Matisse, Paroli: Artematica faccia chiarezza e renda pubblici i dati

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“Chiedo ad Artematica che con la massima trasparenza fornisca tutti gli elementi necessari a fare chiarezza circa le recenti notizie comparse sui giornali e riguardanti i dati relativi alla mostra Matisse e la seduzione di Michelangelo”. A dirlo è stato il sindaco di Brescia Adriano Paroli. Che ha aggiunto: “in questo senso è necessario che con celerità siano a disposizione di tutti i documenti precisi e puntuali riguardanti i visitatori della mostra”.

“Da subito”, continua il primo cittadino in una nota, “ho incaricato la direzione generale che per questo si sta muovendo ed ha già chiesto ad Artematica di fornire tutti i necessari elemento utili a fugare ogni eventuale dubbio circa le effettive presenze registrate in Santa Giulia nei giorni della mostra. La lettera inviata ad Artematica precisamente richiede che venga fornita celermente la documentazione certificata necessaria a fare chiarezza sull’accaduto. Un chiarimento indispensabile”, ha concluso Paroli, “per ipotizzare eventuali nuove collaborazioni con Artematica”.

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  1. ecco un’altra bella vicenda che decreterà la mancata riconferma di Paroli e compagnia…è tempo di cambiamento e di politica COMPETENTE!

  2. E con questa richiesta si apre un dubbio ancora più forte se si pensa alla difesa d’ufficio fatta dall’assessore Arcai.

  3. ma come: il comune e bresciamusei hanno consegnato 300mila euro dei cittadini a un signore che ha presentato una semplice autocertificazione. Nessuno ha pensato di inserire nel contratto una clausola di certificazione dei numeri forniti?…complimen ti! siete proprio dei cu-cu!

  4. Certo è che se l’autocertificazione prodotta da ARTEMATICA non corrispondesse ai dati che hanno portato il Comune a dover sborsare TRECENTOMILA EURO, l’assessore di riferimento deve quantomeno andarsene; è il minimo che si possa richiedere.

  5. Con questa uscita del Sindaco Paroli possiamo dire addio all’Assessore Arcai. Un suggerimento: si dimetta in autonomia prima che venga costretto!

  6. Bravo !bravo il sindaco senza farsi prendere dalla fregola ha atteso qualche giorno e ora interviene con tutto il suo autorevole impegno:fuori i numeri!Questo piccolo scandalo da fine estate ha dell’incredibile.Lec hi e Arcai dove erano?É possibile sborsare una cifra del genere 300.000 euro senza verificare?Bravo sindaco dimostra la tua serietà derimi la questione e sempre di più la gente riconoscerà in te il vero interlocutore della città.

  7. dopo aver saputo da amici le modalità dei trucchetti di Artematica per incassare 300000 euro di bonus (senza contare le DUE penali non pagate, per un totale di 800000 euro!)ho deciso che non andrò più alle mostre di questi speculatori che usano la società SINTESI (leggi Prandini…) e A2A (leggi Tarantini ovvero Compagnia delle opere ovvero Comunione e liberazione ovvero Formigoni) per regalare soldi ai loro amichetti: allora sì che dovranno sborsarne di falsi biglietti omaggio

  8. Facciamo pulizia e tiriamo fuori tutti i numeri e le maleparate di Goldin e si chiarirà fianlmente chi sulla cultura si è costruito la sua fortuna….

  9. Che aspetta il lettore che parla delle maleparate di Goldin a tirarle fuori siamo tutti curiosi di conoscerle e poterle denunciare. Mentre, da come si pone rispetto a questa vicenda verrebbe quasi da pensare che ritenga normale che qualcuno possa truccare dei conti ed accaparrarsi la modica cifra di 300.000n euro, sempre che i fatti contestati lo dimostrino. Nessuna giustificazione, quindi, sarebbe accettabile in nessun caso quando si voglia speculare con i soldi pubblici.

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