Green Hill. La protesta non si placa: mercoledì presidio dei manifestanti fuori dall’ASL di Brescia

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(a.c.) I cani sono stati ormai quasi tutti affidati, anche a personaggi noti venuti a conoscenza della vicenda (come ad esempio la compagna dell’allenatore del Milan, Massimiliano Allegri), eppure la protesta degli animalisti in merito a Green Hill non accenna a placarsi. Negli ultimi giorni nel mirino degli attivisti è finita l’Azienda Sanitaria Locale di Brescia, ritenuta in qualche modo corresponsabile del trattamento degli animali all’interno dell’allevamento, e allo stesso tempo non sufficientemente scrupolosa nel rilasciare permessi e tenere sotto controllo la struttura.

Dopo la proposta, discussa all’interno del Consiglio Regionale della Lombardia, di aprire un’indagine sull’ASL (leggi la notizia: http://www.bsnews.it/notizia.php?id=18944), proposta bocciata dalla maggioranza dei consiglieri, è la volta del presidio organizzato fuori dai cancelli della sede di viale Duca degli Abruzzi. L’obiettivo è fare luce sui motivi per i quali l’ASL non ha riscontrato, nei numerosi sopralluoghi effettuati a Green Hill, le stesse irregolarità invece rilevate dalle indagini della Procura. 

L’appuntamento che si sono dati gli attivisti è per le 14, fuori dalla sede ASL di Brescia. 

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  1. Se i bresciani sono felici di crepare a causa delle sorti legate all’inquinamento, terza città più inquinata d’Europa e peggiore della stessa Taranto per le diossine, non significa che vi siano persone responsabili su argomenti che riguardano la sanità e l’igiene pubblica di pertinenza delle ASL. L’unica grande speranza è che le proteste degli animalisti si accomunino a quelle degli ambientalisti in nome della salvaguardia di tutti gli esseri viventi.

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