Fondazione Comunità Bresciana e Spedali Civili uniti contro il melanoma cutaneo

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La Fondazione Comunità Bresciana, nell’ambito del “5° Bando 2012 RICERCA SCIENTIFICA per il finanziamento di progetti di utilità sociale nel settore della Ricerca Scientifica” ha cofinanziato il progetto “Prevenzione nel melanoma cutaneo”, coordinato dalla Dr.ssa Ausilia Maria Manganoni, Responsabile dell’ Ambulatorio di Dermatologia Oncologica Preventiva della Clinica Dermatologica A.O. Spedali Civili di Brescia diretta dal Prof. Piergiacomo Calzavara Pinton.

L’obiettivo del progetto di prevenzione è di migliorare la prognosi della malattia.

Il melanoma è la forma più letale di cancro della pelle, la sua incidenza è in continuo aumento nelle popolazioni caucasiche. Pur rappresentando uno dei tumori a più elevata malignità, il melanoma cutaneo è l’unico tra questi a essere visibile sin dalle primissime fasi evolutive, cioè, quando l’asportazione precoce consentirebbe una percentuale di guarigione vicina alla totalità.

L’aumento di incidenza registrato negli ultimi anni al Centro Melanomi dell’ospedale è legato quasi esclusivamente all’aumento delle forme "sottili" a prognosi favorevole.

Nonostante l’aumento delle diagnosi di forme decisamente molto iniziali, la mortalità della malattia purtroppo non mostra una riduzione, per la  permanenza di  lesioni diagnosticate in fase tardiva. Questi dati sottolineano la necessità di promuovere  l’attenzione della popolazione adulta a rischio nei confronti della malattia e a tale proposito il progetto pilota propone l’attuazione di un metodo non ancora realizzato e standardizzato in questo campo. Gli obiettivi specifici sono i seguenti:                            

•Sensibilizzare i soggetti a rischio circa l’importanza dell’autovalutazione cutanea come forma di prevenzione primaria e secondaria e di una diagnosi precoce nella comparsa di melanoma multiplo

•Produrre materiale informativo (cartaceo e multimediale) di promozione della salute (regola ABCDE)

•Progettare un counselling di formazione da applicare nell’ambulatorio melanoma (temi: conoscenza del normale aspetto del proprio mantello cutaneo, delle caratteristiche del proprio fenotipo (colore della propria pelle), della presenza o meno di nei; modalità di esecuzione corretta dell’autoesame)

•Somministrare il percorso formativo ai pazienti, educandoli al riconoscimento dei segni, dei sintomi precoci e dei fattori di rischio predisponenti

•Coinvolgere i familiari del paziente, considerati soggetti a rischio

In un periodo in cui esigenze di natura economica incidono sempre più sulle risorse destinate alla sanità, a fronte di una domanda crescente di salute da parte del paziente,  la collaborazione sinergica fra l’Azienda Ospedaliera e la Fondazione Comunità Bresciana  appare ancora più strategica per la realizzazione di un unico obiettivo: sperimentare nuovi modelli nei quali si riconosca la centralità del paziente per migliorarne la qualità di vita e rendere così un servizio all’intera comunità.

 

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