Psicofarmaci come caramelle. Allarme tra gli adolescenti bresciani, sempre più infelici

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Dopo alcol e cannabis ci sono gli psicofarmaci. Il podio dell’utilizzo delle sostanze psicoattive tra i giovani bresciani e i numeri emersi da un’indagine promossa dal Comune e realizzata dalla cooperativa Il Calabrone rivela numeri allarmanti. Un ragazzo su dieci ha utilizzato almeno una volta tranquillanti e sedativi (10,7% ragazze, 7,5% ragazzi). Il 64% delle femmine e il 44% dei maschi ha dichiarato di aver avvertito stress negli ultimi tempi, ma il dato più inquietante è quello riguardante sentimenti di infelicità e depressione, avvertiti dal 37% delle giovani e dal 22% dei giovani.

La ricerca ha coinvolto 906 studenti degli istituti superiori della città tra i 17 e i 18 anni.

Nella maggior parte dei casi (50%) i farmaci vengono forniti dai genitori. Le ricette del medico sono solo al 30% e c’è un considerevole 22% che attinge dall’armadietto di casa senza dire niente a nessuno.

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