Il ritorno di Orto: centrodestra populista, l’Udc deve rinunciare a posizioni di rendita

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Dopo mesi di silenzio pubblico l’ex assessore ai Giovani di Palazzo Loggia Nicola Orto (Udc) torna nel dibattito politico bresciano, sottolineando – con una lunga lettera – che, in vista delle elezioni comunali del 2013, l’Udc deve agire “libera dall’esito elettorale, e contribuire attivamente a costruire un’alleanza per Brescia, senza alcun preconcetto nei confronti di nessun soggetto ma blandendo ogni posizione di radicalismo politico”. Orto, nello stesso documento, non risparmia critiche a centrosinistra e civiche, ma soprattutto accusa il centrodestra – coalizione di cui l’Udc è ancora parte in città – di populismo.

ECCO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA

Ho letto  con molto interesse la lettera dell’ amico Maurizio  Marella, pubblicata su un quotidiano locale pochi giorni fa, e ho ritenuto necessario riscontrare il “garbo” e la “tensione positiva”, con i quali sono state indicate le problematiche e le prospettive a cui dovrà necessariamente far fronte, a breve,  il partito dell’ UDC nella città di Brescia.

Per l’ UDC si apre, nella città capoluogo, la formidabile prospettiva, e l’imperdibile occasione, di assumere un ruolo centrale in occasione delle elezioni amministrative della prossima primavera, prendendo atto sin da ora che la presente stagione di politica locale è ormai al suo termine, e che la nuova non potrà essere in nessun modo una fotocopia della precedente.

I due schieramenti principali pare vogliano schierare candidati sindaci che (apparentemente) nelle loro intenzioni si appresteranno entrambi ad una corsa verso “ il centro”, rivendicando entrambi in tale luogo la propria origine e  formazione, cercando così nel contempo di mettere in ombra la vera natura delle rispettive coalizioni. 

Questa operazione di facciata sarà origine di confusione  nei cittadini e bloccherà le prospettive di sviluppo  del quadro politico della città, creando un danno nelle dinamiche democratiche,rafforzando, nel contempo,, la personalizzazione dello scontro politico.

Entrambi dovranno così far finta che le lancette del tempo si siano fermate cinque anni fa, e che nel frattempo nulla è cambiato.

Sul lato destro pesano: l’apparentamento con il populismo, e talvolta la demagogia, della LegaNord e di alcuni esponenti della destra; e, ancora, i metodi politici e la cultura generati dal periodo berlusconiano. Sono fenomeni saldati, anche a Brescia, dalla consapevolezza di essere un importante tassello del collaudato schema di potere PdL –Lega, che ha dominato in Lombardia nell’ ultimo ventennio ma che inizia a mostrare vistose crepe da logoramento, sia nei suoi interpreti che nella gestione della cosa pubblica.

Sull’opposto lato sinistro, esiste sempre dietro l’ angolo, seppur al momento pare sopita, la possibile sirena del ricorso all’ausilio della sinistra radicale, che in caso di un ancora possibile utilizzo delle elezioni primarie ha già dimostrato in più occasioni di essere più pervasiva e culturalmente organizzata della sinistra riformista. La comprensibile voglia di rivincita e rivalsa dei suoi protagonisti  rischia, però, di essere connotata da eccessi di personalizzazione e demonizzazione degli avversari.

Pare ovvio concludere che alla stato dell’arte entrambi i probabili schieramenti potrebbero presentarsi ai nastri di partenza con un assetto a parole pendente verso il centro, ma di fatto, però, portatore di tutt’altra connotazione politica, e ciò ancor prima della valutazione dei loro rispettivi programmi di governo.

È dalla situazione descritta che deriva la necessità della corsa verso il centro politico, per tentare di mascherare le congenite debolezze dei principali attori dei due schieramenti ed effettuare, nel contempo, un’azione di interessato marketing politico sugli elettori moderati, da sempre ago della bilancia nella nostra città.

