Prende a pugni la fidanzatina 17enne e la lascia a terra sanguinante

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Un bresciano di 22 anni, in vacanza a Marina di Carrara, avrebbe preso a pugni la fidanzata 17enne mandandola all’ospedale. L’episodio è avvenuto ieri. Il giovane – secondo gli investigatori – avrebbe picchiato violentemente la ragazza, di origini croate, lasciandola a terra sanguinante e dandosi alla fuga in spiaggia alla vista dei Carabinieri. La ragazza ha riportato un trauma cranico e diverse escoriazioni, ma se la caverà in pochi giorni. Il 22enne ha negato di averla picchiata affermando di essere stato aggredito all’interno del campeggio.

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  1. solidarietà alla ragazza. ennesimo episodio di violenza sulle donne. se l’autore della violenza fosse straniero e la ragazza italiana i razzisti sarebbero qui ad abbaiare contro le "culture inferiori". la violenza sulle donne purtroppo appartiene a tutte le culture, anche alla nostra.

  2. allora, questo qui se veramente ha percosso una ragazzina di 17 anni mandandola in ps andrebbe a sua volta legnato, però vorrei non essere accusato di razzismo se commentassi allo stesso modo la medesima vicenda con protagonisti di nazionalità diversa!

  3. Si parla di un fatto di cronaca con una ragazza pestata e sanguinante e si vanno a fare supposizioni e simposi razziali. Le botte non hanno colore, come l’ignoranza… Mauro esci dalle caverne, il mondo ti aspetta! Paolo

  4. chi usa il termine giargianese nemmeno sa che é un termine di origini meridionali con il quale si indicavano gli stranieri che venivano dal nord. l’ignoranza non ha confini.

  5. Per correttezza informativa, le tre verità, la mia, quella di giargianese e la verità……
    Una vecchia parola: ggiaggianése – giargianése

    Quest a volta parlerò di una vecchia parola (fine 19° sec) che quasi sparita nel corso del tempo, ricomparve quasi d’improvviso, negli anni ’40 del 1900, sia pure leggermente modificata quanto alla morfologia, ma non per il significato; la parola in esame è giaggianese (che piú opportunamente in corretto napoletano andrebbe scritta con la geminazione iniziale: ggiaggianese), voce che poi divenne giargianese, parola che nel significato estensivo di imbroglione ed in quello primo di straniero dal linguaggio incomprensibile si ritrovò e talvolta si ritrova ancòra nel salentino: giaggianese, nel pugliese: giargianaise e qui e lí in molti altri linguaggi centro-meridionali dove è: gjargianese, gjorgenese.

    L’ori ginaria voce ggiaggianése fu coniata sul finire del 19° sec., modellata per corruzione sul termine viggianese e fu usata per indicare alternativamente o taluni caratteristici suonatori ambulanti, o déi piccoli commercianti lucani che arrivavano alle latitudini centro-meridionali per acquistare uve e/o mosto semilavorato; di tali piccoli commercianti e/o suonatori solo una piccola parte provenivano effettivamente da Viggiano centro in prov. di Potenza, ma poiché tutti i commercianti che non fossero campani, e soprattutto quelli provenienti dal nord, parlavano un idioma non molto comprensibile si finí per considerarli tutti viggianesi e dunque ggiaggianise plur. metafonetico di ggiaggianese; fu cosí che con il termine ggiaggianese si indicarono tutti gli stranieri che non parlassero un linguaggio noto o comprensibile; va da sé che poiché, nell’inteso partenopeo, chi non parla in modo chiaro e comprensibile lo fa per voler imbrogliare, ecco che ggiaggianese estensivamente indicò l’imbroglione pericoloso ed in tali accezioni (suonatore ambulante, commerciante, straniero incomprensibile, imbroglione) la voce fu usata a lungo nel parlato comune; a mano a mano poi quasi per naturale consunzione essa sparí dall’uso e non se ne ritrova memoria neppure nei calepini piú o meno noti od usati (che hanno il torto d’essere compilati basandosi esclusivamente sugli scritti dei classici che mai presero in considerazione la voce di cui tratto).
    Come d’incanto la voce riapparve nell’uso del parlato comune intorno agli anni ’40 del 1900, quando in Campania, Puglia, Abruzzo etc. sciamarono le truppe alleate che parlavano un linguaggio incomprensibile tipico dei ggiaggianesi; fu in questo periodo che la voce ggiaggianese subí una sorta di ammodernamento, allorché (come nel 1961, con felice intuizione chiarí il grandissimo prof. Rohlfs) accostando a ggiaggianese il nome proprio George usatissimo fra gli alleati si ottenne giargianese, nelle medesime accezioni surriportate.
    (raff aele bracale)

    Aggiungo solo una piccola nota di Giacinto Peluso (‘Ajère e osce’):
    ‘…afferma che la parola giaggianisi o giaggianesi è la corruzione della parola italiana vigevanesi, anzi viggevanesi, cioè i cittadini di Vigevano, l’operosa cittadina della provincia di Pavia…’ (pag.17)
    biagio

  6. Peccato che dove c’è violenza non c’è mai cultura e questa e’ dei giorni nostri e’ dei giorni passati e lo sara’ sempre finche l’uomo non capirà che la vera arma e ‘ il cervello e non le mani ma voi li definite uomini o animali ?

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