Verde pubblico e siccità, Labolani fa il punto

9

“In città il saldo è di oltre mille nuovi alberi all’anno”. A dirlo è stato oggi – durante una conferenza stampa convocata ai Giardini Mazzolari – l’assessore Mario Labolani. La scelta della sede non è stata casuale, perché ai Mazzolari la Loggia ha avviato tre anni fa due sperimentazioni: un nuovo tipo di irrigatore, che ha permesso un risparmio idrico del 30%, e un nuovo tappeto erboso fatto da un miscuglio di graminacee che – con il suo apparato radicale molto esteso in profondità – assorbe autonomamente tutta l’acqua necessaria alla sua conservazione. Elementi non da poco, visto che ogni anno il Comune spende ben 350mila euro per irrigare il verde pubblico.

Nel corso della conferenza Labolani ha inoltre sottolineato che nel 2011 le piante tagliate perché morte sono state un’ottantina (“circa l’1 per mille del patrimonio comunale e non il 30 per cento come dice qualche esponente del Pd”) a fronte di circa 1.200 nuovi innesti all’anno. Quindi, sulla questione del parco Castelli, ha affermato che “l’opposizione ha fatto polemiche sterili: non ci sono piante che stanno morendo per la siccità e comunque il pozzo era già stato previsto, ma abbiamo dovuto rimandare di un anno a causa dei lavori per il metrobus”. Aggiungendo che “comunque la situazione è sotto controllo perché a inizio luglio abbiamo allertato tutte le cooperative sul fronte del monitoraggio delle aree verdi”. Ancora l’assessore al Verde ha risposto a chi lo attacca precisando che “ogni pozzo ci costa circa 20mila euro e non certo 1.500: se quelli del Pd conoscono qualche ditta che li realizza per così poco mi diano subito il nominativo”.

Comments

comments

9 COMMENTS

  1. Se non fosse stato per i cittadini e le cittadine di Brescia, lo scempio degli alberi sarebbe stato molto, ma molto superiore a quello dichiarato da Labolani. Interessante, a tal proposito la lettera pubblicata stamani dal quotidiano Bresciaoggi sullo scempio procurato ai danni del Monte Maddalena si cui, ovviamente, l’assessore tace!!! Quanto alla tenuta dei nostri giardinoni cittadini, i parchi per il resto degli europei sono un’altra cosa, sono lì tutti da vedere.

  2. L’ennessima lettera piena di bugie pubblicata sui quotidiani. La firmataria ha avuto risposte molto chiare ma e’ come parlare ai muri.

  3. Ma di quali alberi sta parlando l’assessore alle chiacchiere? delle centinaia di alberi che spontaneamente nascono sulle mura venete? o magari del fico che è nato sul frontone del mercato dei grani? Invece di perdere il suo tempo (ed il nostro voto) giuggerelandosi con i social networks, pensi a salvare le mura del castello e le mura venete dall’inarrestabile degrado cui sono soggette per la mancata manutenzione e cura. Anche questo è patrimonio di tutti e lui ne è responsabile pro tempore. Molto pro tempore, visto che dalla prossima primavera dovrà cercarsi un lavoro, magari come giardiniere a chiamata in una delle cooperative cielline cui vengono affidati i generosi e inutili appalti del comune.

  4. Quando la m….da la va sol scagn o la sposa o la fa dan…Quanto tempo ancora caro Paroli ci dovremo sopportare uno come labolani.Se perderai una delle cause sara Lui.

  5. Non vale la pena confutare questo assessore. Risparmio il fiato. Tra pochi mesi lo manderemo a casa; per primo io che l’ho votato!

LEAVE A REPLY