Quanto descritto temo contribuirà, ancora una volta, a sviare l’ opinione pubblica rispetto al perseguimento di una possibile politica che sia nel contempo popolare e moderata, intesa a Brescia come interpretazione e sintesi dei valori e della cultura di cui sono portatori da sempre i soggetti religiosi,  sociali ed economici che agiscono sul suo territorio, i quali attendono da tempo la traduzione concreta (ed equilibrata) in atti di governo delle proprie aspettative, mentre sono  stati sovente blanditi tramite audizioni, conferenze, parziali concessioni e promesse, tutte fini a se stesse.

In sintesi occorre avere la capacità di riconoscere la vera vocazione della nostra città, per ritrovare con essa la capacità di amministrare. 

Oggi servono strumenti concreti per dar voce alle aspirazioni della città,  abbandonando da subito vetusti schemi ideologici e di mera contrapposizione politica, ormai vecchi arnesi della seconda repubblica. E’ finito il tempo degli annunci ad effetto di nuove opere (a cui peraltro non si è dato alcun seguito), mentre necessita da parte di tutti un passo indietro per riconoscere ed aiutare ciò che è già in essere e autonomamente si muove nella città.

Occorre recuperare la capacità  di ascolto dei bisogni dei soggetti che abitano la città e che la rendono viva, specie dei più deboli e bisognosi; la città deve innanzitutto fermarsi ad aspettare chi è rimasto indietro. Non vogliamo una città di periferie e di esclusi, questo è il primo discrimine del nostro impegno alla prossima campagna elettorale

La stesse contraddizioni di destra e sinistra paiono permeare anche il movimentismo delle cosiddette liste civiche, prospettate in numero tale da costituire una contraddizione in termini della loro stessa necessità. Potrebbero essere elemento di novità e partecipazione, ma a condizione che non si sottraggano al confronto dialettico e democratico con i partiti politici, riuscendo a connotarsi come diverse dai partiti ma non alternative a essi, in modo tale da evitare derive localistiche e/o personalistiche di cui non vi è alcuna necessità.

Alle prossime elezioni locali (e nazionali) si confronteranno tre aree : la sinistra, la destra e l’ area moderata che  noi siamo impegnati a organizzare.

Pertanto il ruolo dell’UDC è chiaro, deve essere quello di riunire, assemblare e dar voce a ciò che già si muove dentro Brescia, dalle associazioni dei cittadini alle rappresentanze sociali ed economiche di categoria, per giungere sino ai singoli cittadini.  

Serve un progetto vivo in cui si riconosca la cultura e la sensibilità sociale e amministrativa che Brescia possiede da sempre, ma che oggi è soprattutto praticata nei luoghi che sono fuori dal perimetro dell’agire politico, capacità che non sono mai andate perse e che riteniamo attendano solo di poter riemergere rompendo le convenzioni imposte nell’ultimo ventennio siadalla destra berlusconiana che da una sinistra sempre troppo poco riformista.

Questo è il vero compito dell’ UDC, che deve  agire libera dall’esito elettorale, e contribuire attivamente a costruire un’alleanza per Brescia, senza alcun preconcetto nei confronti di nessun soggetto ma blandendo ogni posizione di radicalismo politico. Questo patto va posto in essere, ove fosse necessario per l’ UDC,mettendo in preventivo per la nostra parte anche la rinuncia a facili posizioni di rendita.

E’ evidente che non è possibile arrivare alla prossime elezioni sull’ inerzia dell’attuale posizionamento politico, frutto di un preciso momento storico ormai superato.

La nostra sfida in questo momento è riuscire a coniugare in atti concreti a Brescia quanto Casini indica chiaramente al nostro partito come obbiettivo da perseguire in prospettiva nazionale. 

Il resto per me  sono solo chiacchiere a cui non intendo accodarmi.

Nicola Orto 

Comitato provinciale Udc 

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  1. bravo Orto! ORA SI INIZIA A LAVORARE! Collaborazione di squadra, Unione di persone con idee e rispetto dei cittadini e non per interessi personali.

