Loggia 2013, Sel: subito il confronto nel centrosinistra poi le primarie

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Con un comunicato la sezione bresciana di Sel esprime alcune considerazioni sulle prossime elezioni della Loggia 2013.

Di seguito il testo integrale del comunicato:

Sinistra Ecologia Liberta’ di Brescia ritiene che la ripresa autunnale debba vedere le forze di centro sinistra bresciane impegnate unitariamente in un efficace protagonismo ed in una incisiva capacità di proposta e di iniziativa politica. Non è solo la prossima stagione elettorale, nazionale e cittadina, che impone questa scelta, la impone soprattutto la necessità ed il dovere di produrre indicazioni e proposte in grado di dare speranza, fiducia ed impegno ai cittadini per affrontare una crisi tremenda che devasta quotidianamente sempre più grandi strati della popolazione ed in particolare i giovani e gli anziani. La crisi economico-sociale e l’emergenza ambientale sono le due direttrici sulle quali sarà misurata la qualità della proposta politica per la città, e l’ambizione nostra è di portare Brescia al livello delle più avanzate esperienze italiane ed europee. Noi riteniamo che questo compito sia indispensabile e guai se fosse surrogato da tatticismi o politicismi o peggio da piccoli opportunismi elettoralistici che darebbero solo fiato alla critica verso la politica e verso i partiti, aumentando così gli spazi della demagogia, del populismo e dell’astensionismo. Per questo ci vuole un di più di generosità delle forze politiche nel pensare al bene comune e non agli interessi di bottega. Per questo l’apertura politica deve essere la più ampia possibile verso tutti coloro che condividono indirizzi programmatici, rispetto di regole di trasparenza, onestà e lealtà e le primarie come mezzo di scelta del candidato sindaco. Senza preclusione alcuna verso tutte le forze che si sono riconosciute nel centro sinistra, o si sono alleate con esso in tante recenti e vincenti esperienze amministrative italiane . Dentro questi limiti, le linee programmatiche, le regole di trasparenza e le primarie, ogni altro steccato che si ponesse rischia di restringere anziché allargare l’impegno ad aggregare forze ed esperienze della politica e della società, utilissime non solo ad accrescere l’attenzione elettorale, ma anche la partecipazione concreta all’impegno politico. Si apra, quindi, il tavolo unitario e si cominci a lavorare, insieme alla città che guarda a noi, per definire linee programmatiche e regole. E contemporaneamente si stabiliscano le date e i criteri per lo svolgimento delle elezioni primarie per la scelta del candidato sindaco. Le primarie non sono un fine ma il mezzo, il più democratico e trasparente possibile, per scegliere insieme ai cittadini il miglior candidato, dandogli una investitura più forte e più efficace, in grado di superare le singole appartenenze. E sono il mezzo irrinunciabile per mobilitare ed impegnare militanti, simpatizzanti, semplici cittadini a partecipare concretamente ad una scelta e dunque a sentirsi impegnati anche dopo per una partita elettorale importante come quella di sconfiggere il centrodestra e mettere in Loggia un governo della città di profondo cambiamento politico e programmatico. Questa è la linea con la quale il centro sinistra ha vinto le elezioni amministrative in tante città italiane, con candidati scelti con le primarie. Questa è la linea che Sel segue anche a Brescia. Questa è la linea che Sel ha proposto in questi mesi nei confronti che ha avuto con il PD, incontri nei quali ha sempre sollecitato che cominciasse il lavoro concreto. Abbiamo rispettato i tempi dei continui rinvii perché pensiamo che ogni forza politica debba avere il giusto tempo per assumere le proprie decisioni. Ora è il tempo che il centro sinistra si metta concretamente al lavoro e che i candidati si confrontino con la città per prepararsi al confronto pubblico delle elezioni primarie. Questo è il nostro auspicio e il nostro impegno.

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  1. Perchè Sel non fa le primarie x eleggere il proprio segretario come ha fatto il Pd sia con Veltroni che con Bersani? Perchè a Desenzano Sel non ha fatto le primarie x scegliere il proprio candidato sindaco mentre il Pd le ha fatte? Prima di pretendere bisogna essere coerenti.

  2. Provo a rispondere alle domande contenute nei commenti: a Mattia dico certamente si, le primarie prevedono lealtà nei confronti di chi le vince, senno’ mi verrebbe da chiedere se Renzi appoggerebbe Vendola se quest’ultimo vincesse le primarie…..
    A Renata confermo che ci interessano eccome i problemi della città ma le primarie sono lo strumento partecipativo che consente anche a lei di scegliere il candidato che secondo il suo punto di vista ha le migliori idee e proposte per risolvere i problemi della città . Meglio partecipare a scegliere le persone che sorbirsi i programmi dei partiti.
    Per mio le primarie sono un mezzo per consentire la partecipazione alla scelta delle persone. Sempre.

