Accuse di peculato al presidente della Comunità valsabbina Pasini, il giudice archivia il caso

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Il Gip del il Tribunale di Brescia in data 28 luglio 2012 ha disposto   l’archiviazione del procedimento aperto nei confronti di Ermano Pasini  su conforme richiesta avanzata dal Pm Salamone in data 20 luglio 2012 avendo ritenuto infondate le motivazioni poste alla base del procedimento. Si chiude così, dopo pochi giorni dalla comunicazione della chiusura degli accertamenti disposti, la vicenda sui rimborsi spese relativi agli anni 2004 – 2010, con la conferma da parte della Procura della veridicità e della correttezza dei rimborsi esposti e della condotta di Ermano Pasini. L’archiviazione è avvenuta a seguito della accertata insussistenza dei fatti contestati. La ben nota vicenda scaturiva da un’interrogazione nell’assemblea comunitaria avanzata dalla minoranza nel luglio 2010 riguardante l’esercizio 2009, da cui ha preso avvio una iniziativa d’ufficio da parte della Stazione dei Carabinieri di Vobarno. Dopo oltre due anni di accurate indagini con acquisizione di documenti e verifiche approfondite,  riguardanti un periodo di tempo più ampio,  dal 2004 al 2010,  si è chiusa quindi la vicenda confermando l’insussistenza di ogni addebito e  la correttezza dell’operato del Presidente Pasini.

PUBBLICHIAMO DI SEGUITO IN FORMA INTEGRALE L’INTERVISTA INVIATA IN UNA NOTA DA PASINI:

Presidente, un suo primo commento…

Ritengo che l’azione di controllo sull’operato della Pubblica Amministrazione, ma in generale nei confronti di tutti gli Amministratori, sia doverosa, purché svolta nei modi opportuni e purché non sia finalizzata alla diffamazione delle istituzioni e delle persone. Ho atteso la chiusura delle indagini (durate ben due anni) con serenità, sicuro che il risultato non poteva che essere quello poi accertato.

 

 Questo il suo atteggiamento. Cosa ne pensa invece di quello che è stato detto e scritto sulla sua vicenda?

Preciso di non avere mai avuto nessun procedimento penale a mio carico e neppure nessun avviso di garanzia. In modo molto semplice e con chiarezza penso che vi siano persone che si prestano a divulgare e riferire solo una parte delle informazioni e in modo strumentale; dovremmo imparare tutti ad essere più  pazienti ed attendere quindi che le autorità preposte svolgano il loro compito in modo che eventuali giudizi vengano liberamente espressi sulla base di “reali situazioni” e non su congetture o supposizioni estranee alla realtà dei fatti.

Passiamo ora al versante politico.  A questo proposito qual è il suo pensiero.

I cittadini sanno distinguere chi passa il tempo a criticare e insinuare, da chi lavora con passione e dedizione per risolvere i problemi, portare avanti obiettivi e trovare concrete soluzioni nell’interesse della collettività e del territorio. Per l’espletamento del mio mandato ho scelto la politica del fare, della concretezza, del forte impegno quotidiano, della presenza costante presso l’ente che rappresento, presso le istituzioni territoriali, le sedi politiche. Ciò ha permesso all’Amministrazione da me rappresentata di raggiungere obiettivi importanti e  (perché no?) anche ambiziosi per il nostro territorio. Come esempio mi permetto di citare il parco fotovoltaico pubblico più grande d’Europa e l’unico ambito del gas fino ad ora decollato…

Parliamo ancora di politica: lei era anche da pochi giorni assessore provinciale.

Sono certo, che la stessa correttezza da me dimostrata, mettendomi da parte nel momento in cui erano in corso accertamenti nei confronti della mia persona, sarà altrettanto dimostrata dal Coordinatore Provinciale, valorizzando il mio contributo e la mia esperienza all’interno delle istituzioni. E’ certo che ci attendono molte e importanti sfide che non dobbiamo sottovalutare ma affrontare e sostenere tutti insieme: c’è bisogno di fatti concreti e non di sterili polemiche.

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