Matisse, Arcai replica al Pd: quel pezzo di carta non dimostra niente

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“Chiunque affermi che il pezzo di carta postato nella pagina Facebook di Rocco Vergani sia un biglietto della mostra ‘Matisse’ afferma il falso. Non solo non è un biglietto della mostra, ma neanche un documento che abbia qualsiasi natura fiscale o da consegnare al pubblico”. Così replica all’Ansa l’assessore alla cultura del comune di Brescia Andrea Arcai sulla questione del numero dei biglietti dell’ultima grande mostra cittadina.

Ad aprire la polemica era stato l’ex consigliere del Pd che aveva pubblicato sulla propria pagina Facebook quello che sembra essere un biglietto emesso l’8 giugno 2011. Stando al numero di progressione, a quel giorno i visitatori erano 127.055 e – secondo la società organizzatrice – alla chiusura (20 giorni dopo) i visitatori erano in tutto 248.862. Il Pd sulla questione ha presentato un’ interrogazione.

Ma la replica di Arcai è già arrivata. ”Quel pezzo di carta”, ha spiegato l’assessore, “è la stampata dei biglietti di categoria C1 per le comitive venduti in prevendita. Da quanto ho potuto verificare, tale documento e’ la stampata riepilogativa della cassa collegata direttamente con la Siae; significa solamente che alla data di cui e’ stato stampato erano stati venduti oltre 128 mila biglietti, ma solo riferiti a quel tipo di categoria”.

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  1. Non c’è niente da nascondere. I numeri del Matisse sono stati scarsi. Ma la colpa non può essere data ad un assessorato o alla fondazione Brescia Musei. Semplicemente Matisse è un artista apprezzato da molti ma non da tutti. E poi chi lo ha detto che le mostre devono sempre fare il botto? Queste critiche puzzano di attacchi pre elettorali lontano un miglio. Vergogantevi e cercate di fare politica sulle cose serie. Sempre che ne siate capaci.

  2. le domande erano due (1) quanti sono stati i reali visitatori della mostra, (1) quale sia stato il numero preciso degli omaggi. siccome oltre i 230 mila biglietti scattava un premio x gli organizzatori di 300mila euro (nostri) vorremmo sapere dal nostro assessore se ha fatto bene i conti. please rispondere !! altrimenti l’atteggiamento evasivo é giá sospetto.

  3. Non ha "aggirato" il problema, ha semplicemente spiegato che il numero progressivo in realtà rappresenta quello di una "categoria" di biglietti, cioè quella destinata alle comitive in prevendita, invece che a "tutti" i biglietti come è stato altrove dichiarato. Certo, questo lo dice lui, bisogna vedere se è vero, però una risposta l’ha data, e chiara anche, secondo me.

  4. Ci deve spiegare, però, quanti sono i biglietti omaggio! Su questa richiesta non c’è ancora risposta è questo silenzio che puzza…..

  5. ARTEMATICA… con questo nome era inevitabile che "lo splendore dell’arte" e "la gioia di vivere" finissero con l’essere oscurati da una triste disputa di cifre e numeri: 127.807 contro 248.682, 300.000(euro) contro 230.000(visitatori). .. Insomma, la cultura è un’altra cosa, qui stanno tutti dando un po’ troppo i numeri: forse si stanno preparando ai conteggi… elettorali?

  6. non dimentichiamoci che i numeri sono importanti unicamente per il fatto che una counicazione troppo "generosa" avrebbe comportato una vera e propria truffa ai danni del Comune e dei cittadini (per diverse centinaia di migliaia di euro) visto che c’erano tutte queste penali e premi, se non si ha niente da nascondere e si vuole veramente fugare qualsiasi dubbio, si facciano vedere dati incontestabili emessi dirattamente dalla Siae!

  7. Bravo Assessore Arcai; su questa pagina crescono ancora più dubbi sulla correttezza della gestione dei biglietti della mostra di Matisse e lei o chi per lei non ritiene di doverli fugare, non certo girando alla larga come ha fatto nel comunicato. La cosa comincia davvero a non convincere e quando si arriva a questo………….. …….

  8. risposte nebulose, a questo punto, visto che i dubbi e le risposte date da Artematica e Arcai sono discordanti, si deve veramente far luce sulla questione con dati inequivocabili e con un documento prodotto dalla siae. Speriamo che per l’ennesima volta in questo paese non vega messo a tacere tutto.

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