  2. Una posizione sensata e dialogante, col riconoscimento, finalmente, della natura essenzialmente populista e demagogica (aggiungerei: reazionaria) della Lega Nord, e dell’esistenza di un collaudato sistema di potere Lega-PDL che domina le nostre amministrazioni da 20 anni. Resta da capire cosa aspetti l’UDC a buttare a mare la giunta Paroli, coi sui sperperi (ad essere clementi), coi suoi falsi, col suo totale disinteresse per il benessere della città.

  3. Vedi Cinquepalmi tempo al tempo , la fretta del fare certe volte spinge a commettere errori , noi questo non lo possiamo permettere …A breve ci saranno novità .

  4. Caro Nicola complimenti sinceri per l eleganza la fermezza e la chiarezza del tuo intervento !
    Vivo All Estero da qualche anno e vista a distanza la nostra politica mi é parsa ancor più sterile e deludente … Tutta basata su scontri fini a se stessi caratterizzata da contrasti personali nei quali l interesse per i cittadini diventa davvero l ultima delle questioni … Una voce come la tua , sincera e consapevole e davvero interessata al fare All agire e non al dire é davvero quello che ci vuole ! Complimenti ! Angela

  5. Con tutto il rispetto la posizione di Orto e , prevedo, dell’intera UDC è strumentale e puzza di "già visto" ! Con che coraggio parla Orto, nefasto assessore alla mobilità , che ha eliminato le LAM facendo tornare indietro di 20 anni qualsiasi tentativo di riduzione del traffico veicolare. E l’UDC che ha votato TUTTO ma proprio TUTTO quanto gli veniva propinato da Rolfi e Paroli senza mai distinguersi e senza mai chiamarsi fuori una sola volta! Questa sarebbe la grande novità politica , lo dico anche agli amici e compagni del PD ? L’alternativa si costruisce con le idee chiare !

  6. Orto…..forse è bene che rimanga sul monte di P. a vangare …..faticare fà passare le strane idee oltre che fortificare fisico e mente.

  7. Nicola, senza molti giri di parole: l’Udc in questa tornata in Loggia e’ stato impalpabile immagino per scelta del suo gruppo consiliare: non ha lasciato traccia. Nel centrodestra non esiste e non esistera’ un progetto politico ma solo il tentativo di sopravvivenza del ceto partitocratico che ne e’ stato protagonista non brillantissimo. Non sono mai stato del PD ma non vi e’ dubbio che l’unico progetto politico al momento vivo su Brescia e’ rappresentato dal tentativo di Del Bono di scaricare l’eredita’ prodiana rappresentata dalle istanze di giustizia sociale alquanto fuoritempo se nonnabbondantemente fallite della CGIL e un di pezzo di mondo cattolico massimalista. Emilio guarda al centro essendo un centrista nell’anima e sogna una alleanza con l’Udc, disposto a dimenticare che l’Udc sia come i giapponesi, ancora adesso in guerra a guerra finita. che fai, lo molli o gli dai una mano? Alla fine e’ tutto qui…

  8. un altro risveglio…bene…v edremo cosa farà ora il buon Nicola,di cui apprezziamo le considerazioni fatte oggi ,anche se molto tardive,meno il lavoro fatto,forse mal consigliato dalle persone a lui vicine??? un assessorato come il suo aveva bisogno di essere gestito con idee e uomini diversi da quelli da lui scelti .non vorremmo che si cacciasse ancora nel cul de sac delle elezioni regionali,dove ha retto(???)il ruolo del paladino alleato con la Lega e PDL a Brescia ,contro il Lombardia .senza idee,solo con una strategia l’Udc rimane un partito relativo ,schiacciato da destra dalla Lega,che gli si è addirittura sostituito nel reggere il moccolo alla Chiesa; e sul fronte sinistro rischiacciato dagli ex Pipini del Pd che trattano direttamente con il potere ecclesiale e non hanno bisogno del’Udc se non dei suoi voti inizialmente. inizia pertanto il mercato dei buoi ….vediamo come finirà…certo che avremmo bisogno di uomini nuovi e….soprattutto di idee per gestire una città avvinghiata dalla crisi economica e morale ….

