Domani presidio di sindacati, partiti e sinti davanti alla Loggia contro la cancellazione dei bus scolastici

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Domani (mercoledì 26 settembre) alle ore 17, in concomitanza con il consiglio comunale, si terrà un presidio in piazza Loggia, con la presenza delle famiglie Rom e Sinti del campo di via Borgosatollo e Via Orzinuovi, per denunciare "la grave situazione di pericolo per gli spostamenti delle alunne e degli alunni del campo nomadi di via Maggia a seguito della sospensione del servizio di trasporto scolastico da parte dell’Amministrazione".

Il presidio è promosso da: Cgil Camera del Lavoro di Brescia, SOS Scuola, Fondazione Piccini, Sel, Idv, Prc, Coordinamento Immigrazione Pd Brescia, Libertà e Giustizia, Diritti per tutti, Arci Ragazzi, Cobas Scuola, Opera Nomadi, SeNOnOraQuando Comitato di Brescia, Al Lavoro Con Brescia, Siamo tutti sulla stessa barca, Comitato per la salute la rinascita e la salvaguardia del centro storico, LegaAmbiente, Movimento per la partecipazione cittadinecittadini, Coordinamento comitati ambientalisti Lombardia, Gurppo Mani Tese liceo Calini, Auser, Sinistra Critica.   

 QUI LE ACCUSE DEL VICESINDACO ROLFI

 

  

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27 COMMENTI

  1. Che tristezza vedere i sindacati difendere gente che non ha mai lavorato in vita sua…(a meno che i furti possano essere considerati lavoro)

  2. suggerimento …dite ai sindacalisti e a tutte le sigle, siglette etc etc che si adoperano per chi non ha mai pagato un solo euro per i servizi scuolabus che noi tutti paghiamo, che gli diano le tessere gratis a questi e se li portino pure via, magari a casa propria a fare merenda gratis………….. barbù !

  3. Veramente, dei sindacati vedo la presenza solo della CGIL, non di CISL o UIL per citare i maggiori. A proposito, da oggi è in circolazione e disponibile di nuovo la Polverini, ex-segretario nazionale dell’UGL (ex CISNAL), il principale sindacato di area centrodestra. E il SINPA leghista che fine ha fatto ? Magari li vediamo al presidio in Piazza Loggia…

  4. ..per poter crescere i propri figli dignitosamente, mercoledì alle ore 17 saranno a lavorare. Chi può protestare in giorno feriale alle 17 sarà sicuramente appartenente ad una categoria diversa: o mantenuti o ricchi o finti perbenisti che ormai al giorno d’oggi difendono tutti tranne che i lavoratori.

  5. da mamma di tre figli non ho certo tempo di andare in piazza a protestare! Vergogna, chi scende in piazza per proteggere e difendere chi non sa cosa vuol dire il lavoro e pretende che la società e le istituzioni mantengano i loro figli…facessero almeno a meno di procreare se a loro per primi non interessano i diritti dei loro bambini!

  6. Leggendo alcuni di questi commenti risulta ben chiaro la volontà preconcetta o faziosa di voler non capire le ragioni della manifestazione indetta per denunciare la volontà discriminatoria nei confronti di bambine e bambini rom e sinti, per questo vorrei pacatamente spiegarne i motivi ed anche giustificare le ragioni della presenza di associazioni e comitati ambientalisti. La scorsa settimana si è conclusa a Brescia la "settimana della mobilità sostenibile" con il contributo dell\’Unione Europea che l\’ha finanziata. Sempre la scorsa settimana il Comune taglia il servizio di scuolabus ai bambini del campo nomadi. Da quel momento, nonostante il Comune abbia venduto quello che si dice "fumo negli occhi" all\’Europa per scucire dei contributi, le bambine ed i bambini bresciani rom e sinti si devono fare tutta a piotte la strada. Ce le siamo fatta tante volte anche noi a piedi, nel secolo scorso, quando eravamo piccoli, per cui ci può anche star bene. La differenza però è che questi campi nomadi si trovano distanti circa 3 km dalle sedi scolastiche di riferimento e loro, i bambini, devono camminare sul ciglio delle tangenziali dove sono dislocati le loro abitazioni, senza un marciapiedi di protezione e con un traffico veicolare e di mezzi pesanti indiavolato davvero molto pericoloso. Per cui, quello che si chiede al Comune è che prima di intervenire con queste decisioni si dovrebbe almeno mettere in conto una strada con dei percorsi protetti e sicuri, proprio come avviene in tutti i luoghi della città dove si trovano agglomerati abitativi, o, quantomeno fare in modo che questi 75 bambini possano essere accompagnati dalla polizia municipale proprio come avviene per tutte le altre bambini e bambini che frequentano le scuole dell\’obbligo a Brescia, e, precisamente come avviene in tutte le località da nord a sud dell\’Italia. Se ciò non avviene è segno che non di mobilità sicura e protetta si deve parlare, bensì di mobilità insostenibile per un comune europeo e civile. Non solo, ma trattandosi di minori in obbligo scolastico il rischio di incorrere in pesanti sanzioni penali ed amministrative è palese qualora dovesse succedere l\’irreparabile, cosa che tutti dobbiamo scongiurare. Ed è semplicemente quello che si chiede e che le associazioni ambientaliste ed i comitati cittadini chiedono da anni per tutte e tutti gli abitanti della città.

