Da Cellatica al Roland Garros con la Schiavone: il tennis raccontato dal maestro Marco Tavelli

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A cinque anni passava la giornata a lanciare la pallina (da tennis) contro il muro dell’ufficio dei genitori e tre anni più tardi si è iscritto al primo corso di tennis. Marco Tavelli, classe 1966, ne ha fatta di strada da quegli anni. Anni trascorsi ad allenarsi, ad affinare la tecnica e a vincere, tutti i campionati provinciali a livello under e assoluti, fino ai 21 anni quando si è diplomato presso la scuola nazionale Maestri a Roma. Da lì la virata verso l’attività didattica, allenando e forgiando ragazzi e ragazze bresciane e portandoli alla vittoria in vari campionati provinciali giovanili e facendoli qualificare ai campionati italiani di categoria. Nel 1989 Tavelli riceve il primo ingaggio internazionale e fino al ’95 gira l’Europa con il team spagnolo capitanato da Manolo Orantes e composto, fra gli altri, dai noti giocatori Alex Corretja, Carlos Costa e Jordi Arrese. Di quest’ultimo diviene molto amico ed allenatore, accompagnandolo nella splendida avventura olimpica di Barcellona ’92, dove vince la medaglia d’argento nel singolare. Dal 1995 al 1997 Tavelli assume in autonomia la guida tecnica di Arrese portandolo tra i primi 50 al mondo nel singolo e tra i primi 60 nel doppio. Continuando ad acquistare importanti esperienze in campo professionistico, negli anni 1999-2000 allena l’iberico Alberto Martin che, con lui, arriva ad occupare la 44esima posizione del ranking Atp. Il rientro in terra bresciana coincide con l’incontro con la campionessa Francesca Schiavone. <Mi ha chiamato lei mentre mi trovavo in Brasile ad allenare Martin e lì ci siamo incontrati quello stesso autunno e abbiamo iniziato a collaborare – racconta Tavelli – Il soprannome “leonessa” gliel’ho dato io ed è legato tanto al suo essere bresciana, quanto alla sua forza”. Sotto la sua guida la Schiavone scala oltre 60 posizioni in classifica, passando dall’ 84esima alla 23esima in un solo anno, fino a raggiungere i quarti di finale del Roland Garros, ben cinquant’anni dopo l’ultima italiana che vi riuscì. La sua carriera di allenatore continua, nel 2003 in Spagna allenando JuanAntonio Martin, Galo Blanco, e Feliciano Lopez. Nel 2004 Tavelli torna in Italia per allenare l’elvetica Emmanuelle Gagliardi e portarla dopo un anno al 23esimo posto del ranking mondiale. Nel 2006/2007 diventa allenatore della slovena Polona Hercog (attualmente n°36 al mondo) nonché dell’italiana Martina Caregaro che porta a vincere il titolo italiano under 14 di singolo e doppio. Nel 2008 allena a Brescia Maria Elena Camerin la quale, in soli tre mesi, rientra tra le “top 100”. Dal 2009 al 2011 il maestro di tennis bresciano entra a far parte del team colombiano dove giocano Alejandro Falla e Santiago Giraldo. A Tavelli viene assegnata la tennista colombiana Marianna Duque Marino la quale, sotto la sua guida, vince il torneo Wta di Bogotà ed entra fra le prime 100 giocatrici al mondo. Successi che hanno permesso a Marco Tavelli di farsi un’idea ben precisa di chi ha di fronte. “Preferisco allenare un giovane promettente di alto livello con il quale scalare le classifiche mondiali piuttosto di un giocatore già in classifica ma incapace di migliorarsi – commenta il maestro -. Per questo nel prossimo futuro mi piacerebbe lavorarecon uno di quei giovanissimi che hanno le potenzialità per diventare grandi”. Ma cosa ci vuole per diventare grandi nel tennis? “Ci vuole la testa, la concentrazione ma sopratutto bisogna capire che vincere o perdere sono false verità – spiega – se come persona non le sai affrontare e il tuo entourage ti impedisce di crescere, allora non potrai mai raggiungere certi risultati”. Un nome su tutti? L’attuale numero uno del mondo Roger Federer, a detta di Tavelli “il più grande conoscitore delle regole, dotato di una tecnica straordinaria e consapevole della propria forza e talento”. Chissà che Marco non scovi un nuovo Federer tra i giovani promettenti italiani. Dall’86 il maestro gestisce infatti il Centro Tennis Cellatica ed è sempre alla ricerca di nuovi talenti da far crescere. Chi fosse interessato può contattarlo al 328-0980872.

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