Una vita contro la camorra. Don Aniello racconta la sua esperienza a Borgosatollo

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Giovedì 27 Settembre alle 20.45 presso il Teatro Comunale di Borgosatollo, nell’ambito della 5° edizione della rassegna "Esperienze vere, storie di testimoni del nostro tempo" (la seconda serata il 30 Ottobre con Salvatore Borsellino), Don Aniello Manganiello sarà ospite del Comitato per Pace di Borgosatollo.

Don Aniello è stato per oltre 16 anni alla guida di una delle parrocchie di frontiera di Scampia. Poi la scelta inaspettata dell’Ordine ecclesiastico a cui appartiene di trasferirlo ad altra parrocchia nel borghese quartiere Trionfale di Roma, ufficialmente per "motivi di avvicendamento".

La decisione della curia, che ha dato vita a vere e proprie sollevazioni da parte dei cittadini del Rione Don Guanella che non volevano abbandonasse il territorio e la sua gente, ha di fatto interrotto la missione di don Aniello, che con il suo lavoro stava sostenendo la comunità di Scampia nella lotta per dare un futuro alle giovani generazioni del quartiere.

"Quella di don Aniello – ci racconta Bruno Tolomello del Comitato per la Pace – è la storia di un vero e proprio prete anti-camorra: ha denunciato più volte le piazze di spaccio, ha strappato a quello che lui definisce "O’Sistema" tantissimi giovani, si è rifiutato di dare la Comunione ai camorristi e di battezzare i loro figli".

Prese di posizione importanti, che hanno inevitabilmente portato alle intimidazioni: "Insulti per strada e minacce di morte, è vero. Ma non solo: don Aniello, negli anni, è stato costretto a difendersi anche dagli attacchi di politici e potentati locali. Nulla di tutto questo è riuscito a fermarlo, ci ha pensato la curia".

Dopo il suo discusso trasferimento don Manganiello ha deciso di prendersi un anno sabbatico ed ha dedicato del tempo a lavorare al suo libro "Gesù è più forte della camorra", scritto a quattro mani con Andrea Manzi.

Edito da Rizzoli (i proventi saranno completamente devoluti in beneficenza al Centro Don Guanella di Scampia e alle famiglie indigenti) il testo racconta i sedici anni di lotta e misericordia che lo hanno visto protagonista sul campo.

E lo fa senza trascurare temi importanti, come il rapporto con la politica e la Chiesa napoletana che accusa “di essere molto più sensibile agli equilibri di potere, ai rapporti istituzionali di vertice, alle relazioni diplomatiche con politici spesso compromessi con poteri oscuri che alla vicinanza effettiva con la gente”.

 "Per noi – conclude Bruno Tolomello – don Aniello rappresenta un fortissimo esempio di coraggio e dedizione, una figura che ci piacerebbe i nostri concittadini conoscessero più da vicino. Per questo motivo abbiamo pensato di invitarlo a Borgosatollo, e siamo davvero molto orgogliosi di essere riusciti ad averlo qui".

Dopo il dibattito, coordinato da Fernando Scarlata, fondatore del Comitato Antimafia Peppino Impastato e membro della Rete Antimafia di Brescia, ci sarà spazio per interventi e domande dal pubblico.

L’appuntamento è dunque per Giovedì 27 alle 20.45 presso il Teatro Comunale di via Leonardo Da Vinci a Borgosatollo.

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