Sonico, ieri sera la terra è tornata a franare. Panico e rabbia in Valcamonica

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La paura degli abitanti di Sonico non si ferma. Ieri sera, intorno alle 19, la terra zuppa di acqua per l’arrivo di una nuova perturbazione, è tornata a franare distruggendo il ponte nuovo e lasciando gli abitanti del paese nel panico. Per fortuna dopo l’esperienza dello scorso 27 luglio, quando la terra era franata per la prima volta, gli strumenti per la rilevazione della soglia di pericolo hanno funzionato alla perfezione, tant’è che il vicesindaco, avvisato con un sms dell’imminente pericolo, è riuscito ad allertare le squadra emergenza pochi minuti prima che il boato della frana tornasse a far tremare il sangue nelle vene. Ora bisognerà studiare una nuova soluzione per mettere in sicurezza il versante, anche perchè, come dichiarato dal sindaco di Sonico Fabio Fanelli sulle pagine del Giornale di Brescia, “La Protezione civile di Regione Lombardia deve capire che finché non svuotiamo il fondo della valle vicino alla Ss 42 sarà sempre un gran problema. Se stasera (lunedì per chi legge, ndr) questa montagna di materiale arrivava fino in fondo finiva tutto sulla Statale. Cosa vogliamo fare con questa frana? Aspettare che ci scappi il morto? “.

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  1. il Ns. Sindaco ha rgione, le calamita’ naturali in certi momenti non necessitano di danaro ma di buona volota’ questa espressa con l’invio di mezzi ed uomini "capaci" che nel piu’ breve tempo possibile possonomettere in sicurezza l’Oscuro che non e’ stato ancora colpito.
    Forza Formigoni, un volta tanto fa si che invece delle parole volino gli aiuti necessai. Parole non spese al vento da Te ma da chi ha molto tempo da perdere. Noi come vedi non ne abbiamo.
    Sono Una Persona che a Rino ha investito i risparmi dell asua vita e tutt’ora paga un mutuo per godersi un domani un po’ di vecchiaia nella sua Valle Preferita. Favelli, grazie di tutto!!!

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