Tav e Lugana doc, Girelli (Pd): “Subito una nuova audizione, ma con tutti gli interlocutori”

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Dopo l’incontro di oggi, mercoledì 5 settembre 2012, continueranno le audizioni, in Consiglio regionale, per studiare una soluzione che non scontenti nessuno e tuteli il territorio del vino Lugana doc dal passaggio di un’opera importantissima ma impattante come quella della Tav. Su richiesta bipartisan, appoggiata anche da Gian Antonio Girelli, consigliere regionale del Pd, gli interlocutori territoriali saranno ascoltati, in audizione congiunta, non solo dall’VIII Commissione agricoltura, ma anche dalla V Territorio. 

Oggi, in VIII, erano presenti Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Copagri Lombardia assieme al Consorzio per la tutela del Lugana doc. “Nel prossimo incontro è importante che ci siano, assieme alle associazioni di categoria, anche le istituzioni – ha detto Girelli –, ovvero Comuni e Provincia di Brescia, ma anche la Provincia di Mantova. Inoltre, è bene aprire un tavolo di confronto pure con Verona, e quindi con la Regione Veneto, e coinvolgere i rispettivi parlamentari”.

Invitati che secondo Girelli sono fondamentali: “A Desenzano, il 23 luglio scorso, si è tenuta una riunione congiunta e trasversale con tutti i soggetti interessati, gli amministratori del territorio e i parlamentari del bresciano – ha ricordato nell’audizione di oggi il consigliere Pd –. E tutti, in maniera bipartisan, si sono trovati d’accordo nel dire che il progetto ha bisogno di una revisione, nonostante il tracciato sia già stato adottato negli strumenti urbanistici di Provincia e Comune. Ma si è anche detto che, poiché i passaggi importanti, come il vaglio del Cipe, devono ancora avvenire, si può ancora intervenire. E’ chiaro che quando si ipotizzano decisioni che coinvolgono anche altri territori – ha aggiunto Girelli –, vanno coinvolti anche quegli interlocutori”.

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