  9. Lo spirito è quello giusto Nicola.
    Una breve riflessione: non ho mai votato per il centro sinistra ma se vedo un futuro di possibilità e progettulità è in quel che sta provando a realizzare Del Bono. Gli intenti paiono seri. L’attuale sindaco e le persone della Lega, sono persone senza spessore e coscienza civile. Il futuro non è lì.

  10. Ora Orto è tornato!!! Più in forma, più preparato, più tranquillo di prima ma con una forza in più che forse prima non sentiva cosi forte: quella del proprio esercito!!! Ma tempo al tempo per le considerazioni, di certo mancava a molti (affrettatisi tutti a commentare e a ricordare il passato in modo molto superficiale) 

  11. "istanze di giustizia sociale alquanto fuoritempo se non abbondantemente fallite della CGIL e un di pezzo di mondo cattolico massimalista". Ehh?? Non capisco se pensi che la giustizia sociale sia un concetto da pirla (alla Oscar Giannino) o se pensi che sia fallito il tentativo di ottenerla. Nel primo caso, direi cambia spacciatore (e sarto, vedi Giannino). Nel secondo, se anche fosse, ti pare una buona ragione per abbandonare la ricerca di questo fine? E poi, "Emilio [Del Bono] guarda al centro essendo un centrista nell’anima e sogna una alleanza con l’Udc". Sogna una alleanza con l’Udc??? Alla faccia di Martin Luther King. Mi vengono in mente certi amici liberi professionisti che sognano di evadere l’IVA, o quelli che sognano il Superenalotto.
    In quanto a me, la giustizia sociale è proprio quello che la politica deve cercare. Io sosterrò Marco Fenaroli. Scappa pure, PD. Ma ti ricordo le parole di Mohammed Alì, commentando la sua vita sul ring: puoi anche scappare, ma non ti puoi nascondere.

  12. Bentornato Nicola !!! Non ho mai avuto il minimo dubbio nel ritorno da dove sei uscito, quell’uscita che ha lasciato l’amaro in bocca, si, l’amaro in bocca…. dove personaggi che noi conosciamo molto bene ti hanno tradito, anzi, ci hanno tradito. Ho letto il testo della lettera di cui sopra, mi ha colpito soprattutto il verso dove esprimi di recuperare le capacità di ascolto dei bisogni dei soggetti che abitano in città,che la rendono viva specie dei più deboli e bisognosi, ecc…. ecco Nicola da li devi partire, il tuo breve trascorso in Comune non è stato dimenticato, tutt’altro, hai lasciato progetti che sono stati completati da altri, anche se i meriti se li sono divisi coloro che non sono stati gli ideatori. Questa è una opportunità che non puoi lasciarti sfuggire, i cittadini devono capire che il cambiamento deve avvenire eliminando i vecchi volponi che da anni macinano politica solo per il denaro non rendendosi conto che la gente e le famiglie sono sull’orlo del baratro, il cambiamento ci vuole e deve dico deve partire proprio da te, da quel giovane che è sempre disponibile in ogni circostanza e al servizio del pubblico. Auguri Nicola e ricorda che il tempo è galantuomo e premia i galantuomini come te. A buon intenditor poche parole.

  13. La seconda che hai detto: il fallimento nella propria idea della giustizia sociale, degli strumenti atti a raggiungerla, e’ cio’ di cui la "sinistra oltre il PD" non riesce a prendere atto. Essere stata protagonista di alleanze di governo, aver ispirato intellettuali e giuristi, aver egemonizzato a lungo un pezzo rilevante della cultura italiana ha portato a far cadere sulle spalle proprio di chi si voleva difendere il maggior peso della crisi. averci caricato le spalle di debito pubblico, aver affondato il ceto medio con un mare di tasse e aver dettato regole che tutelano (malamente) il lavoratore a scapito del cittadino a cui va erogato il welfare negando il merito e non soddisfacendo i bisogni e’ un delitto politico del quale la sinistra portera’ una tremenda responsabilita’. Vota pure Fenaroli che e’ una brava persona, cullati nella certezza dolce di essere il meglio perche’ moralmente superiore e lasciaci lavorare in pace. mentre ti trastulli con il sogno qui dobbiamo salvare il paese.

