Domini internet: sicuri di sapere proprio tutto?

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Continua il nostro viaggio alla scoperta dei rudimenti di Internet, in collaborazione con lo staff di Servizi Internet http://www.servizi-internet.eu

Oggi parliamo dei nomi di dominio, ovvero uno dei primi passi dell’identità aziendale e personale nella grande rete. Le informazioni sono state prese dall’esperienza del nostro Staff e controllate con l’aiuto di Wikipedia, la più grande enciclopedia on line, e altre fonti di settore.

Cosa è un nome di dominio?

Il nome di dominio è un insieme di stringhe, separate da punti, la cui più importante è quella più a destra, chiamata TLD che significa Top Level Domain. Esempi di Tld sono .it, .com, .eu e così via. Questa parte è quella detta di primo livello.

Un dominio di secondo livello è composto da due parti, come ad esempio ancara.net. Il dominio di secondo livello è quello che può essere assegnato a un individuo o un’azienda.

Chi riesce ad avere assegnato un dominio di secondo livello, fa suoi anche tutti i nomi di dominio successivi (ad esempio en.wikipedia.org e it.wikipedia.org sono due domini di terzo livello, ma per averli è stato necessario registrare solo wikipedia.org)

A cosa serve un nome di dominio?

Il nome di dominio è parte del sistema dei nomi a dominio, ovvero Domain Name System (Dns). E’ un sistema che viene utilizzato per tradurre i nomi dei nodi della rete (host) in indirizzi IP, ovvero il numero identificativo di una risorsa nella rete. In parole comprensibili a chiunque, un nome di dominio serve per dare un indirizzo facilmente ricordabile a una risorsa in internet, per esempio un sito web (solitamente, ma non obbligatoriamente, preceduto da www.) o una casella di posta elettronica (necessariamente preceduto da un nome utente e una chiocciola, ad esempio nome@ )

Il Dns fu ideato nel 1983 e con pochi cambiamenti viene utilizzato ancora oggi. Uno dei suoi scopi è quello di aiutare la mente umana a ricordare facilmente un indirizzo composto da lettere numeri e trattini anziché una serie di numeri (un indirizzo ip è composto da 4 triplette di numeri come ad esempio 194.69.192.62).

Non è l’unica utilità: infatti è possibile attribuire più nomi allo stesso indirizzo IP per identificare diversi servizi o funzioni forniti da uno stesso host (o più host che erogano lo stesso servizio). E’ possibile attribuire allo stesso nome di dominio anche più indirizzi IP, in modo da pensare a soluzioni avanzate come la ridondanza (cioé lo stesso servizio accessibile in più modi in caso di grossi carichi di traffico o problemi).

Facciamo un esempio: un servizio come Google è raggiungibile sempre digitando http://www.google.com, questo servizio però non risiede su un singolo server ma su moltissimi computer diversi. A chi fa una ricerca non interessa sapere su quale server risiede il servizio, l’importante è che digitando http://www.google.com il servizio venga raggiunto.

Perché può servire anche alla mia persona o alla mia azienda?

Il nome di dominio è il primo passo per avere un’identità in Internet. Un’azienda che si rispetti deve assolutamente avere un sito internet e una casella di posta: la cosa migliore è che questo sito internet e questa casella di posta siano facilmente identificabili con una persona o con un’azienda. Questo è importante non solo per i grandi marchi, ma anche per le piccole realtà: una volta scelto di chiamarci NomeAzienda, è importante riuscire ad avere un dominio per il nostro sito internet che contenga NomeAzienda e una casella di posta che sia info@nomesitointernet. Ad esempio, se la nostra azienda si chiama Ferro Rovente e fornisce servizi di saldatura, un buon nome di dominio potrebbe essere saldatureferrorovente.it e la casella di posta info@saldatureferrorovente.it

Qual è il dominio di primo livello (TLD) migliore per la nostra attività?

Dipende dall’uso che ne dobbiamo fare. Di solito .it si usa per le aziende o le persone che operano in Italia, .com per le attività commerciali, .net per le attività che riguardano internet, .org per le organizzazioni no profit, .gov per gli enti governativi statunitensi come le amministrazioni pubbliche, .edu per le università. Ogni nazione ha il suo dominio di primo livello, quindi .fr per la Francia, .de per la Germania, .es per la Spagna e così via. Anche l’Europa ha il suo dominio di primo livello .eu. Ogni azienda che ha sede legale in un paese europeo ha diritto a registrare un dominio di secondo livello con .eu come tld.

