Autostrada della Valtrompia, Rolfi: “Progetto tramontato, meglio puntare sul prolungamento della metro”

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L’annosa questione dell’autostrada della Valtrompia potrebbe arricchirsi di un nuovo capitolo. La visita alla metropolitana di Brescia da parte dell’assessore regionale Raffaele Cattaneo ha riaperto la discussione sul possibile prolungamento del metro bus lungo l’hinterland cittadino, il che a nord corrisponde con la trafficatissima  Val Trompia. Una provinciale che attraversa diversi comuni e che ogni giorno costringe i suoi residenti ad interminabili code e ore di traffico intenso. Ma i 600 milioni di euro per portare a compimento il prolungamento originario non ci sono, anche se con una tecnologia diversa se ne potrebbero impiegare 100 milioni e arrivare fino ad Inzino di Gardone Val Trompia, risolvendo così la maggior parte dei disagi dei pendolari. Un’idea che piace anche al vicesindaco di Brescia Fabio Roldi che sulle pagine del dorso bresciano del Corsera ha dichiarato: "Dopo 30 anni bisogna prendere atto che l’autostrada è tramontata. Ora va messa in campo un’operazione di pressing politico perché le risorse per la strada vengano usate a favore del prolungamento della metro”.

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  1. Era ora che si tornasse a parlare della viabilità valtumplina,io non sono d’accordo sull’autostrada che costa 6/700milioni,ha ragione Rolfi e il pdl con Paroli e Bettinsoli : interventi mirati sulla strada attuale e un traffico pendolare in sede fissa .Si respirerebbe meglio tutti e si andrebbe più veloci in particolare i mezzi commerciali .

  2. Deve essere l’effetto del grande caldo ma una volta tanto sono d’accordo con Rolfi… e sì che sono anni che se ne parla: il grosso del traffico è concentrato proprio in quella tratta. Aria di cambiamenti in Regione?

  3. ecco un altro canto del cigno….che se ne va.Della autostrada della Val Trompia se ne parla dal 1968, ed oggi che le aziende non ci sono più ,vuoi per la delocalizzazione ,vuoi per la crisi funesta,un pensiero diverso ci vuole( ci dispiace e lo ricordiamo a chi presidente era della Com.tà Montana della "montagna" di denaro sperperati per i progetti della strada,non ultimo quello dell’Ing. De Rio) Pensare alla mobilità pesante, perchè di quello si tratta su questa arteria, che si innesta con quella leggera e di servizio,diventerebb e più semplice se in questi anni si fosse pensato ad isolare i percorsi ciclabili che dovevano e potevano essere fatti,visto i vincoli che vi erano sui vari PRG,nonchè regolare le entrate e le uscite dei grandi stabilimenti,postici pandole o anticipandole,per non creare i soliti imbuti di traffico,magari recuperando il percorso tramviario che esisteva. Ma si sa ogni Sindaco deve soddisfare il proprio elettorato e cosi ci troviamo ogni 3×2 un semaforo,un innesto con la soluzione che da Brescia a Gardone ci si impiega come ad andare a Milano ,con le cause di un inquinamento peggiorativo.

  4. FINALMENTE QUALCUNO (ROLFI) DI CUI TANTE VOLTE NON HO CONDIVISO LE POSIZIONI POLITICHE CHE FA UNA PROPOSTA SERIA CHE MERITA TUTTA L’ATTENZIONE. USARE I SOLDI DI UNA INUTILE AUTOSTRADA PER PROLUNGARE LA METROPOLITANA IN VALTROMPIA. QUESTA IDEA VA NELLA DIREZIONE GIUSTA CHE I CITTADINI NON POTRANNON NON APPREZZARE. ORA SI TRATTA DI PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI METTENDO UNA VOLTA PER TUTTE UNA PIETRA SU UNA STRADA INUTILE!!!! BRAVO ROLFI

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