  14. "dobbiamo salvare il paese". Nientemeno. E dimmi, avete fatto "i compiti a casa"? Grazie, mi hai strappato una risata.
    Salvare il paese? Voi del PD dovete salvare un cortiletto con dondolo e barbecue, dovete salvare il pactum sceleris fra sanità emiliana e lombarda (CL), dovete salvare i miseri affarucci della CMC in Val Susa, ecco cosa dovete salvare.
    Fenaroli potrà anche deludermi come lasci intendere succederà. Ma mi fa piacere leggere che lo consideri una brava persona. Perché vedi, io alla fine almeno questo avrò, avere votato una brava persona. E coi tempi che corrono non è poco.

  15. beh, io non sono del PD ma devo dire che sapendo ora cosa pensi esattamente del PD mi domando le seguenti cosa: a) come può il PD smettere di scappare, come sostieni citando Cassius Clay, e fare le primarie e allearsi con uno che di loro pensa cio’ che pensi tu? Mi sa che fa bene Del Bono a guardare altrove.
    B) come fai tu in tutta serenita’ ad accettare di allearti con gente che a tuo convincimento fa affari in Val di Susa e si diletta guardando il paese seduta sul dondolo e facendo il barbecue?
    Sembri oltre l’ironia e oltre il sarcasmo. sembri essere a un passo dalla violenza verbale che, notoriamente, e’ una sconfitta; un’altra da aggiungere alla collana della sinistra sbagliata di questo paese. io mi fermerei a ragionare…. metti che si fanno le primarie e al barbecue gli devi pure portare la carbonella. (cosa che io non faro’ perche’ i compiti a casa li ho gia’ fatti…)

  16. Ha aspettato la prima mossa falsa dei suoi ex colleghi per fare ritorno sulla scem politica cittadina. Un deja vu che dimostra come la classe politica di che governa la città avrebbe bisogno di una sana, anzi, sanissima opposizione!

  17. Forse conoscere l’italiano è un optional per chi fa politica, e si usano parole del cui suono ci si compiace, ma il cui significato è ignoto. Sa Orto cosa significhi ‘blandire’?

  18. "…contribuire attivamente a costruire un’alleanza per Brescia, senza alcun preconcetto nei confronti di nessun soggetto ma blandendo ogni posizione di radicalismo politico."
    Consigli o per il povero signor Orto: consultare sul vocabolario il lemma "Blandire"

  19. Quello che affermi è corretto questo è lo scenario politico che attende le prossime elezioni da parte della destra e della sinistra e noi dobbiamo arrivarci uniti e con una forte personalità moderata, libera dall’esito elettorale ma sulla voglia di costruire un identità importante, che ci permetta di avere una voce forte , centrista ma che non possa essere ignorata.

  20. Ricordo Orto come amministatore appassionato e dalla parte del cittadino,mi piace riscontrare qui anche la sua capacità di analisi politica , lucida e veritiera.

  21. COME AMANTE DELLA BICI NON POSSO CHE RINGRAZIARE ORTO PER IL POTENZIAMENTO DI BICIMIA E LA MAPPA DELLE PISTE CICLABILI, UOMO CONCRETO E LIBERO, LO DIMOSTRA ANCHE STAVOLTA NON AVENDO PAURA DI PARLARE CHIARO ANCHE AL SUO PARTITO.
    QUANTI SE LO POSSONO PERMETTERE?
    SE TORNI TI VOTO .

  22. SEGUO POCO LA POLITICA MA UN GIOVANE COME ORTO LO VORREI RIVEDERE AL COMANDO, RICORDO CHE ERA UNO DEI POCHI CHE A BRESCIA PENSAVA ALLA SICUREZZA DELLA MOBILITA’ SICURA DEI GIOVANI ORA SIAMO TORNATI ABBANDONATI A NOI STESSI…ERA BRAVO E VICINO A NOI PARLAVA E RAGIONAVA COME NOI SENZA TIRARSELA.