  3. Gentile Mirko, la scelta è sì sullepersone, ma soprattutto sui programmi. La storia recente insegna che Renzi e Sel hanno idee opposte su moltissi argomenti, come UDC e Vendole, ecc… Quindi di che razza di lealtà sta parlando se vi scannereste su tutto o quasi tutto? Prima decidete un programma comune accettato (se ne siete capaci), poi scegliete gli uomini. Altrimenti il vostro diventa il solito stantio gioco di potere e basta.

  4. Caro Mirko alle primarie votero’ x Vendola e sono sicura che vincera’ le primarie ma se vince Bersani forse tuarandomi il naso lo voto. Mai e poi mai votero’ Renzi, dovresti saperlo cosa ha detto sull’articolo 18 e su Marchionne!!!!!!!! Mirko dove e’ finita la coerenza???

  5. Leggo che il segretario provinciale di Sel dott. Mirko Lombardi risponde alle domande postegli da alcuni interventi evitando di rispondere alle mie e io insisto e le ripropongo: Perchè Sel non fa le primarie x eleggere il proprio segretario come ha fatto il Pd sia con Veltroni che con Bersani? Perchè a Desenzano Sel non ha fatto le primarie x scegliere il proprio candidato sindaco mentre il Pd le ha fatte? Prima di pretendere bisogna essere coerenti.

  6. MAI MAI MAI!!! Mirko Lombardi può dire quel che vuole, noi non voteremo mai Renzi. Ha ragione Laura , Bersani lo possiamo anche votare Renzi MAI Renzi e’ un avversario politico da sconfiggere SENZA SE E SENZA MA!

  7. Siamo letteralmente impazziti, adesso il segretario di Sel vuole che votiamo Renzi premier solo perché vince le primarie, che logica e’ questa? Uno partecipa alle primarie e le vince perché e’ un piacione e noi lo dobbiamo votare? Io voto chi ha le mie idee non i miei nemici. Sel deve pretendere che chi partecipa alle primarie firma un programma che non lascia dubbi e allora voglio vedere cosa fa Renzi se c’è scritto chiaro che l’art. 18 non si tocca.

  8. Certo che le primarie non devono essere un trucco balordo e quindi è meglio mettere regole e chiare opzioni programmatiche, sennó ci pensano i cittadini a darti il benservito come a Napoli e a Palermo . È ovvia la mia siderale distanza da Renzi e che auspico che non vinca le primarie, pero’ bisogna fargliele perdere e allora il mio impegno è perchè le vinca Vendola. Di più non posso fare….Renzi è un esponente del PD. Giusto che ci siano linee programmatiche che determinano una selezione iniziale, ma ho fiiducia che il popolo di centrosinistra sappia distinguere fra chi esalta Marchionne e chi difende i diritti dei lavoratori, a cominciare dall’art.18. Comunque vi ringrazio della vostra attenzione e vi tranquillizzo che Sel non ha perso la trebisonda ….ma le vittorie, anche su Renzi, si conquistano sul campo e non con le chiacchiere. Quindi al lavoro.

  9. Non so se Sel ha perso la tresibonda ma se il segretario di Sel a Brescia dice e ripete certe cose, a Brescia Sel ha le idee confuse, Mirko Lombardi conferma che se Renzi vince le primarie Sel lo voterà. Siamo letteralmente impazziti!!! Mirko stai certo che io a Brescia non voterò Sel.

  10. Cara Laura fai come credi, ma io a Brescia mi impegnero’ e voterò per Marco Fenaroli e alle politiche Nichi Vendola . Per vincere, non per perdere. Come vedi ho le idee chiare e sono convinto che ce la possiamo fare…certo che se tutti scappano prima come te beh allora è davvero difficile farcela. Pensaci su.

  11. Caro Sig. Lombardi, se come sostiene lei, le primarie non devono essere un trucco balordo mi saprebbe dire quale è il candidato di Sel? Il PD con tutti i suoi limiti Ha indicato DEl Bono…e voi? Come è possibile aprire un confronto leale se si conoscono solo le carte degli altri e ci si nasconde dietro mille proclami e nessun nome certo.

  12. Sel non esprime candidati di partito. Se qualcuno di Sel vuole candidarsi deve essere libero di farlo , noi preferiamo che siano i cittadini a fare la selezione nelle primarie perché non si tratta di eleggere organi di partito, ma candidati ad operare nelle istituzioni. E’ stato così a Milano con Pisapia , a Genova con Doria ecc . Altri, ma non sempre decidono a priori il proprio candidato di partito, cosa rispettabile e legittima. A Brescia quadriamo con molto interesse alla candidatura di Marco Fenaroli e la sosteniamo, anche se questo non è uno vincolo di partito. In definitiva preferiamo che l’offerta delle candidature venga dalla società e che i partiti stiano un passo indietro. Come vede le carte sono scoperte, e tutti sanno quelle che le ho appena detto, e l’abbiamo scritto sui giornali e detto negli incontri ufficiali già da molti mesi.

