Caso scuolabus e rom, Cgil: intervenire prima che succeda una tragedia

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Con una lettera aperta e indirizzata alle forze dell’ordine e al Prefetto di Brescia, la Camera del Lavoro torna sulla questione scuolabus per i bambini nomadi di via Borgosatollo, costretti dal taglio dello stesso a percorrere il tragitto tra casa e scuola sul ciglio della tangenziale. Di seguito il testo integrale della lettera:

“L’ Amministrazione comunale di Brescia ha deliberato, in questi giorni, di escludere le bambine e i bambini del campo nomadi di via…. dall’uso dello scuolabus che da anni li accompagnava nelle scuole della zona sud della città, per ottemperare all’obbligo scolastico. Fino all’entrata in vigore di questo atto amministrativo lo scuolabus era la soluzione più consona per poter garantire gli spostamenti in sicurezza trovandosi il campo nomadi, come potete ben sapere, distante dalle sedi scolastiche di riferimento e in una posizione assolutamente di pericolo in quanto non esistono, in quel luogo, marciapiedi o altre soluzioni idonee e protette per i pedoni. In considerazione del fatto che sono decine le persone, fra bambini, genitori o accompagnatori, che dovrebbero, in alternativa allo scuolabus, percorrere tratti non protetti e molto trafficati anche da mezzi pesanti, Vi chiediamo quali interventi siete in grado di mettere in campo al fine di offrire un servizio essenziale a garanzia della loro sicurezza che, diversamente verrebbe sistematicamente messa in serio e grave pericolo, sempre che il Comune di Brescia non intenda ottemperare urgentemente agli obblighi di messa in sicurezza della sede stradale come previsto dalle normative vigenti in materia o, in alternativa, possa prevedere la riattivazione gratuita dello scuolabus in assenza di percorsi sicuri e protetti, come in casi analoghi avviene nella totalità dei comuni Italiani. Nella fattispecie, vogliamo anche ricordare che in questi giorni è in corso a Brescia la settimana della mobilità sostenibile promossa e finanziata con contributi dall’Unione Europea che prevede l’impegno del Comune a promuovere idonee iniziative per favorire gli spostamenti in sicurezza degli studenti bresciani, evitando l’uso del mezzo privato in quanto fonte d’inquinamento atmosferico; questo fatto , così come da noi denunciato, contraddice completamente le positive finalità di questa iniziativa. In considerazione di quanto fin qui descritto, siamo certi che possiate comprendere le nostre preoccupazioni e, rimanendo in attesa di una vostra decisione a breve auspichiamo una positiva soluzione che, altrimenti, in caso di evento drammatico, da scongiurare in questa pericolosa situazione, metterebbe in grave difficoltà le istituzioni responsabilmente coinvolte”.

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  1. Proprio non riesco a preoccuparmi: ho appena visto una BMW ed una AUDI con targa Dxxx ed Exxx fuori cal campo in questione…non possono usare quelle per i loro figli? Al limite anche i camioncini..tanto li usano prevalentemente di notte.

  2. questa questione sará un altro boomerg che ritornerá tra i denti di chi lo ha lanciato. ma come si fa ad essere cosí stupidi e mettere sul pericolo per strada dei bambini? che se la prendano con i genitori, ma cosa centrano i bambini?

  3. Ma non ti vergogni a rilasciare un simile giudizio. Dove sta scritto che i bambini, bresciani come questi, per forza di cose devono essere accompagnati dai loro genitori, quando, invece, il Comune dovrebbe aver almeno previsto, marciapiedi o percorsi protetti? In tutti i comuni italiani quando i luoghi sono distanti da scuola e le abitazioni si trovano su strade pericolose, per gli alunni, al fine di ottemperare all’obbligo scolastico, vengono predisposti servizi di trasporto gratuito per ovviare a gravi mancati interventi di messa in sicurezza stradale, proprio come si evince da questa situazione. Provi lei a farsela a piedi su questo tratto della tangenziale dove sfrecciano auto e mezzi pesanti e poi ne riparliamo, sempre che, per onorare "la settimana della mobilità (in)sostenibile non vengano coinvolti decine di vigili urbani per accompagnarli nelle diverse scuole. Ci pensi e lasci perdere ogni tanto il pregiudizio o il livore xenofobo che accompagna questa vicenda che puzza tanto di una risposta comunale alla vergognosa vicenda di ARTEMATICA.

  4. ha assolutamente ragione amò, portino a scuola i loro figli coi macchinoni comprati fregando gente sprovveduta o rubando nei nostri appartamenti

  5. La cgil,come tutti gli altri buonisti del piffero, utilizza il ricatto del "poveri bambini" in combutta i giornalisti(come quelli pessimi del corriere-brescia sempre pronti a coccolare i poveri immigrati di turno).Ma la gente è stufa e,giustamente,se ne strabatte dei rom e di chi li difende perchè si annoia e non ha il problema di arrivare a fine mese…

  6. tante sono le associazioni vicine ai piccoli rom: S.O.S. Scuola, Fondazione Piccini, Sel, Idv, Giustizia e Libertà, Diritti per Tutti, Arci ragazzi, Cobas Scuola, Rifondazione Comunista, Opera Nomadi, SeNonOraQuando Comitato di Brescia, Pd, Siamo tutti sulla stessa barca, Comitato per la salute, la rinascita e la salvaguardia del centro storico, Movimento per la partecipazione cittadinecittadini, LegaAmbiente. rolfi deve rimangiarsi tutto !!!! finirá come con il bonus bebè ! basta lega ! a casa !