  23. Voglio spezzare una lancia in favore di Nicola Orto.
    Viene INGIUSTAMENTE “accusato” ancora oggi,per una storia che credo abbia oramai fatto il suo tempo,visto che il gip ha già archiviato l’inchiesta di peculato, prosciogliendo tutti i nove assessori,tra cui il nostro sindaco dott. Adriano Paroli. Ritengo sia ingiusto puntare il dito solo in direzione di Nicola, come capo espiatorio di una vicenda che ha leso l’immagine di tutta Brescia e dei bresciani. Inchiesta che, se si fosse rivelata vera, avrebbe probabilmente portato alle dimissioni di tutta la giunta che oggi ci sta rappresentando in Loggia. Detto questo credo che se ,a quanto ho capito e letto ,Nicola vuole scendere nuovamente in campo ne abbia tutti i diritti e sicuramente avrà il mio appoggio personale e di tutti coloro che rappresento.

  24. Voglio spezzare una lancia in favore di Nicola Orto.
    Viene INGIUSTAMENTE “accusato” ancora oggi,per una storia che credo abbia oramai fatto il suo tempo,visto che il gip ha già archiviato l’inchiesta di peculato, prosciogliendo tutti i nove assessori,tra cui il nostro sindaco dott. Adriano Paroli. Ritengo sia ingiusto puntare il dito solo in direzione di Nicola, come capo espiatorio di una vicenda che ha leso l’immagine di tutta Brescia e dei bresciani. Inchiesta che, se si fosse rivelata vera, avrebbe probabilmente portato alle dimissioni di tutta la giunta che oggi ci sta rappresentando in Loggia. Detto questo credo che se ,a quanto ho capito e letto ,Nicola vuole scendere nuovamente in campo ne abbia tutti i diritti e sicuramente avrà il mio appoggio personale e di tutti coloro che rappresento.

  25. Sicuramente il vice sindaco Rolfi,non avrà dimenticato di ringraziare l’ex assessore alla mobilità Nicola Orto…(vedi articolo progetto civitas)

  26. Finalmente una persona che, fuori dal coro, si assume la responsabilità di indicare la via da seguire per costruire un progetto strategico serio per Brescia. Certo non è semplice riuscire a riportare il dibattito politico su questa strada ma Orto, con questo intervento, ha avuto il coraggio di dire le cose come stanno. Grazie a questo intervento mi sono convinto che la sua uscita forzata dalla giunta Paroli non sia ascrivibile all’accusa di un uso improprio della carta di credito ma dalle sue posizioni politiche all’interno della stessa anche perchè le riflessioni che ci ha proposto non sembrano proprio frutto di pensieri estemporaneai ma di una "sofferta" maturazione nata dal continuo rapporto con le persone bisognose, a tutti i livelli, di attenzione da parte della politica e non già da oggi ma da qualche tempo. Caro Orto prosegui su questa strada maestra e non farti intimorire da alcuno!

  27. “Il Ritorno di Orto”…..questo titolo mi fa pensare a un film di qualche anno fa “Ritorno al futuro”, provare a tornare indietro per migliorare il futuro, beh… non mi pare poi una cattiva idea, poiché il presente non sembra essere poi così roseo come prospettato……

  28. Mi sono trasferito a Brescia da circa un anno dopo essermi sposato, leggendo, prima la lettera e poi tutti i commenti(per la cronaca non conosco le vicende passate del Sig. Orto,ma andrò a documentarmi) mi viene da pensare che i punti messi in evidenza dal Sig. Orto, siano “scomodi” per coloro i quali oggi si trovano a governare la città, ma fa così paura questo Sig. Orto?. Analizzando la sua lettera non mi pare ci siano degli attacchi nei confronti di nessuno, mi sembra più una fotografia, senza filtri, di quello che oggi sta succedendo nella, ora posso dire, nostra città. Abbiamo una Lega, che sembra più interessata alle vicende sportive piuttosto che al benessere dei cittadini, un centro destra che arranca e un centro sinistra, che per partito preso dice nero quando chi governa dice bianco.Essendo io, da anni, un centrista moderato e democratico, incito a gran voce il Sig. Orto, a proseguire in questa sua “battaglia”, che a mio parere è un’asserzione per cambiare la situazione presente . Nel frattempo, cercherò di conoscere personalmente questo demone chiamato Orto.

