomprensibile e sconnessa. In realtà lo Zingale si pone proprio come strumento per evitare che la lingua locale diventi "Giargianese" e cioè incomprensibile cercando di rivitalizzarla e riproporla all’attenzione di tutti.

  2. Chissà che giri avevano in piedi questi simpatici-marocchi.. .poi arriva la pola e ci vengono a raccontare che si sono fatti la bua per 5 euri ahahahahah!

  3. ahahahah vai a dormire coccola-immigrati!pe r te basta che sia "potente" il tuo amichetto mandingo!ecco perchè stai qui a difenderli h24!

  4. Ho abitato in via Milano per trent’anni ed ero felice di starci. Ora quando mi capita di transitare per quella via, mi viene il vomito. Ma come abbiamo potuto arrivare fino a questo punto? Il razzismo non c’entra ma l’inciviltà sì!

  5. io non ho mai abitato in via milano, ma ci vado spesso per fare le spese perché ci passo tornando dal lavoro. i prezzi sono molto buoni e i negozianti molto genitili. il degrado di molti edifici é evidente, ma nell’insieme l’atmosfera non mi dispiace. é un quartiere molto più vivo ed autentico di tanti quartieri dormitorio ed anonimi della città. non credo che il degrado sia il prodotto dell’immigrazione, ma il contrario. gli immigrati vanno lí perché gli italiani hanno abbandonato via milano e costa di meno viverci.

  6. la feccia purtroppo é ovunque, ognuno ha la propria. noi italiani purtroppo abbiamo i razzisti che inneggiano ai manganelli ed al lugubre passato. ma tornate nelle fogne !!!

  7. Ciao coccolaimmigrati!sei già qui?Ma non c’è la fai proprio a riunire tutto il tuo illuminato pensiero in un singolo messaggio?Posti sempre il tuo bel messaggetto di scomunica ai razzisti e poi dopo 3 minuti un altro simile….non è che sei come il protagonista di psycho con le vocine in testa che lo sdoppiano?Fatti vedere da uno bravo!

  8. anche i commenti quí sono ormai diventati una rissa con insulti e minacce di botte (virtuali perché siamo online, ma se fosse possibile il contatto fisico alcuni dei commentatori sarebbero veramente pericolosi). e non mi sembra che ci siano stranieri.

  9. Giargianes, che poi ha sfumature tipo: "giargianest" per i provenenti dai paesi oltre la ex cortina di ferro; "giargianeiro" per i forestieri di origine brasiliana etc, etc

  10. saranno sorpresi coloro che usano il termine giuglianese come dispregiativo verso gli stranieri. in realtà il temine é meridionale e veniva usato per indicare chi veniva dal nord per imbrogliare parlando un linguaggio poco comprensibile.

    Un a vecchia parola: ggiaggianése – giargianése
    Questa volta parlerò di una vecchia parola (fine 19° sec) che quasi sparita nel corso del tempo, ricomparve quasi d’improvviso, negli anni ’40 del 1900, sia pure leggermente modificata quanto alla morfologia (cfr. in epigrafe), ma non per il significato; la parola in esame è giaggianese (che piú opportunamente in corretto napoletano andrebbe scritta con la geminazione iniziale: ggiaggianese), voce che poi divenne giargianese parola che nel significato estensivo di imbroglione ed in quello primo di straniero dal linguaggio incomprensibile si ritrovò e talvolta si ritrova ancòra nel salentino: giaggianese, nel pugliese: giargianaise e qui e lí in molti altri linguaggi centro-meridionali dove è: gjargianese, gjorgenese.
    L’origi naria voce ggiaggianése fu coniata sul finire del 19° sec., modellata per corruzione sul termine viggianese e fu usata per indicare alternativamente o taluni caratteristici suonatori ambulanti, o déi piccoli commercianti lucani che arrivavano alle latitudini centro-meridionali per acquistare uve e/o mosto semilavorato; di tali piccoli commercianti e/o suonatori solo una piccola parte provenivano effettivamente da Viggiano centro in prov. di Potenza, ma poiché tutti i commercianti che non fossero campani, e soprattutto quelli provenienti dal nord, parlavano un idioma non molto comprensibile si finí per considerarli tutti viggianesi e dunque ggiaggianise plur. metafonetico di ggiaggianese; fu cosí che con il termine ggiaggianese si indicarono tutti gli stranieri che non parlassero un linguaggio noto o comprensibile; va da sé che poiché, nell’inteso partenopeo, chi non parla in modo chiaro e comprensibile lo fa per voler imbrogliare, ecco che ggiaggianese estensivamente indicò l’imbroglione pericoloso ed in tali accezioni ( suonatore ambulante, commerciante, straniero incomprensibile, imbroglione) la voce fu usata a lungo nel parlato comune; a mano a mano poi quasi per naturale consunzione essa sparí dall’uso e non se ne ritrova memoria neppure nei calepini piú o meno noti od usati ( che ànno il torto d’essere compilati basandosi esclusivamente sugli scritti dei classici che mai presero in considerazione la voce di cui tratto). Come d’incanto la voce riapparve nell’uso del parlato comune intorno agli anni ’40 del 1900, quando in Campania, Puglia, Abruzzo etc. sciamarono le truppe alleate che parlavano un linguaggio incomprensibile tipico dei ggiaggianesi; fu in questo periodo che la voce ggiaggianese subí una sorta di ammodernamento, allorché (come nel 1961, con felice intuizione chiarí il grandissimo prof. Rohlfs ) accostando a ggiaggianese il nome proprio George usatissimo fra gli alleati si ottenne giargianese, nelle medesime accezioni surriportate.

  11. i maccaroni o i polentoni? poi leggiti le ultime notizie. é stato un tentativo di rapina: c’é un aggressore e degli aggrediti. ma tanto per tio sono uguali.

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