Desenzano, i Giovani Padani vanno a lezione di politica sulle orme di Miglio

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Sabato 28 luglio 2012, alle ore 15,30, si terrà presso Villa Brunati in via Agello 5 a Rivoltella (Desenzano del Garda) la scuola politica del Movimento Giovani Padani della Lombardia dal titolo “Da Assago ad Assago, ripartiamo da Gianfranco Miglio”. Fra i relatori ci saranno Stefano Bruno Galli, Presidente di Eupolis e docente di Storia delle Dottrine Politiche all’Università Statale di Milano e il dott. Roberto Marraccini.

“I Giovani Padani – spiega Paolo Formentini, vicesegretario provinciale della Lega Nord di Brescia e membro del Coordinamento federale dei Giovani Padani – hanno organizzato questo appuntamento tematico su Gianfranco Miglio, con relatori esperti e di rilievo, per trasmettere le sue idee e ricordare il grande contributo che questo studioso ha dato alla causa della Lega Nord. Anche in pieno periodo estivo la nostra attività politica continua ad essere alta: è l’ennesima dimostrazione che il nostro Movimento è sul territorio tutto l’anno, a differenza degli altri partiti che si fan vedere soltanto in vista delle scadenze elettorali.”

“Questa scuola politica – prosegue Eugenio Zoffili, Coordinatore dei Giovani Padani della Lombardia – si inserisce nelle tante iniziative estive che i Giovani Padani della Lombardia stanno organizzando su tutto il territorio della nostra Regione. Si tratta di un appuntamento di formazione e crescita per i nostri ragazzi, il pensiero di Gianfranco Miglio infatti rappresenta ancora oggi qualcosa di veramente rivoluzionario e di grandissima attualità. E’ importante quindi che si continui a divulgare le sue teorie sul federalismo e sull’autonomia ed è essenziale ripartire dalla sua storia di studioso e di uomo politico per capire come raggiungere al meglio i nostri obiettivi”.

“Con queste iniziative – conclude Lucio Brignoli, Coordinatore federale dei Giovani Padani – i ragazzi della Lega Nord si stanno preparano a quando la Padania sarà ancora in Europa mentre Roma ne resterà esclusa. Personalmente penso che la crisi economica darà il colpo di grazia a questo Stato centralista che presto non sarà più in grado di mediare fra le pretese del Mezzogiorno e le sacrosante esigenze del Nord. Ritengo che ormai sia soltanto questione di tempo, siamo infatti convinti che a breve le cose andranno diversamente e saranno proprio i Giovani ad essere i veri protagonisti di questo cambiamento.”

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