  13. Ma come si fa a dare retta a SEL? Certo, da un lato la loro fame di poltrone potrebbe far pensare ad alleati fedelissimi del PD, il quale PD ha già detto chiaro e tondo che intende proseguire le politiche del governo Monti e che mira a portarle avanti con l’UDC; d’altro canto, sarà difficile per i capataz di Vendola far digerire alla loro base (che ingenuamente aveva creduto in un progetto politico) tali politiche ultraliberiste, per non parlare di nodi cruciale come lo scellerato progetto TAV, che sta mostrando il suo volto predatorio anche a Brescia o la politica estera o la questione dei diritti civili e di quelli sindacali… Dall’altro lato non bisogna dimenticare che SEL è fatta da gente che, avendo perso un congresso del suo partito, non ha esitato a sfasciarlo con una disastrosa scissione, che ha visto episodi di uno squallore probabilmente inedito. Al posto del PD sarei molto, molto cauto nell’accompagnarmi a queste persone.

  14. Caro signor Mario , mi scappa da ridere quando dice che Sel ha fame di poltrone……propri o il contrario, ma questo anche chi ci vuole male ce lo riconosce, si informi! Saremo come lei dice , scioccamente, venduti neoliberisti, ma intanto siamo nettamente contro il governo Monti, e lo dimostra il fatto che siamo impegnati per raccogliere le firme per il referendum sulla difesa dell’ art. 18. Provi ad informarsi per sapere chi c’è con noi e così forse si schiarirà le idee.

  15. Caro dottor Lombardi, non mi sono permesso di parlare di "venduti" (excusatio non petita…), semplicemente evidenzio ciò che è sotto gli occhi di tutti: sarete anche contrari al governo Monti, ma non mi pare che abbiate alzato granché la voce con quelli che vorreste vostri compagni di governo quando votano qualsiasi provvedimento di questo governo e, pertanto, la "nettezza" sfuma un po’; sarò felicissimo di essere smentito, magari dal Presidente Vendola in persona, che potrebbe facilmente porre pochi ma fondamentali ed irrinunciabili punti di programma come condizione per l’appoggio o la partecipazione ad un eventuale governo del centrosinistra o ad amministrazioni locali. Ne azzardo qualcuno facile e di buon senso, ovviamente se ne potrebbe fare un elenco ben più corposo: Garanzia del ripristino immediato dell’art. 18 (un conto è raccogliere firme, altro è gestire responsabilità di governo) e di una sua estensione ai lavoratori che ne erano esclusi; ripristino dei diritti sindacali in modo da consentire a tutti i sindacati, dalla FIOM ai non confederali di esercitare le loro funzioni; stop alle grandi opere inutili e dannose, a partire dal TAV e dal ponte sullo Stretto (dalle nostre parti si potrebbe esigere una pietra tombale sul pernicioso progetto di autostrada della Valtrompia) ed investimenti sul trasporto collettivo pubblico; stop immediato all’acquisto dei caccia F35 e ritiro dei nostri militari dagli scenari di guerra (ecco un bel po’ di soldi subito disponibili); modifiche costituzionali per l’introduzione dei diritti civili sull’esempio dei Paesi più avanzati ed interventi effettivi sulle Forze dell’Ordine per impedire abusi, cominciando dal ricollocare in maniera più adeguata i protagonisti delle macellerie di Genova e Napoli 2001; avvio serio di azioni concrete volte alla soluzione di situazioni di inquinamento ambientale ed alla drastica riduzione e corretta gestione dei rifiuti. Ecco, quando si dirà chiaramente che queste o altre questioni sono indiscutibili, si dissiperanno molti dubbisulla buona fede dei dirigenti di SEL. Ovviamente, la storia non si può cancellare e quella di chi, persa una partita, se ne va cercando di "portarsi via il pallone", magari sostenendo che pure il campetto è suo, lo accompagnerà sempre.

  16. Cosa vuole che le dica, signor mario, provi a rileggere le cose che ha scritto e poi mi dica dove trova una maggioranza che le realizzi. C’ è differenza fra i desideri e le realizzazioni, e la politica si misura sulla sua efficacia nel realizzare gli obiettivi. Ci provi lei. Io per onesta’ non faccio politica illudendo la gente, il che non vuol dire che non abbia opinioni precise e molto in sintonia con quello che lei ha detto….a Genova c’ero . Ma se nemmeno il referendum sull’articolo 18 le va bene beh allora restiamo puri e duri che tanto a Monti non gliene importa un baffo e va avanti tranquillo . Per chiarezza e per finirla sappia che considero la mediazione ed il compromesso, se fatti alla luce del sole con assoluta trasparenza e dichiarandone il senso, strumenti fondamentali per fare buona politica. L,importante è non imbrogliare la gente con parole di fuoco e con pratiche esattamente contrarie. Chi fa politica deve dire cosa sarà in grado di realizzare, non quello che gli piacerebbe ma che non può mantenere.

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