Caso Matisse, Brunello (Artematica): “Non sono tenuto legalmente a fornire niente di più”

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Ieri il presidente di Brescia Musei Fausto Lechi ha spedito una lettera al direttore di Artematica Brunello per chiedere che renda noti i numeri reali dei visitatori della mostra “Matisse – La seduzione di Michelangelo”, oggi lo stesso Brunello, sentito dal quotidiano Giornale di Brescia, ha risposto: “Per contratto Artematica ha presentato copia dei C1 ai fini Siae. Perché adesso devo comunicare dei numeri a giustificazione di una mostra chiusa più di un anno fa? – si chiede Brunello, che poi liquida – Ad oggi non sono tenuto legalmente a dare niente in più”.

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  1. Legalmente non sarà tenuto a nulla ma la trasparenza e la chiarezza quando si tratta del denaro dei cittadini è doverosa, tanto più quando per il raggiungimento di un certo numero di visitatori Artematica ha ricevuto un "bonus" di 300.000 euro.

  2. Perchè anche un anno fa i soldi spesi e "omaggiati" ad Artematica erano dei cittadini. E siccome c’è il fondato sospetto che i biglietti venduti non erano quanto dichiarato, le 300.000 cocuzze (sempre soldi dei cittadini) dovrebbero essere a disposizione solo se effettivamente "venduti". Ma poi…perchè 300.000?

  3. Il Pd ha fatto un’interrogazione e una richiesta di accesso agli atti, il presidente di Brescia Musei vuole chiarimenti, la città vuole risposte e Brunello liquida la questione con un "io non sono tenuto" che ricorda tanto il "ma lei non sa chi sono io". Non scherziamo!!! I cittadini devono avere risposte chiare e documentate, perciò devono poter vedere i dati della Siae e Artematica deve produrli (non sarà un obbligo di legge ma è di certo un dovere quando si tratta del denaro pubblico).

  4. Forse i soldi sono stati usati per un po’ di Brunello….. da Montalcino! Voglio proprio vedere come finisce questa storia!

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