  29. MI SEMBRA CHE CI SIA MOLTA INVIDIA E GELOSIA PER IL TUO RIENTRO, VISTO LA LETTA DEI COMMENTI SOTTOSTANTI, A NICOLA PROSEGUI COSI CHE VAI BENISSIMO, COME AI SEMPRE FATTO DEL RESTO

  30. Ho creduto in lui e continuerò a farlo. Lo ritengo una persona capace, pratica, sincera ed estremamente vicino alla gente. Accolgo pertanto con estrema gioia una sua ricandidatura.

  31. non ho mai visto cosi’ tanti commenti per una sola notizia…….mamma mia, questo Sig.Orto da fastidio a tanti!!!! forse da fastidio a tutti quei codarti che scrivono cattiverie e che non hanno nemmeno ill coraggio di metterci il nome nascondendosi dietro dei nickname assurdi!!!! siete solo penosi!!! forse sono le stesse persone che pur di non perdere la poltrona dicono sempre di SI sISSIGNORE!!! patetici!!!
    Caaro nicola, c’e una canzone che dice: tornero’…..tornero ‘ meno fragile………
    tu tornerai piu agguerrito di prima e aiuterai tutti noi, come hai sempre continuato a fare anche senza cariche, a farci rispettare ed a migliorare questo mondo di soli chiacchieroni!!!!!!! FORZA ORTO

  32. l’UDC ha visibilità perchè sostiene Monti, ma secondo tutti i sondaggi non ha alcuna base elettorale seria nel paese. se un politico di professione come Orto ritiene di farsi pubblicità con una lettera, non ci trovo nulla di male. Tutti fanno marketing per vendere il loro prodotto. Sono certo che non troverà acquirenti, perchè l’UDC è destinata a scomparire alle prossime elezioni, la gente è arrabbiata e o non vota (come me) oppure è tentata da Grillo. Orto non è nè meglio nè peggio degli altri politici, è un politico e questo basta a definirlo….

  33. ma chissà come mai tutti si ricordano solo la questione delle carte di credito per altro archiviata senza colpevoli dalla procura, ma perché non ci ricorda delle belle cose fatte dal nostro ex assessore??? riapertura a doppio senso di via cremona, svincolo in via saffi, allargamento rotonda montiglio ect ect, tutte cose molto utili per l’automobilista bresciano. siete solo capaci di deprezzare! vergogna.!! ho votato e voterò ORTO.

  34. ecco bravo, continua a votarlo, adesso avrà anche il sostegno del pd, che dopo aver detto per tre anni che era un incapace, pur di raccimolare voti in più inizierà a portarlo in palmo di mano….ridicoli loro e ridicolo orto…

  35. Se la memoria non mi tradisce, Orto aveva, già assessore comunale, un antico "debituccio" con la controllata comunale S.Filippo S.p.A. per la gestione nella sede di in Via Bazoli di un negozio di parrucchiere a lui facente capo (mi pare come socio di una società in accomandita semplice). L’assessore aveva cioè un debito da saldare…con la controllata del Comune stesso. Con quale "atto concreto" si è conclusa la assai inusuale vicenda ? Grazie a chi ci risponde.

  36. La vicenda delle carte di credito è stata sì archiviata, ma forse ricorderai che qualcuno ci ha messo 50.000 euro. Forse è per questo che i bresciani ricordano…

  37. PARTENDO DAL PRESUPPOSTO CHE NON APPOGGEREI/APPOGGERò MAI UN PARTITO COME L UDC,CONFIDO IN UN BRAVO E VOLENTEROSO RAGAZZO…VAI NICOLA!!!

