La Loggia contro l’evasione fiscale: 140 segnalazioni in pochi mesi. Rolfi: “Risorse recuperate”

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Oltre 140 piccoli dossier aperti dal Comune di Brescia e finiti sui banconi dell’Agenzia delle Entrate che testimoniano tante piccole evasioni fiscali da parte di altrettanti cittadini bresciani. La Loggia non ha perso tempo e negli ultimi mesi ha messo in moto la macchina per contrastare l’evasione fiscale, così come dichiarato dal vicesindaco Rolfi sul Corsera di Brescia. “ I dati dimostrano che il Comune di Brescia è finalmente attivo nella lotta all’evasione. Stiamo sfruttando a pieno tutti gli strumenti che ci sono stati messi a disposizione. Oltre a una questione morale, questo tipo di attività consente di colpire l’evasione legata all’illegalità, e di combattere comportamenti incivili”. Comportamenti incivili che vanno dalle pratiche edilizie truffaldine alla mancata emissione dello scontrino fiscale da parte di bar, esercizi commerciali e liberi professionisti fino alle escort proprietarie di locali e appartamenti che dichiarano zero reddito. Sono tanti e variegati i casi segnalati dalla Loggia, la maggior parte riguardano infrazioni in arrivo dalla Polizia Locale (automobili parcheggiate nel posti riservati ai portatori di handicap e cittadini residenti in città che viaggiano su auto con targhe straniere per evitare di pagare bollo e multe), ma ci sono anche le false famiglie indigenti che presentano false dichiarazioni Isee e le escort con guadagni da capogiro che non dichiarano nulla. “Abbiamo messo in campo un impegno a 360 gradi – annuncia il vicesindaco – Si tratta di un percorso che, a regime, potrà dare risultati importanti anche a livello di risorse recuperate”.

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  1. Voglio esprimere il mio forte rammarico nel leggere che pur di cavalcare una polemica politica esponenti politici e sindacati che dovrebbero difendere i diritti di chi lavora e paga e non di chi fa il furbo, si schierano a fianco di persone che succhiano come zecche i soldi pagati da altri, usufruendo di servizi per i quali non vantano alcun diritto. Perchè non se li portano in auto i figli a scuola come fa la sottoscritta tutti i gg ?????? . Vergognatevi perchè se comincia la gente onesta a scendere in piazza è finita anche per voi!!!

  2. Impegno a 360 gradi, ma alla fine si tratta (come viene spiegato) di segnalazioni che arrivano dalla Polizia Locale nell’ambito delle normali attività quotidiane e soprattutto (come non viene spiegato) dai cittadini, nè più nè meno come in passato. Per parlare, in un futuro assai lontano, di risorse recuperate, più che i "piccoli dossier" e le "piccole evasioni" aspettiamo i grandi dossier e le grandi evasioni magari, ed è un consiglio personale, proprio nell’edilizia cittadina cementificatoria e tra le libere professioni. In sintesi, abbiamo capito che il duo Parolfi è in piena campagna elettorale, ma che si diano una calmata altrimenti arriveranno stremati al giorno della sconfitta.

  3. "Comportamenti incivili che vanno dalle pratiche edilizie truffaldine alla mancata emissione dello scontrino fiscale da parte di bar, esercizi commerciali e liberi professionisti" : eh già!

  4. La lotta all’evasione fiscale va combattuta a tutti i livelli. Che poi lo si faccia rilevare nel periodo pre elettorale non ha nessuna rilevanza. L’importante è fare. Mi compiaccio del fatto che dietro a tutto questo "smottamento" politico con la corsa ai ripari del "rivedere" gli errori fatti (e qui sogghigno), ci sia l’attacco allo schifio generale evidenziato dal movimento 5 stelle. Altro che demagoghi, demiurghi, populisti. Questi arrivano e fanno paura. Non ai cittadini onesti.

  5. Paese civilissimo , in cui vige ancora la pena di morte, e nel quale, fra l’altro . un Nostro Connazionale Enrico Forti DA INNOCENTE sta in galera condannato all’ergastolo. Certo , non essendo politicamente schierato (vedi le Vispe Terese ..) non gliene imprta niente a nessuno.

  6. va beh…se qualcuno considera gli Stati Uniti d’America un paese civile credo che la discussione possa pure finire qui…alla facciaccia del paranoico della evasione fiscale…

  7. Gli USA, come tutti gli stati, hanno i loro pregi e difetti, ma per quanto riguarda la severità nel contrastare l’evasione e nel punire chi la pratica, credo che siano da prendere ad esempio.
    Poi qua in Italia, finchè non ti permetteranno di scaricare dalle tasse qualsiasi prestazione, il "nero" ci sarà sempre.

  8. Mia madre è americana quindi conosco bene la realtà statunitense e vi assicuro che sull’argomento "evasione fiscale" gli stati uniti sono un modello da seguire. Le pene per gli evasori sono severe, ma ciò che conta di più è una cultura diversa. qui in italia c’è troppa furbizia, la gente pensa di poter scegliere a proprio piacimento come gestire la cosa. Certo, le tasse sono troppo alte ma se le pagassimo tutti…

  9. Fermo restando che le tasse si devono pagare, come dice il buon Beppe, se le tasse le dovessero pagare tutti, questi politici si fregherebbero il doppio dei soldi. Il problema è proprio questo. Le tasse si pagherebbero tutti con meno fastidio se sapessimo in anticimo come verrebbero spese. Ora però sappiamo che con questo fondo MES da rimpinguare, avremo tassazioni da capogiro. Quindi la situazione sarà ancora più fumosa. La vedo male gente. Qui tra pochi anni avranno venduto tutto e tutti. A favore di gruppi finanziari privati non identificabili e liberi di gestire denaro pubblico da investire in qualcosa che noi non ne saremo mai messi a conoscenza. Io ho una teoria tutta mia, ma mi taccerebbero di follia.

  10. Ragionando cosi, in talia TUTTI i politici meriterebbero la galera…
    Se le tasse fossero molto più basse, non servirebbe nient’altro e tutti le pagherebbero senza problemi!!!
    Meditat e.

  11. A ‘rridaje: lavoratori dipendenti e pensionati pagno già tutti, da sempre, le tasse e ovviamnete senza problemi perchè trattenute alla fonte. Prova ne sia che l’87% del gettito IRPEF viene dalle due categorie. Il discorso si sposta su tutti gli altri, partite IVA, imprenditori, ecc. Costoro chiedono a gran voce di abbassare le tasse per scoraggiare l’evasione e rilanciare lo sviluppo. Il distinguo andrebbe fatto anche tra chi affronta anche il rischio di impresa e chi non lo fa. A tutt’oggi il certo per l’incerto (lo hanno confermato tutte le strade maestre percorse dal Governo Monti) resta un dogma tutto itlaino: andiamo sul sicuro, tassiamo i soli noti, staimo alla larga dai grandi patrimoni e le rendite finanziarie. E poi con calma, magari l’anno prossimo o tra due anni…

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