Festa Lega Nord, sabato il confronto tra Formigoni, Cota e Zaia sulla macroregione del Nord

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Dopo l’incontro di giovedì con l’eurodeputato di “Io amo L’Italia” Madgi Cristiano Allam e l’appuntamento odierno con il presidente federale della Lega Nord Umberto Bossi, sabato 15 saranno i presidenti delle tre regioni più grandi del Nord a confrontarsi sul palco della festa provinciale della Lega Nord di Brescia, negli spazi espositivi di Brixia Expo in via Caprera 5 in città. Parteciperanno Roberto Formigoni, presidente di Regione Lombardia, con il vicepresidente Andrea Gibelli, il presidente di Regione Piemonte Roberto Cota e di Regione Veneto Luca Zaia. Modera l’incontro il giornalista Gianluca Marchi, già direttore del quotidiano La Padania e ora direttore responsabile de L’Indipendenza. I relatori affronteranno uno dei temi caldi di questa stagione politica, ossia il progetto di costituzione di una macro regione del Nord. Il dibattito inizierà alle ore 21, ma già dalle 19,30 sarà attivo come ogni sera lo stand gastronomico.

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  1. Con un piccolo sforzo, cioè interpellando il vivente erede degli Asburgo, si potrebbe ripristinare il Lombardo-Veneto mitteleuropeo. E così potremmo magari rilanciare le Cinque o Dieci Giornate per liberarci dai…tiranni padani. Suvvìa, facciamola finita con le fesserìe quando per pidiellini e leghisti il vero modello si chiama magna-magna !

  2. "i tre moschettieri"affront eranno il tema caldo di questa stagione politica, ossia il progetto di costituzione di una macro regione del Nord ???? ma non facciamo ridere i polli,il tema caldo della stagione è che siamo sulla porta del baratro,con una cassa integrazione che sta assumendo numeri paurosi e aziende che chiudono una dietro l’altra e noi ci mettiamo a parlare di Padania . Non fate ridere i polli ,perchè ci avete spennato per benino e, queste proposte sono solo di facciata per nascondere il nulla che vaga nella Padania.

  3. Pensate un pò che un’erede (femmina) degli Asburgo vive (anche) in quel di Bornato ossia l’Arciduchessa Caterina d’Asburgo, figlia dell’Arciduca Rodolfo, e pochi anni fà vi fu la visita nel bresciano delle loro altezza serenissime con le relique del Beato ultimo imperatore Carlo I.
    È scomparso il 4 luglio 2011 nella sua abitazione in Baviera, all’età di quasi 99 anni e, come tutti i suoi antenati, è stato sepolto nella cripta dei Cappuccini a Vienna.

    S.A.I.R. L’arciduca ereditario d’Austria Ungheria Ottone d’Asburgo-Lorena, nome completo in tedesco Franz Josef Otto Robert Maria Anton Karl Max Heinrich Sixtus Xaver Felix Renatus Ludwig Gaetan Pius Ignatius, noto in Italia anche come Otto d’Asburgo (Reichenau an der Rax, 20 novembre 1912 – Pöcking, 4 luglio 2011), fu il Capo della Casa d’Asburgo dal 1922 al 2007, anno in cui abdicò in favore del figlio Carlo d’Asburgo-Lorena. Ottone era figlio dell’imperatore austriaco e re d’Ungheria Carlo I e di sua moglie Zita di Borbone-Parma.
    Ferv ente patriota austriaco, Ottone si oppose all’Anschluss nazista dell’Austria nel 1938 (il nome che il governo tedesco diede a quell’operazione fu "Operation Otto", dal momento che essi prevedevano di invadere immediatamente lo stato austriaco se Ottone fosse stato posto nuovamente sul trono). Data la sua posizione Ottone, ricercato dai nazisti, fu costretto a lasciare l’Europa ed a raggiungere Washington (1940 – 1944), dopo essere scappato dal Belgio e da Parigi, sempre con al seguito la madre Zita ed il resto della famiglia.

    I suoi cugini Massimiliano duca di Hohenberg ed il principe Ernesto di Hohenberg vennero arrestati a Vienna dalla Gestapo ed inviati in un campo di concentramento sino alla fine della guerra. Quando Parigi si dimostrò insicura, la famiglia imperiale si recò in Portogallo con un visto speciale procuratogli da Aristides de Sousa Mendes, console portoghese a Bordeaux.

    Negli anni a seguire Ottone intraprese una più incisiva attività politica adoperandosi per un’Europa unificata come presidente dell’Unione Paneuropea Internazionale dal 1973 al 2004 e propugnando una federazione danubiana tra gli stati mitteleuropei

    Ott one viveva stabilmente a Pöcking in Baviera (Germania) ed aveva le cittadinanze tedesca, austriaca, ungherese e croata. Anche se il suo nome ufficiale in Germania era Otto von Habsburg, le autorità austriache si riferivano a lui come ad Otto Habsburg-Lothringen.

    Ottone fu membro del Parlamento Europeo per la CSU e presidente dell’unione pan-europea internazionale.

    Nel 1961, proprio per servire l’Europa, rinunciò ai suoi diritti dinastici.

    Essendo stato imperatore titolare dal 1922 al 2007 detiene un primato storico assoluto: quello di capo di stato titolare (e quindi non in carica) più longevo della storia con 85 anni.
    FORSE LE 5 E 10 GIORNATE SAREBBE PIU’ UTILE FARLE AL CONTRARIO

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