Posti a rischio. I lavoratori dei musei scrivono al Comune

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I lavoratori addetti ai servizi museali presso i Civici Musei Bresciani esprimono forte preoccupazione per i mesi a venire. I tagli alla gestione ordinaria dei musei, ancor prima che la fine della stagione delle grandi mostre,  mettono una pesante ipoteca sui nostri posti di lavoro.

Siamo già parzialmente in cassa integrazione dalla primavera di quest’anno, ma il peggio deve ancora venire, a fronte di un nuovo capitolato d’appalto che sarà applicato a partire dal tardo autunno di questo stesso terribile anno, che prevede ulteriori ed ancora più drastici tagli dei servizi (e dell’occupazione).

Richiamiamo all’attenzione di stampa, Amministrazione Comunale e forze politiche le nostre richieste, come già in precedenti comunicati sono state congiuntamente enunciate da Filcams-Cgil, Fp-Cgil e Camera del Lavoro di Brescia: 

 

1. Una clausola sociale sul capitolato d’appalto che preveda la prosecuzione della cassa integrazione con le aziende che si aggiudicheranno l’appalto.

2. L’integrazione dell’orario contrattuale dei lavoratori su postazioni di sorveglianza di siti museali di prossima riapertura (a breve l’area archeologica del Capitolium, più avanti la Pinacoteca Tosio-Martinengo).

3. Una politica di valorizzazione dei siti museali bresciani anche attraverso mostre ed esposizioni temporanee, che valorizzino il nostro patrimonio museale e siano fonte di attrazione turistica nazionale ed internazionale.

La nostra proposta per il rilancio della politica culturale della nostra città è di ripartire proprio dai Musei Civici e dal loro straordinario patrimonio permanente. Investire in cultura significa investire sull’immagine del nostro centro storico, sugli importanti riconoscimenti ottenuti dai nostri siti museali e su un circolo virtuoso di cultura, turismo, ospitalità, ristorazione e commercio, che può essere un contributo concreto alla ripresa economica del nostro territorio.

Quel che chiediamo alle forze politiche è di trovare una convergenza  sulle scelte fondamentali di valorizzazione dei beni culturali cittadini, che se adeguatamente finanziati e promossi possono costituire una preziosissima risorsa capace di rimettere in moto l’economia del comparto turistico, commerciale e dei servizi. Su questo si possono trovare ampiamente d’accordo sia le Organizzazioni sindacali che le Associazioni imprenditoriali di Categoria. 

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  1. E dopo averci dato il tuo personale parere su Paroli e Bossi (cosa per altro non richiesta) aspettiamo proposte intelligenti e fattibili.

  2. solidarietà agli addetti, che dire, in questo momento mi balzano agli occhi le figure losche e ladresche di lusi, di belsito, di fiorito….guarda caso grassi come porcelli sazi di ruberie……..quest i loschi personaggi dovrebbero essere condannati a lavorare in fabbrica per 1000 euro al mese a contatto con gli operai onesti che si fanno un culo così da mattina a sera, altro che ostriche, suv,champagne e puttane…..
    FATE SCHIFO, MERITATNO LA GOGNA

  3. Prposte ? Esattamente quelle elencate dai lavoratori dei siti museali cittadini, ma sotto la regìa di un un Assessore alla Cultura che sappia coniugare conoscenze, competenze, capacità specifiche con un minimo di "taglio manageriale" di tipo organizzativo-gestio nale-painificatorio. Insomma, un assessore diverso da Arcai…

  4. Cambio di orari di apertura dei musei, magari posticipando l’orario di apertura. Il cittadino avrebbe più tempo per poter visitare un museo che attualmente chiude alle 18. Convenzioni con bar e ristoranti che dovrebbero però aprire anche la domenica. Servizio bar all’interno dei musei. Abbassare il prezzo dei biglietti (8 euro) francamente un pò carucci. Estendere la pubblicità al di fuori dai confini di via Musei e magari azzardare un pò di pubblicità anche nei territori della provincia. Coinvolgere le circoscrizioni con visite di gruppo. E poi sponsor, trovare questi benedetti sponsor che non se ne vede l’ombra. Mostre a tema. Mostre con materiale chiuso gelosamente nei magazzini. (Approposito ma che fine ha fatto la sezione delle tecniche applicate?) Mostre anche non convenzionali. Fate una mostra sul fumetto d’autore. Un mercatino del libro all’interno dei chiostri. Un afro raduno. Un rave party. Un cinema all’aperto, magari con i pop corn. Daccordo, è patrimonio mondiale dell’Unesco, ma facciamolo vedere anche a qualcuno… cazzarola!

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