La piccola Khadjia avrà un tetto sulla testa. Almeno sino al 27 settembre

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Un bel regalo per dimostrare a Khadija che in questo mondo, nel quale si e’ appena affacciata, c’è anche umanita’ e non solo barbarie. Questa mattina una trentina di attivisti dell’Associazione Diritti per tutti e del Comitato provinciale contro gli sfratti ha regalato a questa neonata di pochi giorni un tetto sopra la testa, bloccando lo sfratto con un picchetto che ha costretto l’ufficiale giudiziario a rinviare l’esecuzione al prossimo 27 settembre. Ora si avvierà la trattativa con la giunta di Orzivecchi, dove abita la famiglia, per trovare una soluzione dignitosa con il passaggio da casa a casa. La storia del papà, Hicham El Katiri, è quella di un lavoratore arrivato nel 2005 dal Marocco per migliorare la propria condizione materiale: 5 anni continuativi di occupazione come muratore nell’edilizia, poi la crisi ed il licenziamento per mancanza di lavoro: il sussidio di disoccupazione e poi nulla. Per 6 anni l’affitto pagato regolarmente e poi la morosità incolpevole e lo sfratto. Una storia comune a quella di migliaia di altre vittime della crisi, italiani o di origine migrante, nella nostra provincia, a cui deve essere data una risposta con politiche sociali in grado di affrontare e risolvere questa emergenza, non con scorciatoie poliziesche.

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UN COMMENTO

  1. Siamo tutti vittime della crisi. Ma non per questo dobbiamo pretendere che le cose vengano risolte a colpi di picchetto. Dite ai vostri politici di fare qualcosa, perchè non ritengo nemmeno giusto che debbano essere i proprietari degli appartamenti a rinunciare all’affitto che spetta loro di diritto.

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