Via Bonardi, sequestrato dalla Locale il laboratorio cinese degli “orrori”

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La Polizia Locale di Brescia è intervenuta nella mattinata di ieri in un immobile segnalato come laboratorio abusivo in via Bonardi 13. Il sopralluogo, avvenuto congiuntamente a personale dell’ASL, dell’INPS e dello Sportello Edilizia del Comune, ha riscontrato uno stato di illegalità sia nel personale assunto irregolarmente che nelle condizioni igienico sanitarie allarmanti, tanto da chiedere  l’emanazione di ordinanza con tingibile e urgente di chiusura dello stesso. Il locale, di superficie complessiva pari a 1.150 metri quadrati, è suddiviso in tre porzioni: nella prima si trovano due bagni assolutamente fuori norma per condizioni igienico sanitarie tanto che poi alla fine del controllo si è scoperto che servivano ben 26 persone; a fianco era stato ricavato una sorta di refettorio con cucina comune dove i cibi erano mal conservati e la sporcizia era sparsa ovunque; in una seconda parte, di circa 135 metri quadrati erano state ricavate circa 10 stanze per un totale di 20 posti letto: ogni stanza conteneva cavi elettrici volanti, erano molto sporche e senza aerazione diretta verso l’esterno. Un’altra stanza accanto, di 150 mq circa,  era stata suddivisa per ottenere altre 10 stanze con 12 letti anche in questo caso con le stesse pessime condizioni delle altre. Nella terza parte, quella produttiva posta al centro dell’edificio, vi erano 38 macchine cucitrici e alcune macchine stiratrici, numerosi capi di abbigliamento finiti e altri ancora da assemblare disposti su banchi di lavoro. Al momento dell’intervento erano presenti 24 cittadini cinesi e due minori che dormivano nelle stanze abusive. All’operazione ha partecipato anche la Direzione Territoriale del Lavoro “SIL” che ha verificato la posizione lavorativa irregolare di 18 lavoratori su 24, ha pertanto ordinato l’immediata sospensione dell’attività ed elevato sanzioni amministrative per un totale di 40 mila euro.

 

 

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  1. E sotto casa mia – in pieno centro in Piazzale Cesare Battisti PORTA TRENTO – da oltre un anno circa 10 ragazze cinesi dormono nel seminterrato del negozio CENTRO MASSAGGI CINESE ? nessuno che controlli ? Che schifo ! Praticamente siamo alla PROSTITUZIONE LEGALIZZATA – SCHIAVITU’.

  2. @Bonometti L.: ha fatto una denuncia? Se dopo una denuncia nessuno è intervenuto è davvero uno schifo! Personalmente, poi, penso che i "centri massaggi" andrebbero chiusi tutti. In alternativa bisognerebbe avere il coraggio di chiamarli con il loro nome, senza false ipocrisie.

  3. Va beh,lo scandalo sono queste schiave,i centri massaggi mi risulta ci lavorino solo ragazze diciamo "volontarie" per così dire(capisco però che avere un bordello sotto casa non è mai il massimo)…..piu che altro equitalia a questi e tutti gli altri cinesi in italia si guarda bene dal rompere le balle.

  4. Fai così: domattina vai alla sede di Equitalia, parli con un responsabile e gli dici che loro "se ne guardano bene" dal controllare i cinesi. Poi torni qui a dirci cosa ti hanno risposto.

  5. Cito Matteo e ripeto a @Bonometti L.: hai fatto una denuncia? In secondo luogo, lo scandalo è il centro massaggi che schiavizza povere ragazze senza altre possibilità o i buoni padri di famiglia italiani che fanno sì che questi centri continuino a tenere aperto? Una riflessione su questo, no?

  6. Già fatta da parte di alcuni inquilini compresa la sottoscritta. Il "centro massaggi" è stato chiuso per una decina di giorni, poi una mattina è arrivato il BOSS CINESE con il suo superAUDI BIANCA – tipo BMW – ha messo un cartello con il quale comunicava la data che il centro massaggi sarebbe stato riaperto. Difatti a quella data il centro massaggi è stato regolarmente riaperto ! In barba alla Brescia che lavora onestamente. D’ altra parte se c’è offerta di massaggi è perchè c’è sul mercato la domanda – ma per noi non è questo il problema. Il problema è la SCHIAVITU’ in cui vengono tenute qqulle povere ragazze che non possono nemmeno mai uscire – nemmno per dormire. Ma non vediamo femministe, DONNE IN NERO, DONNE DEMOCRATICHE mobilitarsi contro queste NUOVE SCHIAVITU’ CINESI !

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