Posso comprare un nome di dominio?

Comprare no, si può richiedere l’assegnazione di un nome di dominio.

Quando l’assegnazione va a buon fine, si dice che quel dominio è "registrato" a una determinata azienda / persona. L’assegnazione deve essere rinnovata ogni 12 mesi, è possibile comunque pagare per più anni e attivare il rinnovo automatico. Se un dominio è assegnato, alla scadenza annuale viene data la priorità a chi è già assegnatario nel rinnovo. Salvo contestazioni legali, chi registra un dominio lo può tenere per sempre.

Come si richiede l’assegnazione di un nome di dominio?

Dipende dal Tld. Ogni Tld infatti ha delle regole che possono leggermente differire dagli altri.

Per un dominio di secondo livello .it bisogna rivolgersi a un registrar che abbia un contratto con il registro italiano.

Chi può registrare un dominio .it?

(Tratto da nic.it) Per registrare un dominio .it è necessario essere maggiorenni e appartenere a uno dei paesi dell’Unione europea. Un nome a dominio può essere registrato sia da una persona fisica che da un soggetto diverso da persona fisica (enti, società, associazioni, ditte individuali etc.). Il dominio prescelto deve essere disponibile, ovvero non ancora registrato e assegnabile. Una volta individuato il nome, il Registrante deve rivolgersi a un Registrar che provvederà a effettuare l’operazione.

Come faccio a registrare un dominio?

Bisogna rivolgersi a un Registrar, ovvero un fornitore di servizi che ha un contratto con il Registro in base al quale può gestire i domini .it, in proprio o per conto dei suoi clienti.

Tra i metodi più economici c’è la possibilità di rivolgersi a www.quasigratis.it, parte della famiglia di Servizi Internet. Solitamente il singolo servizio di assegnazione del nome di dominio costa una ventina di euro all’anno, spese incluse. Per richiedere l’assegnazione di un .it bisogna essere residenti in Italia o azienda operante in Italia

Un soggetto (persona fisica o giuridica) che chiede la registrazione di un dominio o che ne ha ottenuto l’assegnazione è un registrante. Il Registrante è l’unico responsabile della richiesta di assegnazione, dell’uso del dominio e dei servizi attivati su di esso, e ha quindi l’obbligo di comunicare tempestivamente al Registrar qualsiasi variazione sui dati dichiarati in fase di registrazione.

E se il dominio .it che voglio registrare è occupato?

Ci sono diverse possibilità. Innanzitutto è importante capire se la persona o l’azienda che l’ha registrato prima di noi ha diritto ad avere quel dominio (se due persone si chiamano con lo stesso cognome e tutte e due vogliono registrare un dominiocome persone fisiche, entrambe hanno il diritto

Se si pensa che un dominio .it leda un nostro diritto, si può aprire una procedura di opposizione presso il Registro. Questa procedura “congela” l’assegnazione del dominio fino alla soluzione della controversia e consente a chi l’ha promossa di esercitare un diritto di prelazione sull’eventuale, nuova assegnazione.

Tutti i moduli sono disponibili on line sul sito del Registro: http://www.nic.it/legale/contestare-lassegnazione-di-un-dominio

Che cosa è l’authinfo?

E’ un codice importantissimo che viene assegnato al momento dell’avvenuta registrazione.

L’authinfo identifica la password di autorizzazione per la richiesta di operazioni sul nome a dominio a cui è associato, come ad esempio un cambio di Dns (se decidiamo di spostare il nostro sito e la nostra casella di posta).

Posso usare le lettere accentate nei nomi di dominio?

Non in tutti i Tld sono possibili le lettere accentate, ma per il .it sì dalla metà del luglio 2012. Sono accettati tutti i caratteri dell’alfabeto italiano, i numeri e i caratteri à, â, ä, è, é, ê, ë, ì, î, ï, ò, ô, ö, ß, ù, û, ü, æ, œ, ç, ÿ.

Le lettere accentate e gli alfabeti di numerose altre lingue oltre all’italiano sono disponibili nei domini .com e .eu, mentre le lettere accentate italiane non sono disponibili nei domini .info. Ogni Authority dei domini di primo livello decide secondo le sue preferenze.

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