  38. C’è bisogno di novità in questo quadro politico bresciano oramai alla deriva, come quello nazionale del resto! Non che Orto sia proprio una novità, ma è comunque uno che ha saputo rinunciare alla poltrona, in tempi non sospetti… Si merita quindi una nuova chance…

  39. Scusi, ma mi sembra di ricordare che l’ex assessore abbia lasciato (pasando peraltro la mano al collega di partito UDC Ambrosi) in cambio della poltrona (remnunerata) di Consigliere di Amministrazione di Autostrade Centropadane e la Vicepresidenza (remunerata) di GESI su indicazione di A2A. Se ha già dato e già avuto, mi dice perchè Orto si meriterebbe quindi una nuova chance ?

  40. mi auguro che per il bene della città e per la dignità della politica non si presenti alla prossima campagna elettorale.Troppe cose superficiali commesse dal soggetto. Che si ritiri …

  41. Certo che lei e suoi amici di merende avete proprio la faccia tosta.
    L’unico compito che avete svolto, degnamente rappresentati da Casini, dal 94 è stato quello di muovervi seguendo il vento che tirava in quel momento al fine di piazzare i vostri amici in posti chiave<senza minimamente interessarvi dei problemi reali della gente , anche di centro.
    Siete sulla scena ( solo come ologrammi ) da sempre, sedete in consigli comunali, regionali ecc.. ed adesso venite a spiegare e dare le ricette agli Italiani.Dite qualche preghiera in più e qualche balla in meno.Siate coerenti con quello che una volta avete rappresentato. Bisogna affontare i problemi dell’Itali, non i vostri.Ipocriti.

  42. Io leggo bsnews tutti i giorni, il sig. Orto Nicola non lo conosco personalmente anche se mi piacerebbe, credo che per la città una figura come Orto sia importante (visto il coraggio delle sua azioni passate) cmq questo non è il tema di cui i commenti dovrebbero trattare. Molti commenti si focalizzano sulla figura della persona e non sui temi ed il quadro politico della città che in questo momento deve essere la priorità!! Signori cari vi consiglio di pensare al futuro della cosa pubblica in modo diverso da quello che state facendo, capaci solo di accusare magari non conoscendo tutta la storia!! Sostegno a Orto!!

  43. Nicola lascia che le persone parlino…..diceva un detto "in bene o in male l’importante è che se ne parli",chi ti attacca in modo così litigioso e polemico dimostra solo scarsa conoscenza dei fatti REALI e inesistente conoscenza della tua persona…….arroga rsi il diritto di giudicare è semplicissimo,basand osi sui racconti popolari ma ciò che conta sono i fatti.Mi chiedo quante di queste persone abbiano capito il vero significato della tua lettera?e addirittura quante l’abbiano letta integralmente prima di commentare?Nicola chi ti conosce sà che sei un Uomo di grande valore sia professionale,ma sopratutto umano. Continua la strada che hai intrapreso e lascia certi volgari e insulsi commenti a chi non ha la capacita di costruire,ma soltanto di distruggere.

  44. Io leggo bsnews tutti i giorni, il sig. Orto Nicola non lo conosco personalmente anche se mi piacerebbe, credo che per la città una figura come Orto sia importante (visto il coraggio delle sua azioni passate) cmq questo non è il tema di cui i commenti dovrebbero trattare. Molti commenti si focalizzano sulla figura della persona e non sui temi ed il quadro politico della città che in questo momento deve essere la priorità!! Signori cari vi consiglio di pensare al futuro della cosa pubblica in modo diverso da quello che state facendo, capaci solo di accusare magari non conoscendo tutta la storia!! Sostegno a Orto!!

  45. a prescindere della scivolata delle carte di credito,che si ricordano benissimo tutti,ma che riguardano tutta la giunta,vorrei ricordare che il nostro buon assessore avv.Maione,ne ha spesi più di tutti; ma nessuno si ricorda di cosa abbia fatto Orto ,specie nel dopo assessorato. Nessuno si ricorda di una interrogazione di come gestita la cultura, di come gestito il traffico da Rolfi ,nulla di nulla , una delusione unica caro Orto,circondato anche lui da incapaci.

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