  7. Lo sapete che il servizio di trasporto per le le scuole dell’infanzia il Comune lo ha dato soltanto alle famiglie rom/sinti? Un servizio ad hoc solo per loro (mentre tutte le famiglie bresciane fanno mille corse per poter conciliare tutto, lavoro, figli, scuola…questo perchè sono i primi a voler tutelare i propri figli). Dopo anni di mancato pagamento il Comune lo toglie e con 3/4 macchine a nucleo famigliare sono i genitori che hanno deciso di mandare i figli a scuola a piedi su una strada molto trafficata. Di chi è la responsabilità? Del Comune? Quei bambini devono "ringraziare" solo i loro genitori per la loro irresponsabilità e incoscienza!

  8. ..sono premurosa ed accorta con i miei figli perchè li ho voluti mettere al mondo io…non me l’ha certo prescritto il dottore. I primi esempi di educazione siamo noi genitori. Non possiamo fare i furbi e poi pretendere che le istituzioni facciano gli educatori al nostro posto…comoda così…

  9. Visto che lei è così umano, mi spiega come come mai alle famiglie bresciane a cui stata tolta la mensa non ci ha pensato nessuno? Come mai si protesta per i rom e non per i bresciani? Le regole devono essere uguali per tutti. E se i rom hanno deciso di saldare parte di debito in cambio del ripristino del servizio (fonte stampa locale) forse hanno capito che il finto perbenismo e assistenzialismo gratuito solo per loro è finito!

  10. Guardi è così informata che proprio una delle associazioni impegnate nel sostegno alla sicurezza stradale delle bambine e dei bambini rom, faccio riferimento al comitato "SOS SCUOLA" e non solo è fra quelle che si sono maggiormente battute contro i tagli nelle scuole materne ed elementari e medie della città che prevalentemente colpivano le fasce più deboli della città, mentre quelcun altro si dava da fare con le strisciate dei bancomat del Comune e, "dulcis in fundo" pagando senza alcun controllo 500.000 euro ad ARTEMATICA che, chiamata a rispondere della presunta truffa ha pensato bene di autoliquidarsi. Quando si fanno dichiarazioni generiche e qualunquistiche bisogna, almeno prima, informarsi con serietà. Se lei l’avesse fatto ora la pianterebbe di prendere le difese della lega in nome di un falso perbenismo antiassistenziale. Con la stessa dovizia di intenti la sosterrei volentieri nella lotta all’evasione fiscale che, è la vera grande porcata sulla cui gravità la classe dirigente che governa la città tace vergognosamente, lei compresa.

  11. La cosa triste e vergognosa è che i sinistri usano il ricatto della strada pericolosa(non esistono altre strade?) e sembra che facciano il tifo per un incidente in modo tale da poter dire:"non l’avevamo detto!".In questo non sono diversi dagli zingari che usano i figli per estorcere l’elemosina…

  12. No!, non esistono, purtroppo altre strade. Quello che è davvero grave non è chi voglia fare gli uccelli del malaugurio quanto chi, consapevole della pericolosità di tali decisioni le fa ugualmente, pagandone, poi, personalmente le responsabilità. Al posto di essere grati a chi ricorda che vi sono anche queste evenienze……..E’ proprio vero il detto che:" Fa piaser ai asegn se risef le pesade", con tutto rispetto per i simpatici animali.

  13. perchè non li portano a scuola in macchina ? E nel campo ce ne sono, belle o brutte che siano,perchè non utilizzano quelle come qualsiasi altro genitore? L’errore è stato istituirlo . non toglierlo il servizio scuolabus. Ps: non sono ne’evasore, ne’ leghista e non insulyto gli altri perchè non la pensano come me.

  14. I genitori non pagano la mensa? Per i bambini niente pranzo a scuola. È l’imperativo di Sem Galbiati, sindaco di centrosinistra di Cavenago, centro di 6.800 anime della Brianza orientale. Galbiati, costretto a far  fronte a un buco nelle casse del Comune di ben 32.500 euro, che toccherà all’Amministrazione ripianare, ha scelto la linea dura: gli alunni i cui genitori non pagano la retta della mensa … ecco adesso x cortesia qualcuno mi faccia capire:se lo fa Rolfi è un razzista, brutto rozzo barbaro e cattivo…mentre se lo fa un Sindaco del pd invece???

  15. 5 anni e 75.000€… direi che in Loggia hanno aspettato anche troppo. E poi risparmiateci i piagnistei sul fatto che i bambini debbano passare per strada, perché non è una cosa vera e in tutti questi anni nessuno, e dico proprio nessuno (destra sinistra centri sociali associazioni e quant’altro) si è mai preoccupata quando per andare a fare l’elemosina (leggi essere sfruttati dai genitori) i bambini percorrevano questa strada. Se la dichiarazione ISEE prevede lo scuolabus allora ben venga. Ma se non è prevista allora o pagano o non potranno usufruire del servizio. Non è difficile da capire.

  16. Non pagano le rette dello scuolabus, allora perchè non li accompagnano a scuola i genitori, tutti senza macchina ? Tanto quelli che pagano TUTTO son sempre quelli…e fanno pure le manifestazioni, mah.

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