  7. Gente che lavora o che ha il problema di sbarcare il lunario,nessuno eh?che strano…Potete vincere le vostre ridicole battaglie in tribunale grazie al solito giudice compiacente ma nella vita di tutti i giorni siete dei mantenuti patentati.

  8. la cgil non si occupa di chi ruba, ma in questo caso, di bambini piú fragili di altri che sono privati di un servizio indispensabile per la loro crescita ed integrazione. la cgil é il primo sindacato in italia e l’accusa di non occuparsi dei problemi dei lavoratori é ridicola. altri argomenti?

  9. che tante sono le Associazioni vicine ai Rom, e si scrive anche il Pd, potrebbero farsi carico del problema (viste che economicamente non hanno problemi , anzi…) Bazoli, Corsini, Rebecchi…..

  10. Dei problemi sociali deve farsi carico l’istituzione, e quindi il Comune. Ma a fronte di questioni serie, sembra che i leghisti non sappiano far altro che ripetere sempre le stesse frasi fatte e vuote, come un vecchio disco guasto che ripete all’infinito la stessa strofa. Mentre il mondo intorno usa gli mp3.

  11. Se vogliamo essere realisti dobbiamo suggerire che la battaglia delle mille associazioni sia per farb sì che i piccoli abbiano direttamente la laurea. Altrimenti non l’avrebbero probabilmente mai. Non vorremo discriminarli, vero?

  12. "dei veri problemi sociali", non di dare gratuitamente una scuolabus a chi se lo può permettere e a chi ha mezzi di trasporto propri (migliori dei miei ) con i quali portare a scuola ion propri figlio.
    Da ultimo sottolineo: non sono leghista , non ho mai votato nè voterò mai lega, non mi piace neppure la tracotanza di Rolfi, ma in questo caso condivido pienamente la decisione assunta.

  13. Che dovremmo dire allora dei macchinoni del figlio di Bossi acquistati coi soldi del finanziamento pubblico dei partiti, anche lui è un rom? E’ così evidente che Rolfi sta cercando di indirizzare la sua opinione pubblica in altra direzione che non sia quella dello scandalo di ARTEMATICA che al Comune di Brescia è costato fino ad ora 500.000 euro a fronte delle spese irrisorie al confronto dello scuolabus che, in situazione di pericolo per l’assenza di idonei percorsi pedonali protetti lungo la tangenziale, è l’unica soluzione possibile, considerata anche la distanza dalle scuole. Provate una volta tanto a trovare risposte che non siano xenofobe perchè altrimenti rischiereste la censura di Bsnews. Forse?

  14. IL figlio di Bossi e i di lui figli dovrebbero utilizzare i macchinoni che hanno per portare i figi/ nipoti a scuola , esattamente come i Rom Genitori dovrebbero portare a scuola i figli con i macchinini che sono presenti e visibili nei campi nomadi. Stessa cosa…..siamo TUTTI uguali o i Rom sono piu’ uguali degli Altri? Altrimenti qui sì possiamo parlare di razzismo …..al contrario. E qui non si tratta di Rolfi o meno (non me ne può fregare di meno di Rolfi)ma di quello che per me si chiama buon senso.

  15. se é per questo ne conosco molti che passano per indigenti, godono di tutti gli aiuti pubblici e hanno SUV fuori di casa e non sono rom. Togliamo l’autobus scolastico a tutti quelli che hanno un SUV? secondo le associazioni che lavorano nei campi, gran parte delle famiglie hanno un ISEE che li classifica come indigenti.

  16. quanto rumore per nulla,leggo di tante associazioni che aderiscono e si ritrovano in questa missiva………na bella colletta,si paga il debito e via che il servizio puo’ tornare a funzionare…..basta poco che c’e’ vo?

  17. Furbo quello che tu proponi lo si sta già facendo, mentre tu stai provvedendo a restituire a noialtri i soldi leghisti pappati dal finanziamento pubblico dei partiti fra diamanti e dentiere varie? E preparati anche ai 500.000 euro di ARTEMATICA, magari cercando pure tu associazioni solidali!

  18. indigenti o che abitano in zone disagiate della città viene dato gratuitamente lo scuolabus, non vedo perchè ai Rom sì e agli altri no. Come si fa ad essere indigenti e contemporaneamente avere macchine di grossa cilindrata e tanto oro?

  19. Indigenti sì, indigenti no, ma glieli vogliamo almeno fare il marciapiedi togliendo i bambini dal dover camminare sul ciglio della tangenziale? Siamo o non siamo per la mobilità sostenibile? Almeno su questo possiamo tutti essere d’accordo, spero.

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