Caso Matisse, Artematica chiede due milioni di euro di danni al sindaco

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Ieri il sindaco Paroli ha reso noti i numeri (reali) della mostra Matisse inchiodando Artematica alle proprie bugie, ma oggi l’amministratore delegato dell’agenzia trevigiana è già pronto al contrattacco e, in un’intervista rilasciata al Corsera di Brescia fa sapere che è pronto “a chiedere 2 o 3 milioni di euro di danni al sindaco” per la mancata organizzazione delle mostre dei Maya e Renoir che l’agenzia avrebbe dovuto gestire per conto di Loggia e Brescia Musei, ma che all’indomani delle scoperte su Matisse le sono state tolte. Ciò che è certo è che Brescia Musei chiederà all’agenzia di Treviso, ora in liquidazione, di ripagare i 550 mila euro ottenuti ingiustamente.

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UN COMMENTO

  1. Nell’itervista ci sono due passaggi importantissimi: Brunello dichiara che gli era stata richiesta solo un’autocertificazion e delle presenze e così ha fatto. Inoltre, Brunello chiederà non solo i danni di immagine ma anche qualche cosa in più per la mancata orgnizzzazione dellle mostre sui Maya e Renoir che ha causato la messa in liquidazione di Artematica e dichiara, nell’articolo, di avere più documenti in mano al riguardo con la firma di Triboldi, il Direttore Generale del Comune. Quindi, il Comune di Brescia sarebbe stato una specie di esclusivo "cliente-bancomat" di Artematica che si era appunto salvata, dice Bruenllo, dal crac finanziario con un aumento di capitale di 1,300 milioni di euro subito dopo aver incassato 2 milioni di euro (a cui si aggiungerà dopo il bonus di 300.000 euro) dalla Fondazione Brescia Musei addirittura ancor prima che si chiudesse la mostra su Matisse, cioè ancor prima del 20 giugno (!). La battaglia incrociata, civile e penale, si annuncia complessa ma è ormai evidente che anche la non chiarezza dell’operazione è altrettanto incrociata. Purtroppo, per noi cittadini.

  2. Io sarei molto prudente e non pronuncerei a cuor leggero parole tipo truffa. I contratti sono contratti e se viene rispettato alla lettera non vorrei che un qualche giudice dicesse: se uno firma un contratto non può far finta di essere ingenuo, se ha firmato liberamente. qui non siamo di fronte a circonvenzione di incapace, ma di fronte ad una amministrazione che dovrebbe essere esperta e sapere quel che firma. Quindi paghi.
    E a questo punto anche i danni. ahi ahi che brutto guaio che ha combinato Paroli!

  3. Brunello quindi,secondo quanto leggo, ha consegnato, come da richiesta, un’ autocertificazione ed ha fatto il suo dovere. Vero. Ma è falsa. Quindi tutto a posto? Ha fatto il suo dovere di persona onesta? IO DICO DI NO. E qui mi sembra che la colpa dell’amministrazione , di aver omesso il controllo effettivo dei biglietti emessi, sia inconfutabile). Questo è un dato assodato e non si scappa. Nel secondo si chiede risarcimento per danni subiti a causa di un mancato introito di denaro per organizzare le mostre sui Maya e Renoir ma giustamente non concesso a causa della truffa smascherata con la mostra del Matisse. Ora qualcuno sta ridacchiando pregustando l’ennesimo tonfo di una amministrazione incapace e che, nonostante l’incapacità di qualcuno di gestire la cosa, invece ha pensato bene di chiedere danni e non dare più un soldo a chi a cercato di FREGARE SOLDI AI CITTADINI BRESCIANI. Scommetto che qualcuno gioirebbe se questa amministrazione perdesse una causa da 2 milioni di euro (nostri) pur di vedere questa giunta a casa. MA POI I MUSEI LI APRIAMO CON CHE COSA? Con le suppliche?

  4. Prendano atto del gran casino che hanno combinato e da perfetti incapaci tirino le somme facendo la cosa migliore per loro così come ha fatto Brunello di ARTEMATICA si liquidino autonomamente salvando almeno l’immagine della città visto che le casse si sono cominciate a svuotare.

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