Imu: 27,8 milioni per fronteggiare spending review e finanziamenti al sociale

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A Brescia sono 27,8 i milioni derivanti dell´aumento dell´Imu sulla seconda casa e sui fabbricati commerciali e industriali. Una manna dal cielo per i conti della Loggia, impegnata a fronteggiare i tagli della spending review e a finanziare spese sociali che non possono più essere rimandate.

La normativa ha consentito di coprire il buco da 22 milioni lasciato dal taglio di dividendi A2A dichiarando il disequilibrio di bilancio, che ora va sanato. Gli effetti della variazione dell’aliquota serviranno per far fronte ai tagli della spending review. La quota restante (3,3 milioni) servirà per spese obbligatorie e a scopi sociali, con un occhio di riguardo per l´assistenza scolastica e la copertura delle rette dei disabili, ma anche degli anziani già in casa di riposo. 

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  1. Non se ne può più. Il Comune fissa un’Imu che sembra un esproprio, mentre a nessuno si sogna rivedere il numero e le retribuzioni della schiera di dirigenti comunali e di amministratori delle partecipate che portano a casa cifre tra i 100.000 e i 500.000 euro all’anno!!! Per far che poi, visto lo stato dei conti:

  2. Pit hai ragione.
    A pagare sono sempre gli stessi. I burocrati sono sempre al sicuro. I politici li coccolano, perchè , per male che vada, se perdono la poltrona, ne trovano una in qualche consiglio di amministrazione ( di società pubbliche!).

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